RIDETERMINAZIONE DELLE RESE VITICOLE A TREGNAGO, MEZZANE E VERONA PER LA VENDEMMIA 2026

13 agosto 2026. A seguito delle ricognizioni e della relazione tecnica presentata dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, L’Avepa ha avviato un’istruttoria tecnica che ha portato alla perimetrazione cartografica georeferenziata delle aree danneggiate dai gravi eventi atmosferici di carattere grandinigeno che si sono verificati il 2 giugno 2026 e il 1° luglio 2026 nella provincia di Verona.

Successivamente Avepa ha poi emesso un decreto per la rideterminazione ufficiale delle rese produttive di uva per la vendemmia 2026.

L’analisi svolta sul territorio ha permesso di individuare due zone omogenee in base al livello di gravità dei danni subiti dai vigneti. La Zona A comprende la fascia centro-est del Comune di Tregnago, mentre la Zona B si estende all’area centro-ovest del Comune di Tregnago, al territorio di Mezzane di Sotto e alla località Pian di Castagnè nel Comune di Verona.

Per i vigneti ricadenti in queste perimetrazioni e destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine e a Indicazione Geografica, sono state stabilite precise riduzioni della resa massima di uva per ettaro rispetto ai valori standard previsti dai disciplinari. Nello specifico, per la Zona A è applicata una contrazione della resa pari all’80%, mentre per la Zona B il taglio della produzione è fissato al 50%. Per le aziende di entrambi gli areali è vietata l’applicazione degli eventuali superi di produzione solitamente consentiti, fermo restando che rimane garantita la facoltà di effettuare le consuete operazioni di cernita delle uve. Inoltre, per gli impianti al primo anno di produzione, il calcolo della resa massima rivendicabile viene parametrato in proporzione al potenziale produttivo di partenza.

A livello operativo, i nuovi limiti e i confini territoriali definiti dal decreto vengono direttamente integrati negli applicativi informatici di AVEPA per consentire la corretta compilazione delle dichiarazioni annuali di produzione da parte dei viticoltori. L’atto è pubblicato per trenta giorni sull’Albo online dell’agenzia e contro di esso è possibile proporre ricorso al TAR del Veneto entro sessanta giorni oppure ricorso straordinario entro centoventi giorni dalla notifica o piena conoscenza.

SCARICA IL DECRETO

(Coldiretti Verona)

RIDETERMINAZIONE DELLE RESE VITICOLE A TREGNAGO, MEZZANE E VERONA PER LA VENDEMMIA 2026

13 agosto 2026. A seguito delle ricognizioni e della relazione tecnica presentata dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, L’Avepa ha avviato un’istruttoria tecnica che ha portato alla perimetrazione cartografica georeferenziata delle aree danneggiate dai gravi eventi atmosferici di carattere grandinigeno che si sono verificati il 2 giugno 2026 e il 1° luglio 2026 nella provincia di Verona.

Successivamente Avepa ha poi emesso un decreto per la rideterminazione ufficiale delle rese produttive di uva per la vendemmia 2026.

L’analisi svolta sul territorio ha permesso di individuare due zone omogenee in base al livello di gravità dei danni subiti dai vigneti. La Zona A comprende la fascia centro-est del Comune di Tregnago, mentre la Zona B si estende all’area centro-ovest del Comune di Tregnago, al territorio di Mezzane di Sotto e alla località Pian di Castagnè nel Comune di Verona.

Per i vigneti ricadenti in queste perimetrazioni e destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine e a Indicazione Geografica, sono state stabilite precise riduzioni della resa massima di uva per ettaro rispetto ai valori standard previsti dai disciplinari. Nello specifico, per la Zona A è applicata una contrazione della resa pari all’80%, mentre per la Zona B il taglio della produzione è fissato al 50%. Per le aziende di entrambi gli areali è vietata l’applicazione degli eventuali superi di produzione solitamente consentiti, fermo restando che rimane garantita la facoltà di effettuare le consuete operazioni di cernita delle uve. Inoltre, per gli impianti al primo anno di produzione, il calcolo della resa massima rivendicabile viene parametrato in proporzione al potenziale produttivo di partenza.

A livello operativo, i nuovi limiti e i confini territoriali definiti dal decreto vengono direttamente integrati negli applicativi informatici di AVEPA per consentire la corretta compilazione delle dichiarazioni annuali di produzione da parte dei viticoltori. L’atto è pubblicato per trenta giorni sull’Albo online dell’agenzia e contro di esso è possibile proporre ricorso al TAR del Veneto entro sessanta giorni oppure ricorso straordinario entro centoventi giorni dalla notifica o piena conoscenza.

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(Coldiretti Verona)