Rapina a mano armata in un bar: La Polizia di Stato lo arresta in pochi minuti. Recuperati e restituiti alla vittima quasi 5000 euro

La Polizia di Stato di Vicenza ha tratto in arresto, nel pomeriggio di ieri, un cittadino serbo ritenuto responsabile di una violenta rapina aggravata commessa ai danni della titolare di un esercizio pubblico cittadino.

L’intervento è scattato intorno alle ore 14.15, quando la Sala Operativa della Questura ha inviato sul posto le Volanti a seguito della segnalazione di una rapina appena consumata presso un bar sito in Via Lanza, a Vicenza. Secondo le prime informazioni raccolte, una donna era stata minacciata con un coltello e derubata dell’incasso custodito nel locale.

Gli equipaggi, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato la vittima in evidente stato di shock. Grazie anche al supporto della figlia, è stato possibile ricostruire rapidamente la dinamica dei fatti e acquisire una dettagliata descrizione dell’autore, riconosciuto come un cliente abituale dell’esercizio. Fondamentali si sono rivelate le immagini del sistema di videosorveglianza, che hanno consentito agli operatori di individuare con precisione l’uomo e la direzione intrapresa durante la fuga.

Le ricerche sono scattate immediatamente e, a soli dieci minuti dalla segnalazione, gli Agenti hanno rintracciato il sospettato in Strada delle Cattane. Sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello da cucina con manico nero, perfettamente corrispondente a quello utilizzato per minacciare la vittima durante la rapina.

Nel corso delle attività di polizia, il soggetto ha lasciato intendere di essersi disfatto del denaro sottratto, sostenendo che non sarebbe mai stato recuperato. Parallelamente agli accertamenti svolti in Questura, un’altra pattuglia ha effettuato verifiche nei pressi dell’abitazione dell’uomo. In tale contesto sono stati acquisiti ulteriori strumenti offensivi riconducibili allo stesso, tra cui alcuni coltelli, uno storditore elettrico e un tirapugni.

La vittima ha poi formalizzato la denuncia, raccontando di essere stata minacciata con il coltello e costretta a consegnare il denaro custodito nel locale. L’uomo, secondo quanto riferito, avrebbe puntato l’arma contro la donna intimandole di consegnare tutto il denaro disponibile e minacciandola di morte qualora avesse opposto resistenza o avvisato le forze dell’ordine.

Determinazione investigativa e capacità di dialogo degli Operatori hanno consentito di ottenere indicazioni utili per localizzare il denaro. Gli agenti hanno quindi accompagnato il sospettato nei pressi della sua abitazione, dove, in un’area verde adiacente, è stato rinvenuto un contenitore in vetro sotterrato sotto un blocco di cemento. Al suo interno erano nascosti 4.950 euro in contanti, suddivisi in 99 banconote da 50 euro.

La somma recuperata è stata riconosciuta dalla vittima e restituita immediatamente, consentendo di recuperare una parte significativa del denaro sottratto.

Alla luce dei gravi elementi raccolti, il cittadino serbo è stato arrestato per il reato di rapina aggravata e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Vicenza, che ha assunto la direzione delle ulteriori attività.

L’operazione rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’efficacia del dispositivo di controllo del territorio della Polizia di Stato, che grazie alla rapidità dell’intervento e alla tempestiva attività investigativa ha consentito di assicurare alla giustizia il presunto autore del grave episodio criminoso, recuperando gran parte del denaro sottratto e restituendolo alla legittima proprietaria.

* “Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

 

(Questura di Vicenza)