PAC 2026 E CONDIZIONALITÀ RAFFORZATA: LA GUIDA COLDIRETTI ALLE NUOVE REGOLE E SEMPLIFICAZIONI

30 luglio 2026. In seguito alle recenti evoluzioni normative, la Confederazione Nazionale Coldiretti ha predisposto un prontuario dettagliato volto a chiarire le novità in materia di condizionalità rafforzata per il 2026. L’iniziativa fa seguito alla pubblicazione del decreto nazionale di condizionalità e alla circolare dell’Area Economica Coldiretti, che adegua la disciplina italiana alle direttive comunitarie. A livello locale, la misura è stata recepita dalla Regione Veneto tramite l’apposita delibera pubblicata nel Bollettino Ufficiale n. 83 del 26 giugno 2026.

Il nuovo quadro normativo deriva dall’approvazione del Regolamento “Omnibus” (UE) n. 2649 del 19 dicembre 2025, che ha apportato modifiche ai precedenti regolamenti europei relativi ai piani strategici della PAC e al loro finanziamento. Il principale scopo della riforma è quello di snellire le procedure amministrative e ridurre il carico burocratico a carico delle imprese agricole, introducendo significative flessibilità e specifiche esenzioni.

Tra le principali novità spicca l’estensione dell’esenzione totale dal sistema di condizionalità, inclusi controlli e sanzioni, a favore dei piccoli agricoltori. Tale misura, in precedenza limitata alle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA), viene ora applicata anche ai Criteri di Gestione Obbligatori (CGO).

Inoltre, il parametro dei 10 ettari di superficie utile per identificare la figura del piccolo agricoltore viene ora calcolato sulla superficie ammissibile ai pagamenti e non più solo su quella genericamente dichiarata.

Per quanto concerne la BCAA 7, le aziende con un’estensione agricola non superiore ai 30 ettari beneficiano dell’esonero da controlli e sanzioni, ad eccezione degli agricoltori che aderiscono all’Ecoschema 4, i quali restano tenuti al rispetto della rotazione colturale.

Un’ulteriore agevolazione riguarda le aziende con certificazione biologica o in conversione, le quali sono considerate automaticamente conformi ai requisiti delle BCAA 1, 3, 4, 5, 6 e 7 per le relative superfici dedicate.

La riforma introduce importanti novità anche per la gestione dei prati permanenti all’interno della BCAA 1, concedendo agli Stati membri maggiore margine d’azione. Nello specifico, la durata necessaria per la conversione di un terreno da seminativo a prato permanente può essere estesa da cinque a sette anni, con la garanzia che i terreni classificati come seminativi al 1° gennaio 2026 mantengano tale status anche in caso di decorrenza del termine.

Viene inoltre aumentata al 10% la soglia massima consentita di riduzione dei prati rispetto all’anno di riferimento 2018. Infine, la BCAA 4 relativa alle fasce tampone lungo i corsi d’acqua viene ridefinita riducendo l’ampiezza minima obbligatoria priva di fertilizzanti e pesticidi da cinque a tre metri, prevedendo la possibilità di adattare la norma in presenza di particolari reti di drenaggio o irrigazione e consentendo l’uso della definizione nazionale di corso d’acqua per tutelare anche i fiumi di minore portata.

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(Coldiretti Verona)