Morto a 79 anni don Adriano Celeghin. Venerdì 29 maggio (ore 16) i funerali nella parrocchia di S. Marco Evangelista di Mestre

Venezia, 27 maggio 2026

Si è spento nel pomeriggio di oggi don Adriano Celeghin, sacerdote originario di Jesolo, di 79 anni, da tempo ospite della Casa Salesiana “Artemide Zatti” della Gazzera.

Don Adriano, ordinato sacerdote dal cardinale Albino Luciani il 27 giugno del 1971 nella basilica di San Marco prestò il primo anno di ministero come vicario parrocchiale presso il Duomo di San Lorenzo di Mestre; già nel 1972 passava alla parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo dove sarà vicario parrocchiale fino al 1976, anno in cui sarà trasferito a Caorle presso il Duomo di Santa Stefano, sempre come vicario. Dal 1977 al 1981 prestò servizio come vicario parrocchiale a Sant’Antonio del Lido fino al 1981, quando venne inviato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana per conseguire la Laurea in Diritto Canonico, che gli consentì di poter anche insegnare presso lo Studio Teologico del Seminario Patriarcale.

Divenuto Vice-Cancelliere Patriarcale nel 1982, contestualmente ricevette gli incarichi di rettore vicario di San Simeone, Coordinatore della Pastorale Giovanile, Assistente Ecclesiastico settore Giovani dell’Azione Cattolica e consigliere per l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero. Gli inizi del coordinamento diocesano dei giovani veneziani e le prime feste dei giovani proposte dalla Pastorale, si pensi alle prime grandi feste allo stadio comunale “F. Baracca” di Mestre, furono frutto del suo operato.

Tra il 1988 e il 1990 lasciava tutti gli incarichi diocesani e nel 1990 diventava parroco di San Marco Evangelista di Mestre in viale San Marco. Nel 1997 venne eletto Pro Vicario foraneo di Mestre. Dal 1987 fino al 1998 è stato anche nel Consiglio Presbiterale.

Un evento drammatico e doloroso segnerà uno spartiacque nella sua esistenza sacerdotale: il 5 settembre del 1998, un sabato, cadde dalla bicicletta a seguito della collusione con un automezzo, mentre tornava in viale San Marco dalla celebrazione di un battesimo nella parrocchia di Carpenedo. Il forte impatto del cranio con il manto stradale lo porterà a vivere diversi giorni in stato di incoscienza. Dopo una lenta e faticosa ripresa la sua condizione di salute non gli consentì di proseguire il ministero nelle modalità precedenti, ma continuò per molti anni a vivere e collaborare nel ministero presso la parrocchia di San Marco Evangelista di Mestre, dove non mancò di distinguersi per lo zelo e per la serena accettazione delle fatiche fisiche, esprimendo un crescente e forte attaccamento alla volontà del Signore e annunciando la bellezza del ministero sacerdotale. Per ragioni di salute trascorse gli ultimi anni presso Casa “Zatti” dei Salesiani. Negli ultimi giorni continuava a ringraziare e benedire tutti coloro che lo visitavano con sguardo luminoso.

Uomo dotato di fervida intelligenza e profonda carità pastorale, sapeva essere esigente nel bene, ma lo fu sempre in primo luogo con sé stesso prima che con gli altri, esortando anzitutto con il buon esempio e con un infaticabile senso del dovere. Dimostrò anche attenzioni particolari nella cura pastorale dei malati, anche a seguito dell’incidente: negli anni dopo il 1998 non era raro vederlo passeggiare lentamente per il viale San Marco mentre portava la Santa Comunione agli anziani nelle case.

Non mancò di mettere a frutto la sua vasta cultura e le competenze accademiche a servizio della Chiesa: ne sono testimoni la sua tesi in Diritto Canonico “Origine e natura della potestà sacra” (Morcelliana, 1987), tutt’ora di significativa importanza scientifica, e l’imponente opera in due volumi “L’Istituto per il culto e il clero della città di Venezia” con la quale ha indagato e documentato la storia del patrimonio immobiliare ecclesiastico del Patriarcato di Venezia, e di altre Diocesi italiane, nelle diverse fasi storiche della loro gestione da parte di enti e istituzioni pubbliche, dalla Serenissima ai giorni nostri. Accanto a queste pubblicazioni non sono mancati opuscoli e sussidi nei quali ha condensato la sua esperienza pastorale; si cita in tal senso “Evangelizzare l’Amore” sull’accompagnamento dei fidanzati e dei giovani sposi, come anche alcuni studi sulla natura e lo sviluppo della vita delle comunità cristiane.

Sacerdote appassionato e autorevole ha lasciato una forte impronta sia in salute che nel tempo della fragilità, testimoniando con gioia e dolcezza che la grazia del Signore risplende ancor più nella debolezza.

La Santa Messa perle esequie di don Adriano Celeghin sarà presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia presso la chiesa di San Marco Evangelista di Mestre (viale San Marco n. 80) alle ore 16 di venerdì 29 maggio 2026.

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(Diocesi di Venezia)