VI Domenica di Pasqua anno A
Il Vivente dona vita, il Risorto rianima la carne, non solamente nella resurrezione finale della carne, che professiamo nel Credo, ma costantemente lo Spirito di Dio ci dona un corpo da risorti: risollevandoci dalle nostre cadute nel peccato, liberandoci da ciò che ci tiene prigionieri, abbracciandoci nella comunione di Amore della Trinità. Nella resurrezione della carne del Signorelli non ci sono né vecchi né bambini, è un simbolo di un corpo vigoroso e perfetto, già risorto, perché amato e capace di amare senza misura (don Luca Vialetto).
Luca Signorelli “Resurrezione della carne (particolare)” 1499 – 1502, Cappella di San Brizio – Duomo di Orvieto
Il gesto di imporre le maniL’imposizione delle mani è un gesto biblico e liturgico che simboleggia la benedizione, l’effusione dello Spirito Santo, la guarigione o la consacrazione a un ministero. Utilizzato già nell’Antico Testamento, è compiuto da Gesù in varie circostanze e poi ripreso dagli Apostoli e dalla Chiesa delle origini per significare la trasmissione dello Spirito Santo, con questo significato rimane centrale, ancora oggi, nella celebrazione dei Sacramenti (don Luca Vialetto).
