
Laurearsi in Infermieristica è un traguardo importante, ancora di più se raggiunto grazie a un sostegno fondamentale nel momento del bisogno. Questa è la storia di Grace (il nome è di fantasia), una venticinquenne originaria del Gambia che ha potuto completare i suoi studi universitari grazie a una borsa di studio erogata tramite Caritas Diocesana Vicentina.
Un sostegno nato da una donazione privata, giunta al secondo anno, da parte di uno studio professionale e destinata specificamente a borse di studio per universitari.
L’iniziativa è gestita in collaborazione tra due servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina: S.T.R.A.D.E. (Servizio Territoriale di Relazione e Accompagnamento nella Difficoltà Economica) e “Donna e Famiglia”, che ha intercettato il bisogno di Grace.
IL VALORE DEL SOSTEGNO
Grace, iscritta al Corso di Laurea in Infermieristica presso l’Università degli Studi di Verona, sede di Vicenza a Monte Berico, si è laureata brillantemente ad aprile. Il suo percorso, tuttavia, era stato reso particolarmente difficile da una situazione personale complessa: dopo la perdita del padre per malattia (madre e sorella sono rimaste nel paese di origine), si era trovata a dipendere interamente dalle proprie forze.
La borsa di studio si è rivelata una rete di sicurezza essenziale. Questo sussidio le ha permesso di coprire le spese universitarie, inclusi libri, benzina per gli spostamenti e bolle .
«Questo supporto – racconta Grace – mi ha garantito una significativa tranquillità, offrendomi la flessibilità di scegliere quando dedicare tempo allo studio e quando al lavoro di babysitter, senza l’obbligo di lavorare costantemente per mantenermi. Senza questo aiuto, completare gli studi non sarebbe stato facile».
I SOGNI PER IL FUTURO
Arrivata stabilmente in Italia nel 2017, Grace ha investito gran parte del suo tempo negli studi. Un impegno dimostrato anche dalla tesi di laurea, incentrata sulla mortalità materna nel puerperio nei paesi a risorse limitate, un tema molto sentito e importante nella sua terra di origine.
«Ora che sono dottoressa in Infermieristica – afferma – ho come obiettivo professionale l’inserimento lavorativo in ambito ospedaliero, un settore che presenta un’elevata richiesta di personale. Attualmente sono in atte sa del completamento della procedura di iscrizione all’Albo degli Infermieri tramite il Ministero della Salute, che richiede tempi più lunghi per chi, come me, non ha ancora la cittadinanza italiana. In futuro, grazie al lavoro, ho l’obiettivo di specializzarmi con un master e, soprattutto, di aiutare mia madre e mia sorella, sperando di poterle ospitare qui in Italia, almeno per una visita».
«La storia di Grace, che rappresenta il primo caso di donazione specifica per borse di studio universitarie per Caritas Diocesana Vicentina, evidenzia il valore di un piccolo aiuto che può trasformare un desiderio di istruzione di alto livello in una realtà professionale concreta – sottolinea Nadia Gasparella, responsabile del servizio S.T.R.A.D.E. –. È un esempio virtuoso, che può incoraggiare la realizzazione di nuovi percorsi di sostegno a favore di studenti meritevoli ma in situazioni di difficoltà economica i quali, altrimenti, faticherebbero a portare avanti il loro percorso di studi».
Guido Gasparin
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