1 aprile 2026 – Il Veneto si conferma leader nazionale nel turismo legato alle produzioni DOP e IGP, con un valore che sfiora i 5 miliardi di euro e un sistema sempre più integrato tra agricoltura, accoglienza e territorio. È quanto emerge dal Rapporto sul Turismo DOP 2026 che fotografa una crescita costante di un comparto strategico per l’economia regionale. Un risultato che vede protagoniste anche le campagne venete, con 36.700 aziende agricole e 1.646 agriturismi, sempre più al centro della domanda turistica, orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e legate alle tradizioni locali. Dalle degustazioni ai percorsi enogastronomici, fino alle attività didattiche e culturali, il turismo rappresenta oggi uno degli asset più dinamici del Veneto, capace di attrarre oltre 73 milioni di presenze, di cui più di 51 milioni straniere.
In questo scenario, secondo i dati la provincia di Verona gioca un ruolo di primo piano, con le attività agrituristiche che nel 2025 hanno registrato 214.971 arrivi, segnando un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Il totale delle presenze si è attestato a 626.015 giornate, un volume che permette all’agriturismo scaligero di incidere per il 3,6% sugli arrivi e per il 3,1% sulle presenze dell’intero movimento turistico provinciale. Sotto il profilo dei mercati, la Germania rimane il principale bacino di riferimento con 54.110 arrivi e 205.819 presenze, nonostante una lieve flessione nei pernottamenti. Parallelamente, si osserva una crescita vivace di altri mercati internazionali come Israele, che registra un balzo del 27,9% nelle presenze, seguito dai Paesi Bassi con un +6,2% e dall’Austria con un +7,2%. Di particolare interesse è anche il consolidamento del turismo interno: i visitatori provenienti dal Veneto rappresentano circa un quarto dei pernottamenti nazionali, con una crescita del 9,5% delle presenze e un aumento della vacanza media a 3,2 giorni.
“I dati del 2025 confermano la solidità del nostro sistema agrituristico, che a Verona ha saputo raddoppiare i propri flussi nell’ultimo decennio, segnando una crescita del 106,7% degli arrivi rispetto al 2014” dichiara Elisa Castellani, presidente di Terranostra Campagna Amica Verona, l’associazione di Coldiretti per le aziende agrituristiche. “L’agriturismo veronese non è più solo una scelta di nicchia, ma un pilastro dell’accoglienza rurale. Il ritorno importante dei turisti italiani e il consolidamento di mercati storici come quello tedesco, uniti all’exploit di nuove provenienze come Polonia e Belgio, dimostrano che la qualità delle nostre produzioni e la bellezza del paesaggio agricolo sono i veri attrattori per chi cerca una vacanza esperienziale. La sfida ora è contrastare la tendenza alla contrazione della durata media del soggiorno, che si è attestata a 2,9 giorni, continuando a investire sulla multifunzionalità e sulla narrazione delle nostre eccellenze DOP”.
“Questi numeri confermano che il vero valore aggiunto del Veneto è l’agricoltura, che non produce solo cibo di qualità ma anche esperienze uniche per i visitatori” sottolinea Diego Scaramuzza, presidente regionale di Terranostra Campagna Amica. “Gli agriturismi sono il punto di incontro tra produzione e accoglienza, ambasciatori del territorio e delle nostre eccellenze DOP e IGP”. Secondo Terranostra Campagna Amica, il successo del turismo DOP è strettamente legato alla capacità delle imprese agricole di fare rete con i Consorzi di tutela e con il sistema turistico locale, offrendo un modello di ospitalità diffusa che valorizza anche le aree interne.
“Il turismo rurale è la chiave per destagionalizzare e distribuire i flussi durante tutto l’anno e su tutto il territorio, evitando concentrazioni eccessive e creando nuove opportunità economiche nelle zone meno battute” – aggiunge Scaramuzza. “Per questo è fondamentale sostenere l’attività agrituristica con politiche mirate, semplificazioni e investimenti, puntando sulla multifunzionalità agricola che sviluppa servizi attrattivi e lavoro, dando opportunità ai giovani di rimanere in agricoltura per curare il paesaggio, presidiarlo, mantenerlo in sicurezza per tutta la società “. “Il primato del Veneto – aggiunge Scaramuzza – deve essere consolidato rafforzando il legame tra filiere produttive e accoglienza: solo così possiamo continuare a crescere, mantenendo al centro qualità, identità e sostenibilità, come impegno e missione per tutti, non solo per l’agricoltura”.
“Durante le giornate di cui Coldiretti e Terranostra sono state recentemente protagoniste a Cortina in occasione dei giochi olimpici invernali – conclude Castellani – abbiamo presentato un docufilm che mira all’esaltazione del nostro territorio con le sue eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Ambiti in cui i nostri agriturismi non sono secondi a nessuno”.
Il progetto audiovisivo realizzato con il contributo di Unioncamere del Veneto narra di un Veneto inedito: quello delle campagne autentiche, dei borghi nascosti, delle tradizioni millenarie, dei paesaggi rurali custoditi con cura e delle eccellenze agroalimentari. Un viaggio che attraversa tutte le sette province, portando alla luce il valore profondo del turismo rurale come nuova forma di scoperta, benessere e rigenerazione. Quasi 4mila i chilometri percorsi e trenta giorni per riprendere ogni angolo del territorio regionale con paesaggi suggestivi, scorci delle città d’arte ma soprattutto campi, pascoli, fattorie e operatori agrituristici che con l’offerta enogastronomica a kmzero aggiungono valore alla vacanza in campagna in Veneto contribuendo negli anni ai primati del turismo veneto a livello nazionale. I film sono stati curati dal regista Jurij Magoga, videomaker esperto e fondatore della casa di produzione trevigiana “Fibrilla”, affiancato dal drone operator Sergio Ferraro di OkVideo, autore delle riprese aeree.
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