
Nelle prime ore di oggi 30 maggio 2026, nell’ambito delle attività di prevenzione generale e controllo del territorio, gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Vicenza hanno tratto in arresto in flagranza di reato un soggetto di nazionalità Romena di anni 38 residente in Provincia, ritenuto responsabile di gravi delitti in materia di armi, ricettazione e procurato allarme. L’operazione, scaturita da una fulminea e sinergica attività investigativa che ha visto l’impiego congiunto del personale della Squadra Mobile, dell’U.P.G.S.P. – Sezione Volanti e della DIGOS, ha permesso di neutralizzare un soggetto di elevata pericolosità sociale.
La complessa attività di polizia giudiziaria ha avuto inizio intorno alle ore 21.20 del 29 maggio, quando la locale Sala Operativa ha inviato con massima urgenza gli equipaggi delle Volanti in viale San Lazzaro a Vicenza, presso l'”Oasi Bar” e la vicina Trattoria “Piccolo Piemonte”. Era stata infatti segnalata l’irruzione all’interno dei due esercizi pubblici da parte di un individuo travisato il quale, imbracciando un fucile a canna lunga, aveva minacciato i clienti presenti, seminando il panico per poi dileguarsi repentinamente a bordo di un’autovettura BMW di colore scuro. Sebbene le prime sommarie informazioni testimoniali raccolte sul posto nell’immediatezza dei fatti facessero riferimento alla possibile presenza di un secondo soggetto in qualità di complice, sono tuttora in corso approfondite attività d’indagine e riscontri investigativi atti a verificare tale circostanza e a delineare con esattezza l’eventuale coinvolgimento di terzi. I poliziotti intervenuti sul posto, dopo aver messo in sicurezza l’area e constatato l’avvenuto allontanamento dei malviventi, hanno proceduto all’acquisizione delle prime informazioni testimoniali ed all’analisi degli elementi investigativi in possesso. Grazie a tale attività gli operatori sono riusciti a individuare con precisione la direzione della vettura utilizzata per la fuga. L’autoveicolo è stato poi individuato all’interno di cortile di un’abitazione di Schio. gli uomini della Squadra Mobile, delle Volanti e della DIGOS si sono portati d’urgenza presso la dimora del sospettato. Individuata l’auto nel cortile condominiale e considerata l’estrema delicatezza e potenziale pericolosità dell’intervento, gli agenti hanno adottato massime cautele operative per accedere allo stabile. Poiché il soggetto non rispondeva ai ripetuti tentativi di farsi aprire l’ingresso principale, gli operatori hanno fatto accesso nell’appartamento al pian terreno sfruttando una porta finestra lasciata spalancata. Un controllo meticoloso dei locali ha permesso di scovare l’uomo mentre tentava vanamente di nascondersi all’interno del bagno, venendo immediatamente immobilizzato e posto in sicurezza.
La conseguente perquisizione d’iniziativa, estesa a tutti i locali dell’abitazione e alla vettura in uso, ha dato esito positivo, consentendo il rinvenimento e il sequestro di un vero e proprio arsenale bellico e di numerosi strumenti atti ad offendere. In particolare, occultati sotto al materasso del letto matrimoniale, sono stati rinvenuti otto fucili da caccia, tra cui doppiette, sovrapposti, ed un semiautomatico di varie marche per i quali sono in corso accertamenti diretti a risalire alla loro provenienza.
Unitamente alle armi sono state sequestrate complessivamente 232 munizioni calibro 12, in parte rinvenute in camera da letto e in parte all’interno della vettura BMW. Presso l’abitazione sono stati altresì recuperati, appoggiati a una sedia, gli indumenti perfettamente corrispondenti a quelli utilizzati durante l’azione delittuosa nei locali di Vicenza, compresi una camicia bianco-azzurra a fiori, jeans neri, un foulard mimetico e scarpe bianche. L’ispezione del veicolo ha inoltre permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro due accette, una mazza da baseball in legno, un coltello con punta acuminata, una bomboletta di spray al peperoncino, un passamontagna modello “mefisto” in tessuto nero e diversi attrezzi atti allo scasso come una tronchese, fascette in nylon e guanti da lavoro.
Alla luce dei gravi e concordanti elementi di colpevolezza raccolti, il soggetto è stato tratto in arresto in flagranza per i reati di detenzione e porto illegale di armi e munizioni, ricettazione, procurato allarme in concorso e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Informato tempestivamente il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Vicenza in attesa dell’udienza di convalida. Sono tuttora in corso serrate e approfondite attività d’indagine da parte degli investigatori della Squadra Mobile volte all’identificazione e al rintraccio del complice che ha preso parte al raid armato nei locali pubblici.
Si rappresenta che la posizione dell’indagato è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che lo stesso è da ritenersi presunto innocente fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
