Al Sacrario del Pasubio la cerimonia in onore dei Caduti nel centenario del monumento

Si è tenuta stamane al Sacrario del Pasubio l’annuale cerimonia in onore dei Caduti della Grande Guerra.

Quest’anno con l’evento è stato celebrato anche il centenario dello storico sacello – ossario, inaugurato il 29 agosto del 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III per rendere omaggio ai Caduti della 1^ Armata del generale Pecori Giraldi.

L’organizzazione della cerimonia, promossa a turno dai Comuni membri della Fondazione 3 novembre 1918, l’istituzione proprietaria e custode del Sacrario, è stata curata dal Comune di Vicenza.

Sul piazzale del Sacrario, alla presenza delle autorità, dei reparti in armi, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi cittadini, sono stati resi gli onori alla Bandiera della Città di Vicenza, decorata con due Medaglie d’Oro al Valore Militare, ai gonfaloni della Provincia e dei Comuni decorati al Valore Militare e, nell’Ossario, ai Caduti che vi riposano.

«Su queste montagne – ha detto il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai nel suo intervento – correva una linea di fronte. Una linea che divideva eserciti, Stati e popoli. E oggi quello stesso confine è diventato un luogo di incontro. Le comunità che un tempo si guardavano da opposti versanti facendosi guerra, hanno poi saputo trasformare quei luoghi di scontro, come qui sul Pasubio, in spazi di cooperazione, collaborazione, dialogo, costruzione di progetti comuni. E questa è forse una delle più grandi vittorie civili che la nostra storia abbia conosciuto. Non dobbiamo dimenticarlo. A cominciare dalla nostra amata Europa. Perché la costruzione europea non è nata soltanto da trattati e istituzioni, ma è figlia anche di luoghi come questo. Ed è nata dalla consapevolezza del prezzo che il nostro continente ha pagato quando ha scelto la strada della contrapposizione e della violenza».

«Questo – ha concluso il sindaco – credo sia il messaggio che il Sacrario del Pasubio ci consegna nel suo Centenario: non un invito a guardare indietro con nostalgia, ma un invito a guardare avanti con responsabilità. Con la consapevolezza che la memoria ha valore soltanto quando diventa impegno. E che il modo migliore per onorare il sacrificio di chi ci ha preceduto è costruire un futuro all’altezza dei valori che ci ha consegnato».

Prima di lui sono intervenuti il presidente della Fondazione 3 novembre 1918, Gianni Periz, e il rappresentante dell’Esercito Austriaco, Generale di Divisione Anton Oschp, presente per la prima volta alla cerimonia con una delegazione di 65 militari dell’Accademia militare austriaca in congedo.

Dopo la santa messa, il colonnello Wilibald Albel, presidente della Croce Nera d’Austria, un ente fondato nel 1919 che si occupa di tutelare e mantenere la memoria dei Caduti di tutte le nazionalità nei conflitti, ha consegnato alcune onorificenze, tra cui quelle alla Fondazione 3 Novembre 1918 e al prefetto di Vicenza, Filippo Romano. Sono quindi stati premiati i quattro allievi della scuola secondaria di primo grado Pascoli di Valli del Pasubio, vincitori della borsa di studio dedicata dalla Fondazione 3 Novembre 1918 al centenario del Sacrario.

Il centenario del Sacrario del Pasubio

La cerimonia in onore dei Caduti della Grande Guerra di quest’anno si inserisce in un ampio programma di eventi per il centenario del Sacrario che domenica scorsa ha avuto un importare prologo nell’inaugurazione della mostra permanente di pannelli espositivi. Vi sono descritti la storia del Sacrario del Pasubio, del Monte Pasubio montagna d’Eroi, del Comandante Pecori Giraldi e della sua 1^ Armata, del progettista del Sacrario architetto Ferruccio Chemello e del pittore Tito Chini che ne dipinse gli interni, del culto della memoria dei Caduti.

Anche a Vicenza, nella piazza culturale del cortile di Palazzo Trissino, il centenario del Sacrario sarà ricordato con una mostra, visitabile dal 29 luglio al 7 settembre, che ripercorrerà la storia del monumento attraverso un itinerario fotografico e la riproduzione delle pagine dedicate dal Giornale di Vicenza alla ricorrenza.

Il 29 agosto alle 11 nella chiesa del Sacrario ci sarà la santa messa in suffragio dei Caduti, in ricordo dell’inaugurazione del 29 agosto 1928.

Il 6 settembre alle 10.30 si terrà l’annuale cerimonia ANA al Sacrario con il pellegrinaggio al Monte Pasubio. In serata la vetta sarà illuminata, con l’obiettivo di replicare l’evento il 7 settembre, in modo che il Monte Pasubio sia visibile anche dal piazzale della Vittoria, in concomitanza con le celebrazioni per la festa patronale di Vicenza nei 600 anni dell’apparizione della Madonna di Monte Berico.

Infine, il 20 settembre alle 16, il Sacrario ospiterà una rassegna corale curata dalla sezione Ana Monte Pasubio di Vicenza.

Il Sacrario del Pasubio è stato inaugurato il 29 agosto del 1926 alla presenza del re Vittorio Emanuele III per rendere omaggio ai Caduti della 1^ Armata del generale Guglielmo Pecori Giraldi, che aveva combattuto durante la prima Guerra Mondiale dallo Stelvio ai monti del Primiero.

L’edificio è stato progettato dall’architetto Ferruccio Chemello in memoria del figlio Guido, tenente degli Alpini caduto nella battaglia dell’Ortigara del 1917, sepolto nella cripta. Gli interni del monumento sono stati dipinti dal pittore Tito Chini, autore anche delle vetrate; gli elementi in ferro sono di Umberto Bellotto, le sculture di Giuseppe Zanetti.

L’imponente torre in pietra locale, alta 35 metri, ospita nell’Ossario i resti di circa 5 mila soldati italiani, in gran parte ignoti, e di 60 soldati austro-ungarici ignoti. Dal 1953 accoglie anche la salma del comandante Pecori Giraldi.

(Comune di Vicenza)