
Le volanti della Questura lo hanno individuato in stato di ubriachezza nel chiostro della basilica. Numerosi i precedenti di polizia a suo carico per rapina, furto, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, percosse, minaccia e danneggiamento, nonchè plurime violazioni per immigrazione clandestina e ripetute segnalazioni per ubriachezza molesta. Il Questore della Provincia di Padova Marco Odorisio dispone la misura di prevenzione dell’avviso orale nei confronti del 52enne e il collocamento presso CPR di Brindisi dove, sempre con provvedimento del Questore, è stato accompagnato e collocato nella giornata di venerdi’ 29 maggio.
I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti della Questura di Padova hanno bloccato un 52enne cittadino marocchino irregolare, pluripregiudicato, che aveva appena commesso atti contrari alla pubblica decenza urinando all’interno di uno dei chiostri dell’area monumentale della Basilica di Sant’Antonio: le Volanti lo hanno individuato in stato di ubriachezza nel chiostro della Basilica.
Numerosi sono i precedenti di polizia a suo carico per rapina, furto, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, percosse, minaccia e danneggiamento, nonchè plurime violazioni per immigrazione clandestina e ripetute segnalazioni per ubriachezza molesta.
Il 52enne è stato altresì sanzionato per ubriachezza e per atti contrari alla pubblica decenza, nonché denunciato all’Autorità Giudiziaria per avere violato l’Ordine del Questore di Padova di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, provvedimento emesso lo scorso 27 agosto 2025.
L’intervento presso la Basilica di Sant’Antonio è stato effettuato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti della Questura di Padova nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio quotidianamente assicurati nel capoluogo ed in particolare nei luoghi di maggiore interesse storico, artistico, culturale e religioso della città, con particolare attenzione alle aree caratterizzate da un’elevata presenza di cittadini, turisti e pellegrini.
In particolare, alle ore 14 di giovedì 28 maggio, la Sala Operativa della Questura riceveva una richiesta di intervento sulla linea di emergenza 113 da parte del frate custode della Basilica del Santo, il quale segnalava la presenza, all’interno del Chiostro del Beato Luca Belludi, di un uomo straniero in evidente stato di ubriachezza che stava arrecando disturbo all’interno del complesso religioso e che poco prima aveva urinato su un muretto situato nell’area monumentale interna della Basilica.
La Centrale Operativa disponeva pertanto l’immediato invio sul posto di un equipaggio della Sezione Volanti che, giunto presso la Basilica del Santo, rintracciava immediatamente lo straniero oggetto della segnalazione il quale si trovava disteso su una panca.
Il custode riferiva ai poliziotti come il soggetto si fosse già reso protagonista di un precedente episodio analogo verificatosi nei giorni antecedenti, sempre all’interno dello stesso contesto religioso e come, in quella circostanza, si fosse subito allontanato dalla Chiesa.
Gli agenti della Volante, pertanto, procedevano all’accompagnamento in Questura dell’uomo, che manifestava un evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di sostanze alcoliche, desumibile dalla difficoltà di movimento, nonché da un generale atteggiamento confusionale, dove veniva sottoposto a rilievi fotodattiloscopici a cura del personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, attività che consentiva di identificarlo compiutamente per un cittadino marocchino di 52 anni, irregolare sul territorio nazionale, pluripregiudicato e di fatto senza fissa dimora.
Infatti, dagli accertamenti esperiti attraverso le banche dati in uso alla Polizia di Stato, emergeva come il 52enne, entrato regolarmente in Italia nell’anno 2002 e ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, fosse attualmente clandestino e gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, in particolare rapina, furto, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, percosse, minaccia e danneggiamento, nonché plurime violazioni per immigrazione clandestina e ripetute segnalazioni per ubriachezza molesta.
All’esito degli accertamenti svolti il 52enne veniva sanzionato per ubriachezza e per atti contrari alla pubblica decenza in relazione ai comportamenti posti in essere all’interno della Basilica del Santo e, valutata la sua pericolosità sociale, desunta dai numerosi precedenti di polizia commessi nel corso degli anni, dalla reiterazione di condotte moleste e antisociali, dal mancato rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità e dalla presenza irregolare sul territorio nazionale.
All’esito degli accertamenti il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto la Misura di Prevenzione dell’Avviso orale nei confronti di 52enne e il collocamento presso il CPR di Brindisi dove, sempre con provvedimento del Questore, è stato accompagnato e dai Poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della Questura nella giornata di venerdì 29 maggio ai fini del suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
