Nell’ambito delle indagini sul tentato omicidio del 3 luglio all’Arcella, la Polizia di Stato ha rinvenuto nel Parco Totem alcuni bivacchi, tra cui quelli di aggressore e vittima, dove era occultata refurtiva proveniente da furti commessi in città

Accertata argenteria ed altri oggetti di valore sottratti la notte di giovedì 2 luglio durante il furto ad un’abitazione di via Adige, oltre ad un’autovettura Lancia Y, accertata come rubata da un’abitazione lo scorso 22 giugno in città, con la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari. Proseguono gli accertamenti per individuare gli altri proprietari dei beni sottratti.

Nell’ambito degli approfondimenti ed accertamenti investigativi svolti dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti e della Squadra Mobile della Questura di Padova, relativi all’arresto in flagranza del 50enne senegalese per il tentato omicidio del 36enne cittadino tunisino avvenuto la prima mattinata di venerdì 3 luglio, in via Dalmazia all’Arcella, sono state effettuate delle ricognizioni nei luoghi prossimi alla via in argomento ed, in particolare, in prossimità del parco Totem.

Qui i poliziotti hanno individuato alcuni bivacchi utilizzati come ricoveri notturni anche da parte dello stesso aggressore e della vittima, rispettivamente coinvolti nel grave fatto di sangue.

In particolare, proprio in via Dalmazia, a pochi metri dal luogo del tentato omicidio, gli agenti hanno individuato un’autovettura Lancia Y, e sviluppando la targa della macchina, hanno riscontrato come il mezzo risultasse compendio di un furto in abitazione commesso a Padova lo scorso lunedì 22 giugno. L’auto è stata, pertanto, recuperata per procedere alla restituzione ai legittimi proprietari.

E ancora, sempre nella medesima zona, nel corso della ricognizione dei luoghi, i poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile, tra la vegetazione, hanno scoperto un nascondiglio di numerosa refurtiva probabile bottino di reati predatori commessi in città: una borsa da medico, una custodia con un clarinetto e con una brochure con la scritta “Parrocchia Sacro Cuore”, numerosissima argenteria, portafogli in pelle.

Il materiale rinvenuto è stato pertanto repertato dagli agenti, portato in Questura e dai primi accertamenti investigativi, si è risaliti a refurtiva risultata essere compendio del furto in abitazione avvenuto nella notte di giovedì 2 luglio nella vicina via Adige dove i ladri, forzando una porta/finestra del terrazzo, avevano sottratto vari oggetti e monili d’argento, portafogli, un set di strumenti a fiato, con la refurtiva che è stata contestualmente restituita ai legittimi proprietari.

(Questura di Padova)