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Approvato l’aggiornamento delle rette delle comunità terapeutiche. Assessore Roma, “Rafforziamo il Sistema regionale per le dipendenze patologiche”

“Con l’obiettivo di migliorare la capacità di intervento in un contesto, quello del Sistema regionale per le dipendenze patologiche, in continuo mutamento, l’Amministrazione regionale ha aggiornato le rette giornaliere delle Unità di Offerta del Sistema delle Dipendenze per l’ultimo trimestre 2026 e per l’anno 2027. Vengono così incrementati i budget assegnati alle Aziende ULSS per il pagamento dei Livelli Essenziali di Assistenza relativi all’assistenza sociosanitaria semiresidenziale e residenziale alle persone con dipendenze patologiche, per un importo di 600 mila euro per il 2026 e di 2,4 milioni di euro per il 2027”.

 

L’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, annuncia con queste parole l’approvazione, con delibera di Giunta, dell’aggiornamento delle rette giornaliere delle comunità terapeutiche. L’atto recepisce l’analisi dei costi di produzione di Azienda Zero sull’intera rete delle Unità di Offerta accreditate. L’obiettivo è assicurare una remunerazione adeguata dei servizi, coerente con i bisogni assistenziali e con i costi effettivamente sostenuti, coniugando appropriatezza degli interventi e sostenibilità nell’impiego delle risorse pubbliche. Il provvedimento nasce da un lavoro condiviso con le organizzazioni del Privato Sociale Accreditato.

 

 

“Il Veneto prosegue nel percorso di rafforzamento del Sistema per le dipendenze patologiche per affrontare le sfide attuali e future- spiega l’assessore Roma-.  Negli ultimi anni, il tema delle dipendenze ha assunto nuove sfumature, legandosi non solo a sostanze o comportamenti tradizionalmente considerati a rischio, ma anche a dinamiche psicologiche e sociali emergenti. Il lavoro di rete rappresenta una precisa connotazione del sistema regionale, che oggi si trova ad affrontare problematiche particolarmente complesse quali le nuove droghe chimiche, la normalizzazione nell’uso di sostanze, con l’alcol che funge da base per il policonsumo, le difficoltà nella regolazione emotiva soprattutto nei giovani e giovanissimi, l’assunzione di stupefacenti come anestetico, la cronicità nelle persone con dipendenze da più lunga data, la crescita esponenziale delle dipendenze comportamentali e del disturbo da gioco d’azzardo, nonché le emergenti dipendenze tecnologiche”.

“Con le risorse aggiuntive stanziate- aggiunge l’assessore Roma- sosteniamo la rete delle Comunità Terapeutiche e la storica integrazione pubblico-privato nei servizi, riconoscendo l’aumento dei costi necessario a garantire i percorsi di cura e riabilitazione. Al centro restano le persone e i loro bisogni: l’adeguamento delle rette è uno strumento per dare maggiore sostenibilità alle risposte assistenziali”.

 

 “L’aver definito una soluzione condivisa fondata sull’analisi dei costi reali in questo delicatissimo ambito sociosanitario – conclude l’Assessore – permette di coniugare l’adeguata remunerazione dei servizi con un impiego equilibrato delle risorse pubbliche. Il provvedimento costituisce un altro importante passo per il rafforzamento del Sistema regionale, dopo le recenti deliberazioni sul Tavolo per la revisione delle diverse tipologie di Unità di Offerta, sulla programmazione a valere sul Fondo per le dipendenze patologiche, sulla riconferma della centralità del Dipartimento per le Dipendenze e sulla estensione temporale al 2027 del Piano triennale regionale per le Dipendenze. Il tutto compone un quadro coerente finalizzato a risposte sempre più efficaci ed efficienti ai bisogni delle persone in condizione di dipendenza e fragilità”.

 

 

(SOCIALE)

(Regione Veneto)