A Domenico Starnone il Premio Fondazione Il Campiello

Il Premio speciale alla Carriera 2026 del Campiello va allo scrittore Domenico Starnone, “tra le voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea”. Il riconoscimento attribuito dalla Fondazione Il Campiello sarà consegnato nel corso della serata finale della 64/a edizione del Premio Campiello, in programma sabato 3 ottobre al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Il Premio Fondazione Il Campiello, istituito nel 2010, viene assegnato ogni anno a una personalità che abbia offerto un contributo straordinario alla cultura letteraria italiana contemporanea.

Raffaele Boscaini, presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Il Premio alla Carriera rende omaggio ad autori che hanno saputo lasciare un segno profondo nella cultura italiana e continuano a parlare al presente con autenticità e libertà intellettuale. Domenico Starnone appartiene pienamente a questa tradizione: con uno sguardo lucido, ironico e sempre umano ha raccontato il nostro Paese, restituendone le contraddizioni senza mai rinunciare alla complessità. La motivazione che accompagna questo riconoscimento racconta con precisione il valore del suo percorso e il contributo che continua a offrire alla nostra letteratura”.

Il narratore napoletano Domenico Starnone, ricordano le motivazioni del Premio, “ha lungamente lavorato nella scuola e nel giornalismo (occupandosi soprattutto di temi culturali e di scuola su varie testate italiane). Ha scritto saggi (per e sulla scuola, e sulla letteratura), sceneggiature, testi per il cinema e la televisione, oltre a varie raccolte di racconti e, soprattutto, a una trentina di romanzi. La sua opera forse più nota è ‘Via Gemito’, del 2000, con cui andò in cinquina al Campiello. La sua produzione ha attratto, negli anni, l’attenzione e la viva ammirazione non solo dei critici letterari, ma anche di storici, linguisti, osservatori della cultura e delle società italiane contemporanee, delle quali Starnone è uno dei testimoni più acuti e smaliziati, e che sempre si intravvedono in trasparenza in romanzi e racconti che pure spesso muovono da esperienze tutte private o da situazioni puramente interiori, emotive o sentimentali. Il Premio Campiello rende omaggio al suo lungo percorso intellettuale e alla sua curiosa ricerca di nuove strade, spesso geniali, di descrivere e raccontare la vita nella sua normalità piena di paradossi”. Domenico Starnone (Napoli, 1943) è autore di romanzi e racconti. Nel 2001 ha vinto il Premio Strega con “Via Gemito”. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerose opere per Einaudi, tra cui “Lacci”, “Scherzetto”, “Confidenza”, “Vita mortale e immortale della bambina di Milano”, “L’umanità è un tirocinio”, “Fare scene”, “Il vecchio al mare”, “Labilità”, “Destinazione errata” e “La retta via”. Dai suoi libri sono stati tratti i film “La scuola”, “Lacci”, “Confidenza”, “Auguri professore” e “Denti”. Il regista Mario Martone ha appena finit di girare “Scherzetto”, che verrà presentato fuori concorso alla prossima Mostra del Cinema di Venezia (2-12 settembre). (di Paolo Martini)