Al via il ciclo di proiezioni “Belonging – Abitare la libertà”, quinta edizione della rassegna cinematografica “Una città che SI-CURA” promosso dell’Ufficio Protezione sociale del Settore Servizi alla persona, Area Coesione sociale del Comune di Venezia. L’iniziativa ha come tema l’antidiscriminazione motivata da orientamento sessuale e identità di genere, nell’ambito delle attività del Cad – Centro Antidiscriminazioni del Comune di Venezia. Oltre alla consolidata collaborazione con l’associazione FEMS du Cinéma, quest’anno vi sarà anche quella con il Festival Internazionale di Cinema Lesbico e Femminista di Bologna, con lo sguardo poetico di registe provenienti da diversi Paesi, cortometraggi che accompagneranno i film in lingua originale con sottotitoli.
Dopo la commedia “But I’m a Cheerleader” di Jamie Rabbit, film cult della cultura queer, al Cinema Dante di Mestre, il 6 ottobre alle ore 18.30 al Teatrino di Villa Groggia a Venezia, è la volta di “Dreamers” della nigeriana Joy Gharoro-Akpojotor, una storia d’amore e di ricerca di libertà con uno sguardo al tema migratorio e sulle sue forme di resilienza. Il film verrà accompagnato dal cortometraggio “The Archive: Queer Nigerians”, con esperienze di migrazione, identità, discriminazione e appartenenza, offrendo uno sguardo sulle intersezioni tra orientamento sessuale, origine culturale e diritti. Il terzo appuntamento al Dante coinciderà con la Giornata europea contro la tratta di esseri umani, lunedì 19 ottobre, alle ore 18.30, con il film “Il canto di Alina” premiato esordio alla regia di Ilaria Braccialini e Federica Oriente presenti in sala. La pellicola racconta la realtà della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale, un percorso di resistenza e ricerca di libertà.
“Una città che SI-CURA” nasce nel 2022 con l’obiettivo è di creare una rete tra la comunità per affrontare le sfide sociali attuali e future. L’iniziativa mira a creare un senso di comunità tra i cittadini di Venezia, promuovendo la partecipazione attiva alla vita sociale della città e vuole sensibilizzare la comunità sui problemi sociali e a promuovere soluzioni alternative. Il progetto si concentra sulla valorizzazione delle relazioni già esistenti nel territorio e sulle risorse disponibili per affrontare le sfide sociali del presente e del futuro.
L’Ufficio Protezione Sociale del Comune di Venezia ha come obiettivo principale la tutela dei diritti e l’assistenza alle persone in situazioni di vulnerabilità. In particolare, l’ufficio si occupa della protezione, dell’inclusione socio-lavorativa e dell’integrazione delle persone che sono vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo, sessuale, nell’accattonaggio e in attività criminali forzate. Il Comune di Venezia è partner del progetto Navigare, (Network Antitratta Veneto Intersezioni Govenance Azioni Regionali) che si occupa di assistere le vittime di tratta e sfruttamento. L’ufficio svolge un ruolo importante nella promozione dei diritti umani e nella lotta contro le violenze e le discriminazioni.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, con possibilità di prenotazione scrivendo a femsducinema@gmail.com. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.femsducinema.it.
