Entra in vigore giovedì 1° ottobre il nuovo pacchetto di misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico. Un’ordinanza comunale, in vigore tutto l’anno fino al 30 settembre 2027, introduce e rafforza una serie di disposizioni rivolte in particolare al funzionamento degli impianti termici, all’utilizzo della biomassa legnosa e alle attività che possono contribuire all’aumento delle concentrazioni di PM10.
L’obiettivo è intervenire sulle principali fonti di emissione e, soprattutto nei periodi di maggiore criticità, ridurre il contributo delle attività che possono incidere sulla qualità dell’aria. Le misure sono articolate secondo un sistema di livelli di allerta che consente di rafforzare progressivamente le limitazioni in relazione all’andamento delle concentrazioni di PM10.
La novità più significativa riguarda il funzionamento degli impianti termici negli edifici non residenziali. Per gli edifici pubblici, commerciali, direzionali, destinati a servizi, attività associative, ricreative e di culto, gli impianti alimentati a combustibili fossili e a biomassa potranno funzionare dal 1° novembre 2026 al 12 aprile 2027, con una conseguente riduzione di 18 giorni del periodo di accensione rispetto all’anno scorso in cui si potevano attivare dal 15 ottobre al15 aprile. La disposizione non si applica agli edifici “sensibili” come quelli residenziali, ospedalieri e scolastici e agli impianti alimentati esclusivamente da energia elettrica.
Interventi specifici riguardano anche le temperature negli ambienti riscaldati. In condizioni di livello verde, il limite è fissato a 17°C, con una tolleranza di 2°C, negli edifici industriali e artigianali e a 19°C, sempre con la stessa tolleranza, negli edifici residenziali, commerciali, direzionali e nelle altre categorie interessate. In presenza di allerta arancione o rossa, il limite scende rispettivamente a 17°C negli edifici industriali e artigianali e a 18°C negli altri edifici.
Particolare attenzione viene riservata agli impianti alimentati a biomassa legnosa, con restrizioni che aumentano in relazione al livello di allerta. In condizioni di livello verde non sarà possibile utilizzare generatori civili a legna/pellet con classificazione ambientale inferiore alle 4 stelle; con l’attivazione del livello arancione o rosso, il divieto viene esteso agli impianti con classificazione 5 stelle. Resta escluso dalle limitazioni l’impianto a biomassa che rappresenta l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione.
L’ordinanza introduce inoltre requisiti ambientali per le nuove installazioni di generatori a biomassa. Per gli impianti fino a 35 kW è richiesta almeno la classificazione a 4 stelle, insieme a specifici limiti alle emissioni e all’utilizzo di pellet certificato; per gli impianti di potenza superiore a 35 kW è richiesta almeno la classificazione a 5 stelle, con limiti emissivi più restrittivi.
Tra le misure previste rientra anche l’obbligo, per tutto l’anno, di mantenere chiuse le porte degli edifici commerciali e aperti al pubblico quando sono in funzione gli impianti di riscaldamento o raffrescamento, salvo la presenza di sistemi idonei a limitare lo scambio termico con l’esterno.
Il provvedimento interviene inoltre sulle attività all’aperto che possono determinare emissioni di particolato. Dal 1° ottobre al 30 aprile sono previste limitazioni per fuochi d’artificio, falò tradizionali e barbecue alimentati con legna o carbone, con divieti più stringenti in caso di allerta arancione, rossa e rossa prolungata. Nello stesso periodo è vietata la combustione all’aperto di piccoli cumuli di residui vegetali, fatta salva la specifica deroga prevista per esigenze di tutela fitosanitaria.
Le misure di allerta sono articolate su quattro livelli: verde, arancione, rosso e rosso prolungato. Il livello verde è attivo per tutta la stagione. Il passaggio al livello arancione avviene dopo quattro giorni consecutivi con concentrazioni di PM10 superiori a 50 µg/m³; il livello rosso scatta dopo dieci giorni consecutivi oltre la stessa soglia. Il livello rosso prolungato viene confermato in caso di un secondo bollettino consecutivo con livello rosso.
L’andamento viene monitorato sulla base dei dati e delle previsioni ARPAV, con riferimento alla stazione di fondo urbano di Parco Bissuola. L’eventuale passaggio a un livello di allerta superiore viene comunicato ai Comuni, che provvedono a informare la cittadinanza attraverso i propri canali istituzionali. Le misure saranno accompagnate dall’attività di informazione alla cittadinanza, con l’obiettivo di favorire una corretta applicazione delle disposizioni e una maggiore consapevolezza del contributo che comportamenti individuali e gestione degli impianti possono dare al miglioramento della qualità dell’aria.
Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina web “Misure di contenimento delle poveri sottili”: www.comune.venezia.it/it/content/misure-contenimento-dei-livelli-concentrazione-pm10
