
Nella serata del 28 aprile 2026, intorno alle ore 20:50, personale della Squadra Volanti della Questura di Vicenza è intervenuto in Corso Palladio a seguito della segnalazione di un cittadino pakistano del 1992, il quale aveva appena riconosciuto per strada due uomini responsabili di un’aggressione subita lo scorso febbraio. Grazie alla tempestiva attivazione della sala operativa, gli Agenti sono riusciti a intercettare, poco dopo, in Piazza XX Settembre, due soggetti corrispondenti alle descrizioni fornite, identificati successivamente come cittadini turchi nati rispettivamente nel 1989 e nel 1996. Il richiedente ha confermato con assoluta certezza l’identità dei due uomini, esibendo la copia della denuncia formalizzata il 10 febbraio 2026 presso gli uffici della Questura per un grave episodio avvenuto il giorno precedente in Via IV Novembre a Vicenza. In quella circostanza, secondo quanto dichiarato dalla vittima, sarebbe stato inizialmente colpito alla nuca con un pugno mentre consumava un caffè e, una volta caduto a terra, raggiunto da altri tre complici che lo avevano brutalmente percosso con calci e pugni, causandogli ferite e traumi diffusi. Oltre alle lesioni fisiche, l’aggressione era sfociata nel danneggiamento del suo smartphone e nella rapina di una somma in contanti pari a 180 euro che custodiva in tasca. In seguito agli accertamenti condotti in Piazza XX Settembre, i due sospettati sono stati accompagnati presso gli uffici di Viale Mazzini per i rilievi fotodattiloscopici e sono stati indagati in stato di libertà per i reati di rapina aggravata in concorso e danneggiamento. Contestualmente, la posizione sul territorio nazionale del più giovane dei due è stata oggetto di verifica, con un invito formale a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione per regolarizzare la propria situazione ai sensi dell’articolo 15 del TULPS, mentre dell’intera operazione è stato debitamente informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza.
* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.
