Ministri di Colui che è la Porta

La Chiesa di Verona e il Seminario Vescovile condividono la gioia di cinque nuovi sacerdoti:

  • don Nicolò Dalla Riva, 28 anni, della parrocchia di Illasi e in servizio a Bovolone;
  • don Francesco Leso, 44 anni, della parrocchia di Valdiporro e in servizio a Santa Maria Immacolata;
  • don Cristian Oneta, 27 anni, della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore in Desenzano del Garda e in servizio a Casette di Legnago;
  • don Simone Sordo, 39 anni, della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore in Borgo Roma e in servizio ad Albaredo;
  • don Federico Zandomeneghi, 34 anni, della parrocchia di Colognola ai Colli e in servizio a Gesù Divino Lavoratore.

Sono stati ordinati sabato 25 aprile alle 16 nella Cattedrale di Verona dal vescovo Domenico Pompili, all’interno della IV domenica di Pasqua, detta “domenica del buon Pastore”, nella quale si celebra la Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni, giunta quest’anno alla 63ª edizione; in tale occasione papa Leone ha pubblicato un Messaggio nel quale riflette “sulla dimensione interiore della vocazione, intesa come scoperta del dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi” e che, se adeguatamente curata, porta “frutti abbondanti per la Chiesa e per il mondo”.

La loro storia 

I cinque presbiteri provengono tutti dal Seminario Vescovile: don Cristian è entrato già alle Medie in Seminario ed è il primo ordinato originario della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore; don Nicolò ha iniziato il cammino formativo dopo l’esperienza di lavoro come cameriere e aver intrapreso gli studi di Scienze della comunicazione, anche per la passione per la musica e l’intrattenimento; don Francesco ha lavorato per 16 anni come impiegato ed è sempre stato attivo in parrocchia, nell’animazione pastorale e nella cura della liturgia come organista; don Simone ha avvertito la chiamata grazie anche a un’esperienza missionaria mentre era fidanzato e lavorava come informatico; don Federico da ingegnere civile amante delle “scienze dure” si è trovato destabilizzato da una Parola che lo ha toccato in profondità e chiesto abbandono.

Le parole del Vescovo

Nell’omelia, mons. Domenico Pompili ha detto: «Voi oggi siete ordinati non ad essere la porta, ma a custodire la soglia. È una distinzione fondamentale: la porta è Lui, la soglia è affidata a voi. Chi custodisce una soglia sta lì, senza appropriarsi di nulla, senza sbarrare il passo a nessuno, sapendo bene di non essere solo».

Ha, quindi, nominato «tre modi di vivere questa vocazione insostituibile ed affascinante»: custodire il passaggio ovvero «vigilare perché nessuno resti fuori senza sapere che l’ingresso è libero ed è sempre raggiungibile»; tenere aperta la porta e così «annunciare che non siamo soli. Siamo prossimi e non isolati»; sentirsi segni che indicano la strada: «Questo è il ministero: il dito che indica la luna».

Le prime Messe

  • don Cristian nel duomo di Desenzano domenica 26 aprile alle 11, a San Giuseppe Lavoratore venerdì 1° maggio alle 10.30 e a Casette domenica 3 alle 10.30;
  • don Nicolò a Illasi domenica 26 aprile alle 10.30 e a Bovolone sabato 2 maggio alle 18.30;
  • don Francesco a Valdiporro domenica 26 alle 10 e a Santa Maria Immacolata domenica 3 maggio alle 11.15;
  • don Simone a Gesù Divino Lavoratore domenica 26 aprile alle 10.30  e a Coriano domenica 3 maggio alle 9.30
  • don Federico a Colognola ai Colli domenica 26 aprile alle 10.30 e a Gesù Divino Lavoratore domenica 3 maggio

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(Diocesi di Verona)