“Spenga il telefono”, Nanni Moretti interrompe la proiezione a Venezia

07 settembre 2026 | 12.34

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“Spenga il telefono”. Tre parole, pronunciate da Nanni Moretti nel silenzio della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, hanno interrotto per pochi istanti la proiezione di ‘Succederà questa notte’, il film con cui il regista e attore è tornato in concorso alla Mostra del Cinema dopo 37 anni. La scena, racconta ‘Il Gazzettino’, è avvenuta sabato sera, subito dopo l’inizio della pellicola. Regista e cast erano già stati presentati e applauditi quando, con le luci ormai spente, sul grande schermo hanno cominciato a scorrere i titoli di testa. Moretti, però, ha notato uno spettatore nelle file della platea con il cellulare acceso.

In un primo momento il regista ha lasciato correre. Ma quando sono iniziate le prime scene del film e i primi dialoghi, il telefono era ancora in funzione. Moretti si è quindi alzato, ha lasciato la galleria e, in maniche di camicia, è sceso in platea. Ha percorso il primo corridoio sulla destra e ha raggiunto lo spettatore, intimandogli di spegnere il dispositivo. Poi è tornato al suo posto e la proiezione è ripresa. L’episodio ha colto di sorpresa il pubblico e anche le maschere incaricate di vigilare sul comportamento degli spettatori. Tra chi ha assistito alla scena c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, seduto nella stessa fila di Moretti.

A raccontare pubblicamente l’accaduto è stato lo stesso regista, il giorno successivo, durante la cerimonia in Sala Perla al Palazzo del Casinò per il conferimento del Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera. Sollecitato dal presidente delle Giornate degli Autori, Francesco Martinotti, Moretti ha ricostruito con ironia quanto accaduto. “C’era una persona che dall’inizio della proiezione stava sul telefonino”, ha spiegato. All’inizio, ha raccontato, aveva deciso di aspettare: “Siamo solo all’inizio”. Ma quando sono comparsi i titoli di testa, accompagnati dalla musica di Alberto Iglesias, e sono iniziate le prime scene, lo spettatore continuava a utilizzare il telefono. “E allora non ce l’ho fatta – ha detto Moretti – sono sceso e sono andato a dirgli di spegnerlo”. Il racconto è stato accolto da un’ovazione nella Sala Perla.

Durante la stessa cerimonia Moretti ha ricevuto il Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera, una targa che riproduce il deposito di “Ecce Bombo”, il secondo film del regista, datato 5 settembre 1977. La Siae aveva inizialmente cercato il deposito di “Io sono un autarchico”, primo lungometraggio di Moretti, ma il documento non è stato trovato. “Era fatto un po’ in famiglia, in Super 8”, ha ricordato il regista.nNel ritirare il riconoscimento, Moretti ha poi ricordato il legame tra il proprio cinema e la generazione raccontata attraverso le sue storie e i suoi personaggi: “Se davvero con le mie storie e i miei personaggi sono riuscito a raccontare una generazione, lo ritengo una fortuna e un onore”.

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