A Venezia torna la Festa dell’Innovazione de “Il Foglio”

“Fare il sindaco di Venezia è il più grande onore che la vita mi abbia riservato, per questo non voglio sfruttare questa carica per un mio futuro”. 

Così ha esordito il primo cittadino Simone Venturini, intervistato dalla giornalista Marianna Rizzini, durante la Festa dell’Innovazione promossa da Il Foglio. L’appuntamento, giunto all’ottava edizione, si è svolto nella sede di The Human Safety Net, all’interno delle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco. 

“La nostra città è una realtà estremamente complessa e multiforme – ha sottolineato – Conosco ogni suo centimetro, i suoi punti di forza, le sue criticità e le sue opportunità. Durante una campagna elettorale come quella che si è appena conclusa è fondamentale saper ascoltare i cittadini e comprendere concretamente i loro bisogni. Quando una persona espone un problema e trova davanti a sé un interlocutore che conosce il quartiere, la strada e il contesto in cui vive, si crea immediatamente un rapporto di fiducia. A questo si aggiunge un elemento essenziale per amministrare: il pragmatismo, cioè la capacità di fornire risposte concrete ai problemi reali”.

Nel corso dell’intervista il sindaco ha poi riflettuto sul ruolo che oggi un sindaco è chiamato a svolgere, soprattutto in una città dallo standing internazionale come Venezia. “Un primo cittadino deve anzitutto essere un ottimo amministratore, capace di gestire con efficacia la complessità quotidiana della città. Ma a Venezia questo non basta. Qui è necessario mantenere un doppio registro: amministrare il territorio e, allo stesso tempo, dialogare con il mondo. Venezia è una capitale internazionale, un luogo che esercita una straordinaria capacità di attrazione e di rappresentazione. Alle sue immense ricchezze artistiche, culturali e musicali si aggiunge oggi la centralità di Porto Marghera, che può giocare un ruolo strategico nei processi di reindustrializzazione e nel ritorno di alcune produzioni fondamentali per il Paese”.

Venturini ha inoltre evidenziato la necessità che il sistema Paese sappia valorizzare appieno le potenzialità della città lagunare. “Venezia possiede una capacità unica di dialogare con il mondo e può continuare a mettere questa vocazione al servizio dell’Italia. Può essere una base privilegiata per il confronto con le grandi potenze internazionali e una piattaforma diplomatica di primo piano. Oggi i rapporti con l’area del Golfo, con la Cina e più in generale con l’Oriente rappresentano temi strategici e Venezia può svolgere un ruolo importante in questo scenario”.

Nelle battute finali dell’incontro, il sindaco ha posto l’attenzione sul rapporto tra istituzioni e sistema produttivo, richiamando l’esigenza di una maggiore capacità di ascolto da parte della politica nei confronti delle imprese. “La politica deve comprendere più profondamente le esigenze degli imprenditori e delle aziende. In passato i corpi intermedi avevano una forza maggiore e riuscivano a trasferire alla politica istanze articolate e complesse. Oggi viviamo invece in una società molto più disintermediata. Le imprese che vogliono investire in Italia chiedono risposte chiare e rapide su questioni decisive come la semplificazione burocratica, la pressione fiscale, il costo dell’energia e gli strumenti di incentivazione agli investimenti”.

Giunta all’ottava edizione, la Festa dell’Innovazione de Il Foglio approfondirà durante tutta la giornata, attraverso interventi qualificati di ministri, scienziati, imprenditori, rappresentanti delle principali istituzioni nazionali e internazionali, giornalisti e divulgatori,  i temi dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico.

(Comune di Venezia)