La Polizia di Stato ha rintracciato ed arrestato un 44enne nato nella Repubblica Dominicana, senza fissa dimora, autore di numerosi furti in abitazione nei mesi scorsi a Padova e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare dal G.I.P. di Padova.

Autore di quattro diversi episodi di furto in abitazione commessi lo scorso mese di luglio a Padova. L’uomo e’ stato rintracciato nella notte tra sabato e domenica in Via Tunisi a Padova a seguito di segnalazione giunta al 113 nella quale un cittadino residente in quella via aveva notato uno sconosciuto aggirarsi nel giardino condominiale. Al termine degli accertamenti e’ stata eseguita l’ordinanza cautelare a carico del 44enne che e’ stato associato alla casa circondariale di Padova a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria procedente.

La Polizia di Stato ha rintracciato nella notte tra sabato e domenica a Padova, in via Tunisi, un 44enne, nato nella Repubblica Dominicana, in Italia da oltre 20 anni senza fissa dimora, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Padova a seguito di richiesta della Procura della Repubblica di Padova, per 4 episodi di furti in appartamento commessi nella notte del 23 luglio scorso a Padova e ricostruiti nel corso di un’indagine della Squadra Mobile.

Nel corso della notte del 23 luglio scorso, uno sconosciuto che gli investigatori della Squadra Mobile hanno poi identificato per il 44enne rintracciato sabato sera, era entrato in un giardino di un’abitazione di via Traù a Padova tentando di forzare l’autovettura che il proprietario aveva parcheggiato in giardino, danneggiando il sistema di accensione nel tentativo di appropriarsi dell’auto ed asportando occhiali da sole ed oggetti vari custoditi nel veicolo. 

Poco dopo, nella stessa via si era introdotto in una seconda abitazione asportando oggetti vari, tra cui un paio di occhiali del valore di 600 Euro, una borsa di valore e qualche decina di euro in contanti che aveva trovato su un comodino.

Allontanatosi da quell’abitazione, subito dopo era entrato in un condominio poco distante ed era riuscito ad asportare dal sottoscala una bicicletta da uomo con il seggiolino per il trasporto dei bambini ed una seconda bici da donna di proprietà di due residenti del palazzo.

Sempre nel corso di quella notte, il 44enne, in via Bassi, aveva infranto il vetro di un’altra abitazione e si era introdotto nell’appartamento prima di venir messo in fuga da un vicino che si era accorto di quanto stava accadendo.

Dopo tali episodi, la Squadra Mobile aveva acquisito le telecamere dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona riuscendo a ricostruire minuziosamente tutti gli episodi contestati e ad identificare l’autore dei quattro furti.

A seguito di ciò era stata depositata al Pubblico Ministero un’accurata informativa con tutti i particolari dell’indagine che ha consentito al P.M. di richiedere al G.I.P. l’emissione del provvedimento restrittivo emesso pochi giorni fa a carico del 44enne. 

Nella tarda serata di sabato, il 44enne è stato nuovamente visto aggirarsi in un condominio di via Tunisi da un residente che insospettitosi per la sua presenza ha chiamato il 113 segnalando di aver visto uno sconosciuto che si aggirava senza apparente motivo negli spazi condominiali, tra le biciclette parcheggiate, guardandosi attorno come se volesse essere sicuro di non essere notato nei suoi movimenti.

Una volta sul posto la Polizia lo ha identificato e ha subito verificato che non avesse ancora commesso alcun reato. 

Subito dopo, da una prima verifica della sua identità effettuata sul posto in base alle generalità da lui fornite ai poliziotti, è emerso il provvedimento cautelare da eseguire a suo carico.

L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura per la sua completa identificazione da cui è emerso che si trova in Italia da oltre 20 anni, senza fissa dimora, con numerosi precedenti penali per fatti analoghi ed al termine degli accertamenti è stato associato presso la Casa Circondariale di Padova a disposizione della Procura della Repubblica.

Si rappresenta che il procedimento penale è tutt’ora nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati sono da ritenersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definiva di condanna.

(Questura di Padova)