Il Questore sospende la licenza di un bar di Susegana (TV)

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo sui pubblici esercizi, Il Questore di Treviso – Alessandra Simone – ha disposto per 7 giorni la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande di un locale di Susegana (TV), ritrovo di soggetti pregiudicati e teatro di gravi episodi avvenuti sia all’interno che all’esterno del locale.

Il provvedimento, notificato nel pomeriggio di ieri e adottato ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., è stato emanato per motivi di ordine pubblico e di sicurezza collettiva, con la finalità di impedire attraverso la temporanea chiusura dell’esercizio pubblico il protrarsi di una situazione di accertata pericolosità sociale.

La misura cautelativa – adottata su proposta del Commissariato di P.S. di Conegliano – è stata infatti disposta all’esito di alcuni interventi effettuati dalla Polizia di Stato per violente liti, aggressioni e risse avvenute presso l’esercizio pubblico, episodi a seguiti dei quali vi sono stati feriti con prognosi dai 3 a 10 giorni. Da ultimo, in particolare, l’episodio di rissa avvenuta la notte del 12 aprile u.s. in cui più pattuglie sono state costrette ad intervenire presso il locale per sedare una violenta aggressione in corso tra due fazioni opposte di circa una decina di persone, alcune delle quali in evidente stato di ubriachezza, che si fronteggiavano anche con l’uso di bastoni, finendo poi per danneggiare anche alcune vetture parcheggiate all’esterno del locale. Alcuni partecipanti alla rissa hanno riportato vistose ferite e vari traumi, per i quali sono stati costretti a ricorrere al trasporto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Conegliano.

Buona parte dei soggetti identificati durante tali interventi risultavano peraltro gravati da molteplici e recenti precedenti penali e di polizia per la commissione di gravi reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento non costituisce una sanzione afflittiva per l’esercizio pubblico, ma è volto solo a tutelare la cittadinanza e ad evitare la prosecuzione di una situazione di pericolo per la sicurezza pubblica.

Proseguirà senza sosta l’attività di prevenzione e controllo nei confronti degli esercizi pubblici dell’intera provincia, tesa a contrastare ogni forma di illegalità e a garantire la sicurezza nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, a tutela soprattutto della cittadinanza.

(Questura di Treviso)