Giunge al traguardo della sua quinta edizione il prestigioso “Premio Domenico Cariolato”. L’appuntamento, attesissimo nel panorama culturale e istituzionale del territorio, è fissato per venerdì 19 giugno alle 19.30 presso Remo Villa Cariolato in strada Bertesina.
Durante la serata di gala sarà consegnato il Premio Cariolato 2026, promosso dall’Associazione Domenico Cariolato e che quest’anno sarà assegnato a un esponente del mondo dell’artigianato di eccellenza che, con il proprio talento e impegno, ha saputo valorizzare il nome di Vicenza in Italia e all’estero.
Il premio è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dall’assessora alla cultura, al turismo e all’attrattività della città del Comune di Vicenza Ilaria Fantin, dalla presidente dell’Associazione Domenico Cariolato Patrizia Rossini e dal Conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Daniele Pappalardo.
Il Premio Cariolato di quest’anno nasce dalla collaborazione con Confartigianato Imprese Vicenza, che ha selezionato e fornito le candidature più significative espresse dal tessuto produttivo vicentino. Inoltre, anche quest’anno, l’Associazione darà il suo contributo alla cultura della città, contribuendo al progetto di riqualificazione della sala del 1848 del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza.
«Il Premio Cariolato è diventato in pochi anni un appuntamento significativo per la vita culturale della città e una preziosa occasione per valorizzare le eccellenze che contribuiscono alla crescita e alla reputazione della città, perché racconta, attraverso le storie delle persone premiate, il talento e la creatività dei vicentini – ha detto l’assessora alla cultura Ilaria Fantin –. Quest’anno la scelta di dedicare il riconoscimento al mondo dell’artigianato assume un valore particolare, perché celebra un settore che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità e che continua a portare in Italia e nel mondo il nome della città grazie alla qualità delle sue produzioni e delle sue competenze. È quindi particolarmente significativo che questa quinta edizione renda omaggio a un comparto che costituisce una risorsa economica, sociale e culturale per l’intera comunità vicentina».
La giuria del Premio, che quest’anno si è arricchita con la presenza di due nuovi membri, Nicola Piccolo e Mattea Gazzola, ha già decretato il vincitore, il cui nome rimarrà strettamente segreto fino alla proclamazione durante la serata di gala.
«C’è un profondo orgoglio nel tagliare il traguardo della quinta edizione – dichiara la presidente dell’Associazione Domenico Cariolato, Patrizia Rossini – Di anno in anno questa manifestazione ha acquisito un peso sempre più rilevante e la risposta straordinaria dei vicentini, che ci ha già portato al sold out per la serata di gala, ne è la conferma. Lo scopo profondo con cui è nato il Premio Domenico Cariolato è sempre stato uno solo: dare lustro e massima visibilità alla città di Vicenza, portando le sue eccellenze e il suo immenso valore ben oltre i nostri confini territoriali. Questa forte identità ci spinge anche a investire concretamente sui luoghi simbolo della città: per questo, quest’anno l’Associazione darà un contributo utile a sostenere il progetto di riqualificazione delle sale del 1848 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza, uno spazio culturale a cui siamo legati da una stretta collaborazione con il Comune, e che ci vede attivi all’interno degli spazi museali per vari eventi».
«Siamo impegnati in un ripensamento delle collezioni del Museo, che sono vastissime e offrono tante possibilità espositive sia per nuovi allestimenti permanenti che per mostre temporanee – ha detto il conservatore del Museo Daniele Pappalardo – a cominciare proprio dalla sezione del 1848, data molto importante e identitaria per Vicenza perché consentì alla città di avere la sua prima medaglia d’oro. Il progetto a cui stiamo lavorando in questi mesi con il significativo contributo dell’associazione Cariolato, porterà a una completa riqualificazione della sala del 1848, ripensata allo scopo di non dimenticare che il Risorgimento non è legato solo ai fatti d’arme e ai cimeli bellici, ma è fatto anche di elementi culturali e immateriali, come canzoni, inni e poesia».
L’evento, realizzato in collaborazione con Gruppo Magis e con il contributo di Banca delle Terre Venete, Enoé e Pasticcerie Bolzani, vedrà la presenza dei rappresentanti della Regione Veneto e della Provincia di Vicenza, oltre che del Comune di Vicenza con l’assessora alla cultura Ilaria Fantin, con cui la manifestazione condivide una consolidata collaborazione.
