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XXIV DOMENICA T.O. (ANNO A)
Come mai quel servo, dopo aver ricevuto un perdono immenso da parte del padrone, rimane spietato? Perché, quel perdono, dentro se stesso, lui probabilmente non lo ha mai accolto. La misericordia ricevuta poteva essere per lui come una scala che lo portava fuori di sé, verso la luce, ma lui ha preferito continuare a discenderla, convinto di bastare a se stesso (“Se voglio ce la faccio”): la chiusura del suo cuore a Dio si rivela nella misura del suo essere spietato verso il fratello (don Luca Vialetto).
Domenico Fetti “La parabola del servo spietato” 1619-1621. Gemaeldegalerie Alte Meister – Dresda.
I Debiti della parabolaA quanto corrisponderebbero oggi i debiti di cui parla la parabola? Il denaro è la paga di un giorno di lavoro, quindi 100 giorni di lavoro possono corrispondere tra i 4.000 e 6.000 euro. il talento è una unità di peso di circa 34 Kg di oro, moltiplicati per 10.000, al valore dell’oro di oggi, sono circa 41 miliardi di euro (don Luca Vialetto).
