Interreg Italia-Croazia, dalla Regione tre proposte per rafforzare turismo sostenibile, inclusione e competenze. Zecchinato e Bitonci: “Cooperazione europea strumento per valorizzare il territorio e costruire nuove opportunità”

(AVN) – Venezia, 8 settembre 2026

 

Sono tre le proposte progettuali alle quali parteciperanno alcune strutture della Regione del Veneto nell’ambito del quarto bando del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021-2027, dedicato ai progetti di capitalizzazione. La Giunta regionale ha approvato questa mattina, su proposta dell’assessore Marco Zecchinato, di concerto con l’assessore Massimo Bitonci, la ricognizione delle candidature e dato mandato alle strutture interessate di completare gli adempimenti necessari alla presentazione delle proposte entro la scadenza del 15 settembre 2026.

“Il Veneto conferma il proprio impegno nella cooperazione territoriale europea, utilizzando i programmi Interreg per trasformare esperienze e risultati già maturati in nuove opportunità di sviluppo”, sottolinea l’assessore regionale alla Cooperazione interregionale, Marco Zecchinato. “Le tre proposte che ci apprestiamo a presentare affrontano temi strategici per il nostro territorio: un turismo più sostenibile e accessibile, la formazione di nuove competenze e la costruzione di ecosistemi capaci di mettere in rete imprese, cultura e innovazione. È particolarmente significativo il rafforzamento della collaborazione con i partner croati, in una prospettiva europea che valorizza le specificità dell’area adriatica e favorisce la condivisione di soluzioni replicabili”.

“L’Europa deve essere soprattutto una fonte di opportunità concrete per i territori, e i fondi della programmazione europea sono uno degli strumenti attraverso cui possiamo trasformare questa opportunità in investimenti, competenze e crescita”, aggiunge l’assessore regionale ai Fondi UE e allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci. “Interreg ci permette di finanziare progetti che non si limitano a distribuire risorse, ma mettono in relazione imprese, istituzioni, formazione e territori di Paesi diversi. È questo il valore della cooperazione: utilizzare le risorse europee per rafforzare ciò che già funziona e, allo stesso tempo, costruire nuove occasioni di competitività per il Veneto. L’obiettivo è fare in modo che ogni euro intercettato attraverso i programmi europei produca il massimo valore possibile per il nostro sistema economico e sociale”.

Il bando, aperto dal 15 giugno al 15 settembre 2026, rientra nell’Obiettivo Specifico 4.1 del Programma, dedicato al rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale. La dotazione complessiva dell’avviso è pari a 5,859 milioni di euro, con progetti di importo compreso tra 500 mila e un milione di euro e una durata tra 12 e 18 mesi.

Le candidature regionali individuate dalla Giunta sono tre.

La prima è “Roads of Inclusion”, che vede la Direzione Turismo e Marketing territoriale della Regione partecipare come partner, con Puglia Culture come capofila. Il progetto, dal valore complessivo stimato di 1 milione di euro, punta a rendere l’esperienza turistica e culturale più accessibile, equa e partecipativa, con particolare attenzione alle persone con disabilità e ai gruppi sociali più vulnerabili. Tra le attività previste figurano la digitalizzazione del patrimonio culturale, l’innovazione creativa, lo storytelling transfrontaliero e la costruzione di un cluster Italia-Croazia dedicato all’accessibilità e all’inclusione. La partecipazione regionale prevede una dotazione stimata di 175 mila euro.

La seconda proposta è “Scaling Up Green Management Competences for Sustainable Tourism – GREENUP”, nella quale la Direzione Lavoro partecipa come partner e ENAIP Veneto assume il ruolo di capofila. Il progetto, anch’esso con un budget complessivo stimato in 1 milione di euro, mira a rafforzare le competenze professionali necessarie alla transizione verso un turismo più sostenibile. Il cuore dell’iniziativa è la trasformazione dell’esperienza maturata con il progetto EXTRAVERT in un sistema formativo digitale e modulare, attraverso la piattaforma GREENUP Learning Hub, con contenuti in italiano, croato e inglese e il rilascio di badge digitali. La formazione sarà articolata in tre ambiti: turismo sostenibile blu e costiero; turismo rurale, agroalimentare e agrituristico; turismo naturalistico, culturale e slow. La quota stimata per la partecipazione regionale è di 180 mila euro. Al progetto partecipano inoltre Veneto Lavoro e ITS, mentre Turismo Veneto e ARPAV sono previsti come partner associati.

La terza candidatura è “CRoss-border Ecosystems for Adriatic Tourism through Enterprise Collaboration – CREATE”, con Istituto Veneto per il Lavoro come capofila. La Direzione Cultura della Regione partecipa in questo caso come partner associato, quindi senza una dotazione finanziaria. Il progetto, del valore complessivo stimato di 850 mila euro, punta a rafforzare la competitività dell’ecosistema turistico adriatico attraverso la collaborazione tra imprese culturali e creative, alto artigianato, operatori marittimi e della blue economy, imprese turistiche e destinazioni. L’obiettivo è favorire la nascita di nuovi prodotti ed esperienze turistiche e, al tempo stesso, sostenere l’occupabilità e l’aggiornamento professionale nei settori coinvolti.

Per i progetti approvati, il contributo può coprire fino all’80 per cento dei costi ammissibili, mentre per i partner italiani la restante quota del 20 per cento è garantita dal Fondo di Rotazione nazionale. La deliberazione regionale non comporta, in questa fase, spese a carico del bilancio della Regione del Veneto.

 

(COOPERAZIONE INTERREGIONALE – FONDI UE – SVILUPPO ECONOMICO)

(Regione Veneto)