
(AVN) – Venezia, 6 settembre 2026
Una scuola nuova per 60 bambini, ma soprattutto un investimento sulla capacità di una comunità di montagna di continuare a crescere. E’ questo il significato dell’intervento per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia nella frazione di Villa di Villa, a Borgo Valbelluna, che viene rafforzato con un’integrazione delle risorse del Fondo Comuni Confinanti.
Il progetto, già finanziato nel 2024, passa infatti a un contributo complessivo del Fondo Comuni Confinanti di 857.200 euro, a fronte di un costo aggiornato dell’intervento di 1.495.200 euro. L’operazione prevede anche 638.000 euro di cofinanziamento, di cui 525.000 della Regione e 113.000 a carico del Comune.
L’atto aggiuntivo alla Convenzione, firmato nell’ambito della programmazione strategica 2019-2027, consente dunque di adeguare le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera e di accompagnarne il completamento, con termine fissato al 31 dicembre 2026.
“Una scuola dell’infanzia – sottolinea il presidente del Fondo Comuni Confinanti ed assessore regionale alla Montagna Dario Bond – è uno dei luoghi attraverso cui un territorio dice alle famiglie: qui c’è un futuro per voi e per i vostri figli. Per questo considero particolarmente importante che il Fondo possa intervenire anche su opere come questa, che magari non hanno la spettacolarità di una grande infrastruttura, ma hanno un valore quotidiano e concreto enorme”.
“Quando una famiglia sceglie dove vivere, non guarda soltanto alla casa o al lavoro – prosegue Bond – ma guarda anche ai servizi che trova intorno a sè. Una scuola vicina, moderna e adeguata rende una comunità più attrattiva e anche più capace di contrastare lo spopolamento, tema fondamentale per i territori montani”.
La nuova struttura sarà destinata alla fascia 3-6 anni e costituisce il completamento del nuovo Centro Infanzia previsto nella frazione di Villa di Villa. Il progetto è stato infatti pensato in stretta relazione con la realizzazione dell’asilo nido per la fascia 0-3 anni, finanziato attraverso risorse Pnrr, creando così un polo dedicato all’infanzia capace di accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei bambini.
“C’è poi un aspetto che voglio sottolineare: con questo intervento stiamo contribuendo a costruire un pezzo di comunità, ragionando sui bisogni reali delle famiglie e non per compartimenti stagni. Una scuola resta: crescono lì dentro i bambini, si incontrano le famiglie, decine di generazioni potranno beneficiarne. E per me questo è uno dei modi più concreti per parlare di futuro della montagna, nonché il senso che deve avere la cooperazione tra istituzioni quando si parla di territori di confine”, aggiunge Bond.
La progettazione prevede una struttura rispondente agli attuali requisiti qualitativi e prestazionali per l’edilizia scolastica destinata all’infanzia, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla capacità dell’edificio di rispondere anche alle esigenze future della popolazione. L’obiettivo indicato nella scheda progettuale è arrivare a una nuova scuola dell’infanzia a Villa di Villa con una capacità di 60 alunni.
La nuova scuola, realizzata nella frazione di Villa di Villa, porterà benefici anche per i comuni di Feltre e Cesiomaggiore e per i comuni contigui di Setteville e Santa Giustina.
(MONTAGNA)
