Nuova Strada del Santo, la Regione prepara il raddoppio da almeno 150 mln tra Cadoneghe e Mejaniga. Stefani: “Quasi 50.000 veicoli equivalenti al giorno dimostrano necessità e urgenza dell’intervento”

(AVN) – Venezia, 8 settembre 2026

 

Un raddoppio da una a due corsie per senso di marcia lungo 4,2 chilometri della SR308 “Nuova Strada del Santo”, tra gli svincoli di Mejaniga (Bragni-Bagnoli) e Cadoneghe. E’ il progetto presentato oggi dalla Regione del Veneto e da Veneto Strade, che interessa un’arteria che riveste un ruolo strategico non soltanto per l’accesso alla città di Padova e al suo hinterland, ma anche come corridoio lungo la direttrice nord-sud, a servizio di un territorio caratterizzato da un importante tessuto commerciale e produttivo.

 

Il tratto interessato dal primo stralcio progettuale presenta oggi una sezione a una corsia per senso di marcia, non più adeguata ai volumi di traffico. La situazione, congestionata durante tutta la giornata, risulta particolarmente critica nelle ore di punta, tra le 7.15 e le 8.15 del mattino e tra le 17.30 e le 18.30 del pomeriggio.

I rilievi effettuati nel maggio 2026 restituiscono un quadro molto netto: nel tratto maggiormente carico, tra gli svincoli di Bragni/Bagnoli e Cadoneghe, il traffico giornaliero medio feriale raggiunge circa 47.500 veicoli equivalenti al giorno, come somma bidirezionale media dei tre giorni di rilevazione. Circa il 17,5% dei veicoli totali è costituito da mezzi pesanti, facendo della SR308 una delle strade regionali caratterizzate dai più elevati livelli di traffico giornaliero.

L’ora maggiormente critica individuata per la SR308 è quella compresa tra le 7.15 e le 8.15, con 12.068 veicoli equivalenti rilevati.

 

“I numeri spiegano meglio di qualsiasi altra cosa perché abbiamo deciso di intervenire – sottolinea il presidente della Regione Alberto Stefani –. Qui ogni giorno transitano quasi 50 mila veicoli equivalenti e nelle ore di punta una strada progettata con una corsia per senso di marcia deve fare i conti con una domanda che ha ormai superato la sua capacità. Serve perciò una soluzione strutturale”.

 

La SR308 oggi ha un limite di velocità di 90 km/h, ma per gran parte delle 24 ore la velocità effettiva di percorrenza risulta molto inferiore.

L’analisi delle velocità medie evidenzia criticità concentrate soprattutto in corrispondenza degli svincoli. Nel quadro rilevato, le velocità possono scendere fino a 24 e 25 km/h, con valori di 28 km/h in corrispondenza del tratto oggetto di intervento e di 44 km/h e 49 km/h in altri punti critici, a fronte di valori di circa 70 km/h nei tratti meno congestionati.

La sezione stradale risulta quindi inadeguata rispetto alla domanda e gli svincoli sono caratterizzati, in particolare, da tratti di scambio di lunghezza insufficiente. Le conseguenze sono fenomeni di rallentamento e accodamento e interferenze tra i veicoli che percorrono la SR308 e quelli impegnati nelle manovre di immissione o divergenza.

 

“Questa infrastruttura serve un territorio che ogni giorno si muove verso Padova e verso il sistema produttivo dell’area nord-est – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Zecchinato –. Il problema non riguarda soltanto chi percorre la SR308 bensì la funzionalità complessiva della rete e la possibilità per cittadini, lavoratori e imprese di spostarsi in tempi ragionevoli e in condizioni di sicurezza. Il raddoppio è un intervento strategico perché agisce direttamente sulla causa della congestione, aumentando la capacità dell’asse e migliorando anche il funzionamento degli svincoli e della rete circostante”.

 

La soluzione progettuale individuata è l’ipotesi che prevede l’adeguamento della SR308 attraverso il raddoppio della piattaforma stradale e il passaggio da una a due corsie per ciascun senso di marcia. L’obiettivo principale dell’intervento è la riduzione dei fenomeni di congestione, in particolare durante le ore di punta del mattino e della sera.

Il potenziamento consentirà una diminuzione degli accodamenti, un aumento delle velocità di percorrenza e di immissione sulla SR308 e un miglioramento delle velocità medie in entrambe le direzioni. Nelle tratte critiche a sud, dove nello scenario attuale si registrano velocità comprese tra 24 e 25 km/h, gli scenari di progetto portano i valori a circa 77-82 km/h. La velocità media attesa in direzione sud è di circa 75 km/h.

Il potenziamento produce inoltre un effetto sulla rete nel suo complesso, intercettando parte dei flussi oggi distribuiti su itinerari urbani. Il modello individua un incremento di circa 200 veicoli/ora bidirezionali per effetto di rete e di circa 260 veicoli/ora bidirezionali per effetto della componente urbanistica, con una variazione indicata nel modello pari a +15%.

 

“La parte più importante di questo lavoro è che non stiamo ragionando soltanto sulla strada, ma sul funzionamento dell’intera rete – spiega il consigliere delegato alle Infrastrutture Elisa De Berti –. La soluzione individuata consente di aumentare la capacità dell’asse, ridurre la congestione e migliorare le velocità nelle tratte oggi più problematiche, mantenendo al tempo stesso contenuti il consumo di suolo e i disagi durante la cantierizzazione. Abbiamo voluto dare all’intervento una prospettiva precisa, con passaggi e scadenze già individuati”.

 

La Regione ha già finanziato il successivo livello progettuale. Nei prossimi mesi, con previsione di inizio 2027, Veneto Strade bandirà la gara per la progettazione del PFTE – Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, per un importo di 5,1 milioni di euro.

Il PFTE consentirà di determinare in maniera puntuale il costo del primo stralcio. La stima indica attualmente un costo complessivo di circa 150 milioni di euro.

Considerato l’andamento dei prezziari e gli effetti sui costi delle opere derivanti dai contesti di crisi internazionale, la stima prudenziale porta oggi a considerare una forbice compresa tra 150 e 200 milioni di euro.

Una volta ultimato il PFTE, sarà possibile determinare il fabbisogno finanziario necessario per il progetto esecutivo e, soprattutto, per la realizzazione delle opere, dando quindi avvio al complesso iter autorizzativo.

L’obiettivo indicato dalla programmazione è quello di reperire le risorse entro il primo semestre del 2029, così da poter procedere allo sviluppo del progetto esecutivo e successivamente bandire la gara d’appalto nel primo semestre del 2030, con previsione di ultimazione dell’opera entro la fine del 2032.

 

Il raddoppio tra Mejaniga e Cadoneghe rappresenta il primo stralcio del programma di potenziamento della SR308. Sempre sulla “Nuova Strada del Santo”, Veneto Strade ha già bandito la gara di progettazione per il potenziamento tra gli svincoli 18 e 19 e del relativo svincolo. Per la realizzazione di questo ulteriore intervento sono attualmente disponibili 50 milioni di euro di risorse regionali.

 

Parallelamente la Regione continua a investire sulla manutenzione della SR308, lunga complessivamente 27 km. Nell’ultimo triennio sono stati destinati quasi 20 milioni di euro per interventi di asfaltatura profonda su gran parte dell’arteria.

L’attività manutentiva prosegue anche nel 2026: Veneto Strade programma abitualmente gli interventi nel periodo compreso tra il venerdì sera e la domenica sera, così da evitare disagi significativi agli utenti durante i giorni lavorativi. Attualmente la società è impegnata nel rifacimento dei giunti, mentre in autunno sono previste nuove asfaltature sull’asta principale della SR308 e su alcuni svincoli.

 

“La manutenzione e il potenziamento sono due facce della stessa strategia – conclude il presidente Stefani –. Da una parte continuiamo a intervenire sulla strada che esiste, come dimostrano i quasi 20 milioni investiti nell’ultimo triennio; dall’altra guardiamo avanti, perché una rete infrastrutturale moderna va progettata sulla mobilità che il territorio ha oggi e soprattutto su quella che avrà domani”.

 

>>> A questo link materiali e immagini:

https://drive.google.com/drive/folders/1MU5cs-vlC7Zs5JkhhObseMdaMFq1RaaL?usp=sharing <<<

 

(INFRASTRUTTURE)

(Regione Veneto)