Un’iniziativa per ricordare don Franco Marton a 10 anni dalla morte. A promuoverla è il Centro missionario diocesano, di cui don Franco è stato per molti anni direttore. Non solo la memoria della figura, ma il recupero delle sue intuizioni e visioni missionarie: il suo amore per la Chiesa, la passione e l’entusiasmo del Concilio Vaticano II, l’attenzione ai poveri, uno sguardo lungimirante e profetico sulla missione della Chiesa. “Testimonianza e impegno che hanno incoraggiato tanti preti, laici e religiosi a vivere e rispondere alla vocazione missionaria, anche ad gentes – sottolinea il direttore del Centro missionario, don Gianfranco Pegoraro -. Riprendere qualche aspetto delle intuizioni di don Franco potrebbe esserci utile: «dalle feconde memorie» possono sorgere anche «coraggiose prospettive»”.
Tutti possono partecipare, ma è necessaria l’iscrizione ai laboratori al link:
https://www.diocesitv.it/centromissionario/iscrizione-laboratori/
Ecco, di seguito, alcuni pensieri di don Franco Marton, tratti da “Missione e dialogo, marzo 1995”:
“Quante cose si possono fare per la missione? Certamente molte e diverse tra loro. Si può partire dall’offerta in denaro e arrivare fino all’offerta della propria vita. Avvicinare denaro e martirio sembra quasi irriverente. Ma è lo stesso san Paolo ad accostare le due cose quando scrive nel celebre inno all’amore: «E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova» (1Cor 13, 3). Se, invece, c’è quel filo rosso che Paolo chiama carità che attraversa sia il dare ai poveri i propri beni, come il dare la propria vita nel martirio, allora possiamo dire che «giova molto». Del resto, anche nel Vangelo, il primo passo per seguire Gesù è «vendere ciò che si possiede e darlo ai poveri» (Mt 19,21) e l’ultimo grande passo è «dare la propria vita per lui e per il Vangelo». (Mc 8, 35). Ma la strada è una sola: quella dell’amore radicale…
Forse possiamo capire qual è il modo giusto di aiutare economicamente la missione, anche guardando al martirio di tanti missionari e di intere chiese. È per amore radicale a Dio e ai fratelli, che con la forza dello Spirito, esse arrivano a versare il proprio sangue. Ma questo amore, anima del loro martirio, è lo stesso che può e deve animare ogni nostra azione, per quanto semplice e modesta sia. Qualunque nostro gesto, anche quello dell’offrire denaro, può essere attraversato da questa spinta ad amare radicalmente Dio e fratelli.
VERSO UN PROCESSO ” ASSEMBLEARE”
Anche questo appuntamento in ricordo di don Franco rientra nel cammino che il Centro missionario dedicherà durante tutto l’anno come tempo di riflessione, di verifica, di ripensamento dell’animazione missionaria in un processo “assembleare”. Nei nostri incontri, parleremo di “missione”, di come viverla, di come aiutarci a coltivare la vocazione missionaria di ogni battezzato e delle nostre comunità cristiane.
