Veneto Film Commission alla Mostra: bilanci e prospettive, dal successo di Le Città di Pianura al nuovo Fondo di Sviluppo. Mantovan: “I numeri della VFC ci dicono che investire nel cinema veneto non è solo cultura di qualità. È industria, occupazione, territorio”

(AVN) – Venezia, 6 settembre 2026

 

“Insieme alla Veneto Film Commission stiamo costruendo una filiera audiovisiva sempre più forte e competitiva: 73 produzioni sostenute dal 2023; quasi 4 milioni di euro investiti nel 2026; nuove opportunità per imprese e professionisti veneti e sempre più produzioni nazionali e internazionali che scelgono il Veneto. Oggi, nello Spazio della Regione del Veneto alla Mostra del Cinema abbiamo raccontato questo percorso e la strategia per continuare a far crescere l’industria audiovisiva veneta. I titoli in concorso, gli incassi al botteghino, le produzioni internazionali che scelgono il nostro territorio, 2.300 professionisti nel database, la presenza globale e network: sono tutti pezzi di un ecosistema che stiamo costruendo insieme”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.

Si è tenuto questa mattina nello Spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior l’incontro “Fondazione Veneto Film Commission: bilanci e prospettive”. Sono intervenuti Santo Romano, direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano, Programmazione Comunitaria, Cultura e Turismo della Regione del Veneto; Luigi Bacialli, presidente della Fondazione Veneto Film Commission; Jacopo Chessa, direttore della VFC e Presidente di Italian Film Commissions.

Il quadro che emerge è di un sistema in piena crescita. Nel solo 2025 la Fondazione ha assistito 17 importanti produzioni nazionali e internazionali, tra cui The Dog Stars di Ridley Scott (con 500 professionisti coinvolti), Star Wars – Kitbash e The Beauty. Sul versante delle produzioni venete, il 2025 ha portato Le Città di Pianura di Francesco Sossai a Cannes e al TIFF con un incasso di 2,5 milioni di euro al botteghino, cinque opere alla Mostra del Cinema di Venezia, tra cui Duse in concorso, e il riconoscimento internazionale di Primavera di Damiano Michieletto premiato a Chicago. Il database regionale della VFC conta oggi oltre 2.300 professionisti e centinaia di location registrate.

Sul fronte degli strumenti, l’incontro ha presentato il nuovo Fondo Sviluppo Opere Audiovisive da 100.000 euro (domande aperte dal 1° settembre al 13 ottobre 2026) che si avvale dell’assistenza tecnica-amministrativa di Unioncamere Veneto e ha fatto il punto sul Fondo Location Scouting da 50.000 euro, l’80% del quale viene reinvestito direttamente nel tessuto ricettivo ed economico locale. In ambito formativo, nel 2025 la Regione del Veneto ha sostenuto progetti nell’ambito FSE per circa 1,5 milioni di euro in formazione audiovisiva. È stata, inoltre, presentata oggi la chiusura del progetto europeo Erasmus+ Green Skills for Cinema and Audiovisual Producers, ed è consolidata la collaborazione con il polo dell’Isola di San Servolo (Centro Sperimentale di Cinematografia).

“Il Veneto sta dimostrando di saper fare cinema in modo strutturato, non episodico. Il nostro compito è far sì che questa capacità cresca ancora: aiutare le imprese venete a sviluppare i propri progetti, ad accedere ai mercati internazionali e a costruire coproduzioni di valore”, ha dichiarato Luigi Bacialli, Presidente della Fondazione VFC.

“Come Italian Film Commissions stiamo lavorando per costruire un sistema nazionale più integrato, in cui le regioni condividano strumenti, dati e strategie. Il Veneto è tra le realtà più avanzate: è un punto di riferimento per come si può fare, e non solo in Italia”, ha aggiunto Jacopo Chessa, Direttore VFC e Presidente Italian Film Commissions.

“Grazie a Bacialli e Chessa, al Consiglio di Amministrazione e a tutta la squadra della VFC per come stanno portando avanti questo lavoro. I risultati che abbiamo presentato oggi non vengono dal caso: vengono da una visione chiara, da investimenti costanti e da una rete di relazioni costruita anno dopo anno. Il cinema veneto è cresciuto e può crescere ancora. L’obiettivo è fare del Veneto non solo una location, ma un luogo dove il cinema nasce, cresce e crea valore. Il Fondo di Sviluppo che apre oggi le sue porte alle imprese venete è un passo in quella direzione: sostenere le idee prima ancora che le produzioni, per far sì che le storie di domani nascano qui”, ha concluso l’assessore Mantovan.

 

Al seguente link è possibile scaricare le immagini dell’incontro:

https://drive.google.com/drive/folders/1GXLfJkSpkfpRjRn8UK7QeYElyADwpM3e?usp=drive_link

 

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