

Qui di seguito il messaggio di saluto del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ai visitatori e ai turisti nel territorio della Diocesi per l’estate 2026.
«Carissimi, con la Chiesa di Venezia rivolgo a voi, che siete in queste nostre terre per un tempo di vacanza, un cordiale benvenuto.
La vostra permanenza sia una sosta, piacevole e ristoratrice per il corpo e per lo spirito, in grado di beneficiare del giusto riposo e poter conoscere le tante bellezze che si possono contemplare: il centro di Venezia, le isole, la laguna, una “città unica” sotto tanti punti di vista e soprattutto per un patrimonio storico-artistico capace di “parlare” all’uomo e alla donna di oggi; ci sono poi le confortevoli spiagge e il mare del nostro Litorale e, ancora, la suggestiva Riviera del Brenta e la città di terraferma con le sue peculiarità.
La vacanza è un dono prezioso di cui rendere grazie: offre la possibilità di rallentare il ritmo, di ritrovare il gusto delle relazioni, di contemplare la bellezza del creato e delle opere dell’uomo, di concedersi quel tempo che spesso la vita quotidiana non lascia.
La bellezza che vi circonda possa diventare un invito a guardare in voi, lasciando spazio alle domande più intime che abitano il cuore di ogni persona: che cosa dà senso alla mia vita? Che cosa rende autentica la mia felicità? Quale speranza sostiene il mio cammino?
Le nostre chiese, scrigni di arte e di fede, rimangono anzitutto luoghi di silenzio, di preghiera e di incontro con Dio. Entrarvi, anche solo per qualche istante, può diventare un’occasione per ritrovare pace, affidare una persona cara, ringraziare per un dono ricevuto o semplicemente sostare in ascolto.
Auguro a tutti dei giorni sereni, ricchi di incontri, di bellezza e di fraternità. Possiate ripartire portando in voi non solo il ricordo di luoghi straordinari, ma anche una rinnovata fiducia nella vita e nel bene.
Tutti ricordo nella preghiera e saluto cordialmente».
+ Francesco, patriarca
