Maltrattamenti e richieste continue di denaro, la Polizia di Stato esegue misura cautelare

Nella giornata di ieri, 22 luglio 2026, personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione all’Ordinanza Cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento alla persona offesa e del Divieto di dimora nel Comune di Vicenza operato nei confronti di un cittadino originario della Bosnia-Erzegovina di circa 30 anni, P.S., emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vicenza, in ordine ai reati di cui gli artt. 572 e 629 c.p. commessi nei confronti della moglie convivente.

In particolare, il provvedimento scaturisce a seguito di attività investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile, sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, attraverso la quale sono emersi forti indizi di maltrattamenti, prettamente psicologici, esercitati dall’uomo nei confronti della donna, a causa delle gravi problematiche economiche legate alla dipendenza dell’indagato da sostanze stupefacenti. Le continue richieste di denaro e i ripetuti atteggiamenti vessatori avevano ingenerato, infatti, nella donna un forte timore per la propria incolumità, tanto da indurla a rivolgersi alle autorità per presentare denuncia-querela.

Gli elementi successivamente raccolti dai poliziotti hanno, quindi, portato il Pubblico Ministero titolare delle indagini a richiedere e ottenere dal G.I.P. la misura cautelare dell’allontanamento della casa familiare, del divieto di avvicinamento cumulata al Divieto di dimora nel Comune di Vicenza, misura cautelare eseguita, pertanto, nella giornata di ieri.

* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)