
Confartigianato Vicenza: “Servono flessibilità e rispetto delle linee guida”. Nel frattempo arriva anche il nuovo prezzario di settore
In questi giorni caratterizzati da temperature particolarmente elevate, Confartigianato Imprese Vicenza rinnova l’invito alle imprese dei settori dell’edilizia e dell’impiantistica alla massima attenzione nell’organizzazione delle attività lavorative. Le linee guida sul rischio calore rappresentano un riferimento importante per tutelare la salute dei lavoratori, in particolare nei cantieri e nelle attività svolte all’aperto. A queste si affianca l’ordinanza della Regione del Veneto che prevede, in determinate circostanze, la sospensione dei lavori nelle ore più critiche.
«È fondamentale adottare comportamenti responsabili e programmare le attività tenendo conto delle condizioni climatiche: serve flessibilità – commenta Giovanni Lovato, presidente del sistema casa di Confartigianato Vicenza – Una corretta organizzazione del lavoro rimane lo strumento essenziale per ridurre i rischi legati al caldo. La capacità di adattarsi, del resto, è una caratteristica che contraddistingue le nostre imprese».
Dello stesso avviso anche Renato Calderato, presidente della Sistema impianti di Confartigianato Vicenza e Veneto: «La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori resta la priorità. Le linee guida sul calore offrono indicazioni utili e concrete che le imprese sono chiamate ad applicare con attenzione, soprattutto in situazioni di caldo estremo che si sta registrando anche in alcune zone del vicentino».
Nel frattempo è stato approvato dalla Regione il Prezzario regionale delle opere pubbliche 2026, alla cui revisione Confartigianato Imprese Veneto ha partecipato attivamente insieme agli altri componenti portando il contributo delle imprese artigiane del comparto costruzioni e impianti. L’attività di aggiornamento si è svolta in uno scenario economico ancora complesso, caratterizzato dalle tensioni internazionali, dalle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dalla volatilità dei prezzi. Per questo il confronto tecnico tra Regione, categorie economiche e professionisti è stato determinante per realizzare uno strumento affidabile, capace di accompagnare la programmazione delle opere pubbliche. L’aggiornamento 2026 mantiene il Prezzario aderente all’evoluzione del mercato, tenendo conto dell’incertezza del quadro macroeconomico, pur senza introdurre variazioni tali da comprometterne la stabilità. Contestualmente è proseguito il lavoro di ampliamento e affinamento del documento, che oggi comprende 20.103 voci, rispetto alle 19.860 della precedente edizione, ripartite tra prezzi elementari e lavorazioni. Tra gli aggiornamenti più significativi figurano il rafforzamento del comparto impiantistico, l’ampliamento delle voci dedicate ai costi dei servizi, agli espropri e al monitoraggio ambientale, e aggiornamento CAM (Criteri Ambientali Minimi).
Confartigianato Imprese Veneto ricorda inoltre che il Prezzario non costituisce un listino vincolante, ma uno strumento tecnico di riferimento con la possibilità di adeguare i prezzi, in aumento o in diminuzione, fino al 20 % rispetto ai valori indicati.
A conferma della natura dinamica del documento già dal prossimo mese di settembre riprenderanno i lavori per l’aggiornamento dell’edizione successiva.
«L’aggiornamento del Prezzario regionale 2026 rappresenta un passaggio importante per garantire continuità e affidabilità al mercato delle costruzioni, in un contesto ancora segnato da forti incertezze – commenta Thomas Fantin, presidente del Sistema Complementari all’edilizia di Confartigianato Vicenza e della Federazione Edilizia del Veneto-. Apprezziamo in particolare la scelta di mantenere gli adeguamenti dei prezzi su livelli contenuti, così da non generare ulteriori squilibri nelle dinamiche degli appalti. Positivo anche il lavoro di ampliamento delle voci, che consente di rappresentare in modo sempre più puntuale le lavorazioni dei sistemi complementari, valorizzando la qualità e la specializzazione delle imprese artigiane. Il confronto tecnico con la Regione si conferma uno strumento fondamentale per costruire un riferimento condiviso e credibile per tutto il settore».
Aggiunge Calderato: «Il rafforzamento del comparto impiantistico all’interno del Prezzario 2026 è un segnale importante, che riconosce il ruolo sempre più strategico degli impianti nell’ambito delle opere pubbliche, anche alla luce delle transizioni energetica e ambientale. L’aggiornamento delle voci e l’adeguamento ai Criteri Ambientali Minimi contribuiscono a rendere il documento più aderente all’evoluzione tecnologica e normativa del settore. Resta fondamentale che il Prezzario venga utilizzato come strumento tecnico di riferimento, lasciando ai progettisti e alle stazioni appaltanti la necessaria flessibilità per determinare prezzi congrui. In questa direzione, il contributo delle imprese artigiane continuerà ad essere decisivo anche nei prossimi aggiornamenti».
