Mobilità sostenibile, Venezia accelera: cresce il bike sharing, oltre 200 …

Cresce l’utilizzo del bike sharing, la rete ciclabile supera i 200 chilometri e prosegue il rinnovo del trasporto pubblico, su gomma e in acqua, verso mezzi più moderni e a minore impatto ambientale. Tra maggio e luglio 2026 il bike sharing ha registrato 92.057 corse nel territorio comunale, il 41% in più rispetto alle 65.301 dello stesso periodo del 2025. Al Lido l’incremento è stato ancora maggiore: da 19.806 a 29.925 corse, +51%.

Il quadro degli interventi e dei risultati raggiunti sul fronte della mobilità sostenibile è stato presentato oggi a Mestre alla stampa dal sindaco Simone Venturini, alla presenza dell’assessore alle Strategie della mobilità e al TPL automobilistico Maika Canton e dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Brunello, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre. 

Un percorso sviluppato negli ultimi anni, a partire dalle Amministrazioni guidate da Luigi Brugnaro, che ha integrato ciclabilità, sharing, intermodalità, autobus elettrici e a idrogeno, rinnovo della navigazione, sicurezza stradale, accessibilità e innovazione tecnologica.

“Questi dati raccontano una città che in questi anni ha investito per cambiare concretamente il modo di muoversi – dichiara il sindaco Simone Venturini – Non parliamo di un singolo progetto, ma di un sistema che tiene insieme oltre 200 chilometri di ciclabilità, un bike sharing in forte crescita, nuovi nodi di interscambio, autobus elettrici e a idrogeno e un importante programma di rinnovo della navigazione. È un lavoro costruito negli anni, che vogliamo proseguire con un obiettivo semplice: offrire ai cittadini più possibilità di scelta, servizi più moderni e una mobilità sempre più sostenibile, senza dimenticare le caratteristiche uniche di una città che vive contemporaneamente sulla terra e sull’acqua”.

BIKE SHARING, CICLABILITÀ E INTERMODALITÀ

A trainare la crescita del bike sharing sono soprattutto le biciclette a pedalata assistita: tra maggio e luglio gli utilizzi delle e-bike sono passati da 41.213 a 68.643, +67%; al Lido da 18.169 a 29.032, quasi +60%. Numeri che confermano un utilizzo sempre più significativo del servizio negli spostamenti. È intanto in corso la nuova procedura per il futuro affidamento dei servizi di sharing unificati in modalità station-based.

Parallelamente è cresciuta la rete ciclabile. Dopo aver superato i 190 chilometri nel 2025, con l’apertura nel luglio 2026 del collegamento di via Forte Marghera ha oltrepassato quota 200 e, con i cantieri in corso, arriverà a sfiorare i 210 chilometri. Il secondo lotto delle ciclovie urbane ha aggiunto complessivamente 3,6 chilometri di nuovi percorsi; proseguono inoltre gli interventi ad Asseggiano, Campalto-Tessera, Gazzera-Forte Gazzera, via Vallenari-via Buozzi e Bosco dello Sport. La sola pista di Asseggiano vale oltre 3,4 milioni di euro e interessa anche un bacino scolastico superiore a 3.000 studenti.

Dal 2017 sono stati inoltre installati poco meno di mille nuovi ciclostalli e rastrelliere in circa 400 aree. A questi si aggiungono tre BiciPark: circa 800 posti alla stazione di Mestre, 100 box automatizzati a Piazzale Roma e 50 posti al BiciPark Mestre-Candiani.

TRASPORTO PUBBLICO: ELETTRICO E IDROGENO

Al Lido e a Pellestrina sono già operativi 30 autobus full electric. In terraferma il programma PNRR da 87,4 milioni di euro comprende invece 46 autobus elettrici e 90 nuovi autobus a idrogeno, per complessivi 136 mezzi a emissioni zero. La prima tranche riguarda 44 e-bus da 12 metri e le relative infrastrutture di ricarica; le economie ottenute hanno consentito di finanziare altri due mezzi elettrici.

Sul fronte dell’idrogeno procede la progressiva entrata in servizio dei nuovi autobus insieme alla realizzazione delle infrastrutture di rifornimento. Nel luglio 2026 è stato inoltre inaugurato nello stabilimento SAPIO di Porto Marghera un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile con capacità superiore a 500 tonnellate all’anno. Il rinnovo della flotta punta anche a ridurne fortemente l’età media: dagli oltre 13 anni del 2015 a circa quattro anni per la flotta urbana nel 2027.

NAVIGAZIONE: 154,4 MILIONI FINO AL 2029

La transizione riguarda anche il trasporto pubblico acqueo, con un programma di investimenti da 154,4 milioni di euro fino al 2029. Sono previste 18 nuove unità tra i motobattelli: cinque già operative e 13 ibride programmate tra il 2027 e il 2029, oltre al refitting di cinque vaporetti esistenti, con una prima unità già in servizio.

Il piano comprende anche 13 nuovi mezzi foranei, tre nuovi ferry di grandi dimensioni, il refitting di una nave traghetto e il rinnovo dei motoscafi. Sul fronte delle infrastrutture è arrivato alla fase di aggiudicazione anche il raddoppio del terminal nave traghetto di Santa Maria del Mare a Pellestrina.

SICUREZZA, ACCESSIBILITÀ E INNOVAZIONE

Il territorio comunale conta 36 rotatorie già realizzate e altri 12 interventi programmati o in corso. Tra i lavori più recenti rientra il nuovo assetto sperimentale tra via Forte Marghera, viale Ancona e via Sansovino, inserito in un progetto da 630 mila euro che comprende anche la sistemazione definitiva delle due rotatorie di via Torino e nuovi attraversamenti pedonali rialzati e illuminati.

Dal luglio 2026 la EU Disability Card consente inoltre di accedere alla tariffa agevolata Actv sulla rete di navigazione. A febbraio è entrata in funzione la nuova Centrale operativa AVM/Actv di terraferma per il coordinamento dei servizi automobilistici, del tram e, in prospettiva, del People Mover.

Venezia è stata infine l’unica città europea, insieme a Detroit e Varanasi a livello mondiale, selezionata per la Sustainable Cities Challenge della Toyota Mobility Foundation, che ha visto quest’anno la selezione di nuove soluzioni pilota che continueranno ad essere sviluppate per integrare trasporto pubblico, bicicletta, mobilità pedonale e sharing.

VENEZIA IN BICI AL PARCO ALBANESE

La Settimana Europea della Mobilità entrerà nel vivo sabato 19 e domenica 20 settembre con “Venezia in Bici 2026” al Parco Albanese-Bissuola. Due giorni  di attività, workshop, yoga, incontri, musica e iniziative dedicate alla bicicletta, alla mobilità sostenibile e al tempo libero, con oltre 200 posti bici e due postazioni gratuite di Bike Check.

Il programma comprende anche le esibizioni delle band vincitrici del Ciani Live, nell’ambito della collaborazione con Ciani Live Aid, e domenica le ride di gruppo dedicate a tutte le fasce d’età e livelli con partenza e arrivo al Parco Albanese, pensate per scoprire il territorio attraverso percorsi tra centro città, paesaggi lagunari, dimore storiche e spazi post-industriali. L’organizzazione di queste iniziative è stata supportata da nuovi finanziamenti di cui la Città di Venezia è risultata vincitrice e assegnataria grazie al costante lavoro degli ultimi anni, quali Bici in Comune (ministero dello sport) e PNMetro plus. Al bike-village verrà infatti ufficialmente lanciato il concorso di idee finanziato dal programma “Bici in Comune” dedicato a scuole superiori, aziende e società sportive con l’obiettivo di realizzare nuove idee d incentivazione della ciclabilità.

(Comune di Venezia)