Nella giornata di ieri, 5 agosto, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto di reati predatori, personale della Squadra Mobile della Questura di Vicenza ha tratto in arresto, in flagranza di reato, due soggetti, un italiano e un montenegrino, dediti alle truffe agli anziani.
Diverse erano state, infatti, le segnalazioni di tentativi di truffe pervenute nel corso della mattinata alla centrale operativa della locale Questura, fino a quando, intorno alle ore 13.40, giungeva una chiamata al 113 in cui veniva segnalato un tentativo di truffa in atto.
I Poliziotti, quindi, si recavano immediatamente verso l’abitazione segnalata, dove individuavano due soggetti: il primo, un uomo di origini straniere, veniva notato uscire dall’abitazione oggetto di segnalazione, dalla quale provenivano delle urla, mentre il secondo veniva notato a bordo di un’autovettura, in attesa del complice. I due venivano, quindi, immediatamente fermati e sottoposti a controllo.
Gli accertamenti successivi consentivano di appurare che il tentativo di truffa, con la tecnica del finto carabiniere, non era andato a buon fine in quanto la donna, avvedutasi del raggiro, costringeva alla fuga il malvivente.
La perquisizione eseguita a carico dei due soggetti e del veicolo dava comunque esito positivo, in quanto venivano rinvenuti diversi monili in oro, risultati poi essere provento di una precedente truffa, consumata poco tempo prima, ai danni di un’anziana signora di 88 anni.
Sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Vicenza, i due soggetti venivano quindi tratti in arresto e associati presso la locale casa circondariale, in attesa dell’udienza di convalida.
* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”
