PROMOZIONE DEL TURISMO ENOLOGICO NEI VIGNETI ITALIANI

5 ottobre 2026. A partire dalla campagna vitivinicola 2026/2027, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) ha recepito le linee guida nazionali relative al sostegno settoriale vitivinicolo volte a valorizzare e accrescere la reputazione dei vigneti italiani. L’obiettivo principale è la promozione del turismo enologico direttamente nelle regioni di produzione, incentivando iniziative strategiche volte ad attrarre visitatori, diffondere la conoscenza del patrimonio vitivinicolo e valorizzare la qualità, la sicurezza alimentare e le tradizioni locali.

L’intervento è regolato a livello nazionale dal Decreto Ministeriale n. 483420 del 18 settembre 2026 e si articola su scala regionale. I progetti presentati hanno infatti valenza regionale e, nel caso in cui un’iniziativa coinvolga più regioni, il beneficiario deve inoltrare domande distinte a ciascuna amministrazione regionale interessata, la quale gestirà l’istruttoria e la copertura finanziaria a valere sui propri fondi.

Azioni ammissibili e soggetti beneficiari

Le attività ammesse al contributo coprono un’ampia gamma di iniziative di promozione. In particolare, sono finanziabili:

  • Attività promozionali ed esperienziali: escursioni e tour tra le vigne, visite guidate nelle cantine, presentazioni degli impianti di produzione e metodi di lavorazione.
  • Eventi e fiere: organizzazione di manifestazioni ed esposizioni volte a incrementare la notorietà dell’offerta enoturistica locale e nazionale.
  • Iniziative B2B, culturali e digitali: incontri con tour operator e agenzie di viaggio (finalizzati unicamente alla promozione enoturistica e non alla sola vendita del prodotto), attività di incoming, press e educational tour, percorsi di enocicloturismo, nonché lo sviluppo di mappe, itinerari e piattaforme digitali geolocalizzate.
  • Strade del Vino: valorizzazione delle Strade del Vino riconosciute, quali strumenti di integrazione e promozione territoriale.

Possono accedere alle agevolazioni esclusivamente enti e organizzazioni del settore, quali organizzazioni professionali, organizzazioni di produttori (OP) e loro associazioni, consorzi di tutela delle DOP/IGP, organizzazioni interprofessionali (anche configurabili come organismi di diritto pubblico) e associazioni temporanee o permanenti di produttori.

Termini, condizioni finanziarie e modalità di erogazione

Il contributo pubblico copre fino al 50% dei costi ammissibili. Le singole Regioni mantengono la facoltà di fissare soglie massime di contributo inferiori o di stabilire tetti minimi e massimi di spesa ammissibile.

Per garantire la trasparenza e la corretta gestione delle risorse:

  • Divieto di doppio finanziamento: le spese agevolate non possono beneficiare di altri sussidi pubblici e vengono tracciate tramite l’attribuzione del Codice Unico di Progetto (CUP).
  • Congruità dei prezzi: i richiedenti devono presentare almeno 3 preventivi comparabili (richiesti via PEC da fornitori indipendenti) o fornire una relazione giustificativa dettagliata se l’acquisizione di tre offerte risulta oggettivamente impossibile.
  • Pagamento a saldo: l’aiuto viene erogato in un’unica soluzione esclusivamente a saldo, previa verifica della totale realizzazione dell’intervento e della rendicontazione contabile (tramite fatture elettroniche XML recanti il CUP). Non sono previsti anticipi o acconti intermedi.

Dettaglio dei dati chiave e delle scadenze principali


(Coldiretti Verona)