Una Sala consiliare gremita ha ospitato questa mattina, nella sede della Municipalità di Lido Pellestrina, la cerimonia per l’82^ anniversario del sacrificio del comandante partigiano Sandro Gallo “Garbin”. Per l’Amministrazione comunale era presente l’assessore alla Toponomastica Alessandro Scarpa “Marta”, insieme alla presidente della Municipalità di Lido Pellestrina Marina Faraguna, al presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano Giovanni Pelizzato e a consiglieri di Municipalità. Presenti inoltre la presidente della sezione ANPI 7 Martiri Venezia Enrica Berti, il presidente dell’IVESER Marco Borghi, Marco Zanetti, autore del libro “Vento di Garbin”, e Maurizio Cecconi, nipote di Sandro Gallo. Alla commemorazione hanno partecipato anche tre classi delle scuole Barbarigo e Pisani.
“Ricordare il sacrificio di Sandro Gallo significa soprattutto parlare ai più giovani del valore della libertà – ha dichiarato l’assessore Scarpa ‘Marta’ – A loro dico: vivetela pienamente e custoditela, perché non va mai data per scontata. Le istituzioni sono al vostro fianco, nella scuola, nello sport e anche nei momenti di difficoltà. Ringrazio l’ANPI, i comitati, le scuole, i consiglieri di Municipalità e tutti coloro che, con la loro presenza, continuano a tenere viva questa memoria. Un grazie di cuore anche alle scuole Barbarigo e Pisani, ai dirigenti scolastici, ai professori e, soprattutto, a tutti gli studenti che, con la loro presenza e partecipazione, hanno reso ancora più significativo questo momento della cerimonia commemorativa dell’82^ anniversario del comandante Sandro Gallo”.
Un messaggio rivolto alle nuove generazioni anche dalla presidente Marina Faraguna: “È un onore ospitare questa commemorazione e ricordare Sandro Gallo ‘Garbin’, che ha vissuto e combattuto in nome della libertà. Condividere questo momento con i ragazzi è particolarmente importante, perché sono loro il nostro futuro. Credete sempre nella vostra libertà di pensiero e di azione e non permettete a nessuno di togliervela. Datele valore ogni giorno, nel rispetto della libertà degli altri”.
Sull’importanza della memoria storica si è soffermato anche il presidente Giovanni Pelizzato: “Coltivare la memoria è fondamentale, soprattutto quando parliamo alle nuove generazioni. Oggi diamo per scontata una libertà che chi ci ha preceduto non poteva considerare tale. Ricordare il percorso che ci ha portato a essere una Repubblica, uno Stato libero e democratico significa comprendere meglio anche il nostro presente. Ai ragazzi voglio dire di continuate a studiare e ad appassionarvi alla storia, non smettete mai di guardare al passato, perché dimenticare ciò che è accaduto rischia di impedirci di capire il presente e di farci ripetere nel futuro gli stessi errori”.
Nel corso dell’incontro gli interventi hanno ripercorso la figura di Sandro Gallo, il suo impegno nella Resistenza e il significato della sua testimonianza. Borghi, Zanetti e Cecconi hanno contribuito a ricostruirne la storia, rivolgendosi in particolare agli studenti presenti e sottolineando il valore della conoscenza storica e della trasmissione della memoria.
La cerimonia è proseguita con la lettura di una poesia e la deposizione di un mazzo di fiori davanti alla targa dedicata a Sandro Gallo. Un gesto accompagnato dalla riflessione sul significato stesso dei luoghi della memoria: “Dietro ogni targa c’è una storia – è stato detto – fatta di persone, scelte e responsabilità, e quando le libertà vengono meno sono le azioni a diventare necessarie per difenderle e riconquistarle”.
A seguire, l’artigiano Aldo Trevisanello ha suonato un corno francese, ricordando come questo tipo di strumento venisse tradizionalmente utilizzato nelle malghe e precisando che Sandro Gallo scelse la montagna e il Cadore come luogo della sua lotta partigiana.
A concludere la commemorazione è stata la presidente Faraguna, che si è rivolta ancora una volta agli studenti invitandoli a essere “valorosi, patrioti, liberi nel pensiero e leggeri nel giudizio – ha specificato – custodendo nella vita quotidiana il valore della libertà e il rispetto per quella degli altri”.
