COLDIRETTI: ONDATA DI MALTEMPO OGGI POMERIGGIO ABBATTE MEZZO POLESINE

COLDIRETTI: ONDATA DI MALTEMPO OGGI POMERIGGIO ABBATTE MEZZO POLESINE

Salvan, Coldiretti Rovigo: “Ancora una volta l’agricoltura paga un conto salato per gli eventi atmosferici. Alle istituzioni chiediamo strumenti per la gestione del rischio più accessibili e meno burocrazia”

Il maltempo non ha risparmiato il Polesine: dopo aver interessato altre zone del Veneto è arrivato in alcune zone della provincia nel tardo pomeriggio dell’1 giugno a macchia di leopardo e in maniera pesante oggi pomeriggio nella zona del medio Polesine.

Bombe d’acqua, vento importante e grandine in grossi chicchi hanno provocato ingenti danni oggi a mezzo Polesine. Per ora risultano colpite particolarmente i comuni di Castelnovo Bariano, Bergantino, Castelmassa, Lendinara, Lusia, Fratta Polesine, Costa di Rovigo e lo stesso capoluogo Rovigo. Altre zone sono state toccate parzialmente come Ceneselli e Melara. Le segnalazioni continuano ad arrivare minuto dopo minuto.

Da una prima stima, i danni sono sia su colture a pieno campo come mais e altri seminativi allettati dal peso dell’acqua unito al vento forte che sferzava orizzontalmente, su frutteti sia già pieni di frutta matura che in fase di crescita vegetativa, su orticole a pieno campo e anche in serra; i millimetri di acqua caduti in pochi minuti hanno compromesso centinaia di ettari di agricoltura polesana.

La vera conta dei danni si potrà fare solo domani, è comunque preoccupante la situazione segnalata dai soci mentre in molte zone continua a piovere.

“Ancora una volta l’agricoltura paga un conto salato per gli eventi atmosferici – dichiara il presidente di Coldiretti Carlo Salvan – centinaia e centinaia di ettari colpiti da grandine ed eccessi di pioggia spazzati via in poche decine di minuti, per un contro valore di milioni di euro. In certi casi si proverà a riseminare, in particolare la soia, in altri invece è un racconto definitivamente compromesso come frumento, mais, pomodoro, frutta e ortaggi. Alle istituzioni chiediamo quindi di rendere sempre più accessibili e funzionali gli strumenti per la gestione del rischio in agricoltura, oggi troppo lenti e impastati di burocrazia; va messa in sicurezza la redditività e l’operatività delle aziende di ogni dimensione, soprattutto piccole e medie che sono troppo esposte. Al tempo stesso occorre studiare con gli enti locali e di governo del territorio, come i Consorzio di bonifica, soluzioni ancora più efficienti per consentire il deflusso e la gestione delle acque: il cambiamento climatico rende sempre più estremi gli eventi, e nel giro di quale giorno possiamo paradossalmente passare dalla situazione di esigenza d’acqua e alte temperature a quella di allagamento. Questo per mettere in sicurezza le nostre aziende e le nostre comunità: per fare questo servono ovviamente risorse che non possono essere messe a carico dei soli agricoltori”.

(Coldiretti Vicenza)