Le “donne del vino” di Coldiretti Padova protagoniste al Vinitaly con idee innovative tra tradizione e sperimentazione: dalla biocosmesi degli acini alle confetture d’uva

Le “donne del vino” di Coldiretti Padova protagoniste al Vinitaly con idee innovative tra tradizione e sperimentazione: dalla biocosmesi degli acini alle confetture d’uva

Dalla cura della vite fino alla trasformazione in cantina e alla valorizzazione in cucina, la creatività femminile si conferma una forza trainante nel mondo vitivinicolo. Le imprenditrici di Coldiretti Padova, protagoniste insieme alle colleghe venete al Vinitaly, hanno portato esempi concreti di innovazione “in rosa”, capaci di unire sostenibilità, recupero delle tradizioni e nuove visioni imprenditoriali.

Tra le proposte più originali spicca la biocosmesi degli acini, sviluppata da Sabrina Bacchin dell’azienda “La Terra di Nonna Dina” di Due Carrare (Padova): saponi e creme naturali realizzati con piante officinali e vinacce, esempio virtuoso di economia circolare che valorizza gli scarti della vinificazione. Il connubio tra vino e arte prende forma nella collezione “Le Pue” (Le bambole), ideata da Marika Zanuso della Cantina San Nazario sui Colli Euganei: una serie di bottiglie impreziosite da etichette artistiche disegnate dall’autrice, veri e propri oggetti da collezione. La creatività continua con le composte di uva e vino dell’azienda “La Casa sulla Collina” di Veronica Finesso a Galzignano Terme (Padova), che abbina varietà pregiate a frutta selezionata: Friularo con ciliegie, Cabernet con Raboso, Moscato Giallo con pesche bianche. Non meno interessanti le confetture d’uva dell’azienda agricola Scarpon di Arquà Petrarca (Padova), declinate nelle varietà Glera, Moscato Fior d’Arancio e Cabernet Merlot, espressione autentica del territorio.

“Al Vinitaly abbiamo dato spazio a queste proposte, insieme ad altre del nostro Veneto – spiega il presidente di Coldiretti Padova Roberto Lorin – in un percorso che dimostra come le donne in agricoltura sappiano innovare partendo dalle radici, trasformando la viticoltura in un’esperienza che va oltre il vino, abbracciando benessere, arte, sostenibilità e memoria. Al Vinitaly, Coldiretti Padova racconta così una storia di talento, passione e visione tutta al femminile.

Inoltre i vini della tenuta di Torreglia “Casa in Campagna” di Francesca Frison sono sotto i riflettori in questi giorni fra le proposte del Ristorante d’Autore di Campagna Amica – “La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra firmano la gestione del ristorante ufficiale del Vinitaly, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini. Non un semplice ristorante, ma una celebrazione della Cucina Italiana patrimonio Unesco, con i produttori agricoli al centro della scena.

“Anche quest’anno Coldiretti Padova ha convolto al Vinitaly una significativa rappresentanza del settore vitivinicolo padovano – aggiunge Lorin – e delle sue eccellenze, dai Colli Euganei alla pianura, con una particolare attenzione alle “donne del vino”, imprenditrici impegnate non solo nella produzione ma anche nella promozione di vini di qualità che raccontano il nostro territorio.

In provincia di Padova nel 2025 gli ettari coltivati a vigneto sono 8.590 e le aziende produttrici oltre 3.400. A fare la parte del leone sono le uve bianche, presenti sul 77% della superficie, a partire dal Glera- Prosecco con oltre 3.944 ettari e dal Pinot Grigio su 1.150 ettari. Ma la nostra provincia, dai Colli Euganei alla pianura, è anche terra di grandi rossi di qualità e dalla lunga storia, molto apprezzati anche all’estero: il Merlot è presente su 930 ettari e il cabernet su 260. Più dell’80% del vino prodotto nella nostra provincia è a marchio Doc o Docg, il biologico si attesta sui 650 ettari mentre i vigneti coltivati secondo il sistema di qualità nazionale e produzione integrata (SQNPI) continuano ad aumentare e oggi superano i 2300 ettari. La vendemmia 2025 si era chiusa con 1 milione 163 mila quintali di uva raccolta, in aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente”.

(Coldiretti Treviso)