Forte Marghera, i bambini e il ricordo per Hiroshima e Nagasaki

Tante lanterne posate sull’acqua, la luce ad illuminare il buio della guerra: l’evento “Memoria per un futuro di pace” ha concluso il primo tempo dell’Estate del villaggio 2026 della parrocchia di San Giuseppe, rinnovando un appuntamento che ogni anno il centro estivo dedica agli anniversari di Hiroshima e Nagasaki, del 6 e 9 agosto 1945, nella baia di Forte Marghera.

I protagonisti sono stati naturalmente i bambini e i ragazzi, chiamati a condividere un gesto di memoria, speranza e pace: “E’ importante tenere vivo il ricordo delle tragedie che hanno colpito e sconvolto l’umanità intera: Hiroshima e Nagasaki sono lontane ma fare memoria di questi eventi tragici è fondamentale per le nuove generazioni, perché costruiscano un mondo di fratellanza e pace”. Queste le parole dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Venezia Ermelinda Damiano, che ha preso parte all’evento di questo pomeriggio.

Con lei alcuni consiglieri comunali, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Gennaro Marotta e consiglieri della stessa. Marotta ha sottolineato il valore dell’educazione alla memoria per un futuro di pace e si è unito nei ringraziamenti: “Un grazie profondo a don Natalino che guida con dedizione instancabile la comunità della parrocchia di San Giuseppe, pilastro fondamentale nella vita della nostra municipalità ed una luce per i giovani. Questo pomeriggio celebriamo la speranza attraverso gli occhi dei nostri ragazzi”.

L’evento, durante il quale c’è stato il volo delle colombe e degli intermezzi musicali e di lettura, è organizzato storicamente dalla parrocchia di San Giuseppe, insieme all’associazione sportiva Takaiama Dojo, in un percorso educativo, di crescita umana e di memoria civile che la parrocchia rivolge costantemente ai più giovani, attraverso laboratori incentrati sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla costruzione consapevole del futuro.

“Attraverso la deposizione delle lanterne sull’acqua e il momento commemorativo si cerca di educare le nuove generazioni al valore della memoria, perché il ricordo del passato diventi un impegno concreto per costruire un futuro di pace, per un mondo senza odio, armi, e che rifugga i conflitti. Un evento, inoltre, che è un bellissimo messaggio di speranza e di comunità”, ha concluso l’assessore Damiano.
 

(Comune di Venezia)