Curia di Treviso: gita a Cividale del Friuli, alla scoperta dell’arte e della storia del territorio

Una giornata all’insegna della cultura, della storia e del tempo gratuito: è quello che hanno condiviso i direttori degli uffici e il personale della Curia di Treviso, insieme al Vescovo, in visita a Cividale del Friuli, una delle città più affascinanti e ricche di testimonianze storiche del Nord-Est.

Fondata in epoca romana con il nome di Forum Iulii (pare dallo stesso Giulio Cesare, al quale è dedicata una statua in piazza del Duomo, davanti alla facciata del palazzo comunale), da cui deriva il nome dell’intera regione Friuli, Cividale conserva un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore, legato soprattutto alla presenza dei Longobardi, che ne fecero uno dei principali centri del loro regno.

La visita, con un’apprezzatissima guida, è iniziata al Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, dove il gruppo – accolto sul sagrato dal parroco, mons. Livio Carlino – ha potuto ammirare preziose opere d’arte sacra e importanti testimonianze della tradizione cristiana locale, tra cui il celebre Battistero di Callisto (730-740) a pianta ottagonale e l’altare del duca Rachis (datato tra il 737 e il 744), capolavori dell’arte altomedievale.

Particolarmente suggestiva è stata la tappa al Tempietto Longobardo e al Monastero di Santa Maria in Valle, complesso dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2011. Affacciato sulle rive del fiume Natisone, il monastero custodisce uno degli esempi più significativi dell’arte longobarda europea, con le eleganti decorazioni e le celebri figure femminili scolpite che impreziosiscono il Tempietto.

Cividale del Friuli custodisce anche straordinarie testimonianze di scultura lignea medievale, in particolare due monumentali Crocefissi lignei, capolavori dell’arte sacra mitteleuropea: uno recentemente restituito alla comunità e allestito nella sala refettorio del Monastero di Santa Maria in Valle, dove rimarrà in mostra fino al 28 giugno, l’altro, all’interno del duomo cittadino, visitato, anch’esso, dai trevigiani.

Il percorso è proseguito al Museo Archeologico nazionale, con le sezioni romana e longobarda: quest’ultima, particolarmente ricca di oggetti (straordinarie le opere di oreficeria), provenienti dalle necropoli cividalesi e friulane. Non sono mancate le visite ad alcuni dei luoghi più caratteristici della cittadina, come il suggestivo Ponte del diavolo, “simbolo” di Cividale, che domina la profonda forra scavata dal Natisone e offre scorci di grande fascino.

La giornata si è conclusa in un ristorante locale, in un clima di cordialità. A sorpresa, in serata, il vescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, ha raggiunto i trevigiani per un saluto.

Il vicario generale, mons. Mauro Motterlini, ha ringraziato il Vescovo per l’iniziativa, che ogni anno, prima dell’estate, consente di ritrovarsi insieme per un momento di convivialità, e ha consegnato un piccolo omaggio alle persone che nell’ultimo anno hanno iniziato un servizio in uno degli uffici della Curia diocesana.

E proprio il vescovo Michele ha voluto ringraziare i presenti per la partecipazione, ma soprattutto “per la competenza e la generosità che ciascuna e ciascuno mette a disposizione di tutto questo nostro popolo, che è la nostra Chiesa, e in particolare del ministero del Vescovo, che è quello di tenere insieme, nella fedeltà al Vangelo, la vita delle nostre comunità. Voi siete una parte importante, così come sono importanti quelli che non sono riusciti a venire con noi, ma tutti insieme costruiamo un piccolo mattoncino della costruzione del Regno, che fa il Signore, che è la relazione con lui. Grazie. Lavoriamo seriamente, con impegno, ma nella relazione e col sorriso sulle labbra”.

(Diocesi di Treviso)