
(AVN) – Venezia, 8 settembre 2026
“Portare il cinema dentro la scuola è un’opportunità in più data agli studenti per conoscere e interpretare la realtà, per esprimersi, confrontarsi e assumere un ruolo attivo nel proprio percorso educativo. Il cinema è un’espressione artistica potente, ma è anche uno strumento educativo capace di sviluppare senso critico, capacità di ascolto, attenzione verso gli altri e consapevolezza rispetto ai temi del nostro tempo. Quello che abbiamo visto e ascoltato oggi alla Mostra ce lo dimostra con chiarezza”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura.
Nello Spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior del Lido, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si è tenuto questa mattina l’incontro “Cinema e scuola. Gli studenti raccontano il mondo attraverso le immagini. Esperienze a confronto”. Quattro progetti realizzati da scuole venete hanno mostrato come il linguaggio cinematografico possa entrare in classe e diventare parte integrante della formazione.
Beauty Storytellers — progetto dell’Associazione CombinAzioni realizzato con 11 scuole primarie e secondarie di Montebelluna e dintorni (TV) — ha coinvolto oltre 1.800 studenti e docenti in un percorso di proiezioni, laboratori, masterclass e produzione di cortometraggi, documentari e animazioni. La tavola rotonda ha aperto una discussione sulle ricadute sociali, culturali ed educative del cinema nella scuola.
Il cortometraggio Amore rosso, scritto e interpretato dagli studenti della Scuola Secondaria di I grado di Roncà (VR) dell’Istituto Comprensivo di Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione, in provincia di Verona, nell’ambito del progetto Ciak si gira a Roncà (a.s. 2024/2025), affronta il tema della violenza nelle relazioni adolescenziali e dell’importanza di chiedere aiuto. Il docente e regista Salvatore Aiello — autore di un metodo maturato in oltre ventidue anni di cinema a scuola — ha presentato il percorso creativo insieme agli stessi studenti protagonisti.
Visioni in Movimento: Identità, Memoria e Diritti nasce dalla collaborazione tra tre istituti superiori: I.I.S. Jacopo da Montagnana (PD), I.I.S. J.F. Kennedy di Monselice (PD) e I.I.S. Umberto Masotto di Noventa Vicentina (VI). I lavori realizzati dagli studenti spaziano dall’indagine sociologica sul territorio al videoclip contro la violenza di genere, fino alla sperimentazione del thriller civile.
L’Istituto Don Bosco di Verona ha presentato la web serie I Fuori Classe, che racconta la nascita e lo sviluppo di un progetto artistico e educativo: dal primo progetto discografico interpretato da studenti fino alle anteprime della seconda stagione. Un percorso che unisce scuola, talento, musica e linguaggi audiovisivi contemporanei.
“Come Regione del Veneto crediamo fortemente nel valore di queste esperienze. Investire nella cultura significa anche investire nella formazione delle nuove generazioni, mettendo a disposizione degli studenti strumenti capaci di rafforzarne le competenze, la consapevolezza e la capacità di partecipare alla vita della comunità. Per questo è importante creare occasioni come quella di oggi: portare il lavoro quotidiano delle nostre scuole alla Mostra del Cinema significa riconoscerne il valore nel contesto culturale più autorevole che esista. Il mio ringraziamento va agli studenti, ai docenti, alle associazioni e a tutti i professionisti che hanno reso possibili questi progetti. Ai ragazzi in particolare: oggi sono qui non solo per parlare di cinema, ma per dimostrare quanto il cinema possa diventare uno strumento concreto di crescita, di empatia e di cittadinanza”, ha concluso l’assessore Mantovan.
(CULTURA-FORMAZIONE-ISTRUZIONE)
