
(AVN) – Venezia, 29 ottobre 2026
“La Regione del Veneto interviene con 20 milioni di euro sui canali San Gregorio e Piovego per rafforzare la difesa idraulica del quadrante nord di Padova e della sua zona industriale. L’obiettivo è tutelare un’area fondamentale per la città e i Comuni limitrofi, proteggendo persone, attività economiche e servizi. L’intervento, però, guarda anche al futuro, perché la sicurezza idraulica è una condizione essenziale per la realizzazione del nuovo ospedale di Padova Est–San Lazzaro, un’infrastruttura strategica per la sanità veneta che deve poter contare su un territorio sicuro e adeguatamente protetto. Con questo importante intervento, oltre a proteggere il territorio, creiamo le condizioni per la realizzazione di opere fondamentali per la comunità”.
Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, annuncia l’approvazione del progetto esecutivo per la messa in sicurezza dei canali San Gregorio e Piovego: a novembre è prevista la pubblicazione del bando di gara per i lavori, finanziati dalla Regione del Veneto con 20 milioni di euro. L’intervento è strategico per la protezione del quadrante nord e della zona industriale di Padova e interessa anche i territori di Noventa Padovana e Vigonovo, lungo il sistema idraulico che dal nodo di Voltabarozzo raggiunge la confluenza nel Brenta.
“Con l’approvazione del progetto esecutivo possiamo procedere alla gara per un intervento fondamentale per la sicurezza di un’area vasta, nella quale si concentrano abitazioni, imprese, infrastrutture e servizi – sottolinea Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile –. La Regione investe 20 milioni di euro per rafforzare la difesa idraulica del quadrante nord e della zona industriale di Padova, con benefici che si estendono ai comuni vicini. In questo quadro rientra anche la protezione dell’area di San Lazzaro destinata al nuovo ospedale”.
Il progetto riguarda un tratto di circa 8,6 chilometri dei due canali, per uno sviluppo complessivo delle arginature interessate di circa 17 chilometri sulle due sponde. Sono previsti rialzi e consolidamenti degli argini, muri di contenimento nei punti in cui la presenza di strade e abitazioni impedisce il rialzo e barriere mobili. Le soluzioni sono state valutate anche con la Soprintendenza, in considerazione degli edifici tutelati presenti lungo il Piovego.
“San Gregorio e Piovego svolgono una funzione essenziale nella gestione delle piene: attraverso il nodo di Voltabarozzo consentono di trasferire al Brenta una parte delle portate del Bacchiglione – prosegue Venturini –. Intervenire su questi canali significa rafforzare la sicurezza di un territorio che ospita una parte importante della vita sociale e produttiva padovana. La prevenzione deve tenere insieme la tutela delle persone, la protezione delle attività economiche e la continuità dei servizi”.
Il Consorzio di bonifica Bacchiglione curerà le procedure di affidamento e la realizzazione delle opere. L’importo dei lavori a base d’asta è di circa 12,1 milioni di euro, all’interno del finanziamento complessivo di 20 milioni. Il cronoprogramma prevede il completamento dei rialzi e dei rinforzi dell’argine sinistro, funzionali anche alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero, entro il 31 dicembre 2027; i restanti lavori sull’argine destro dovranno concludersi entro il 30 novembre 2028.
Il percorso amministrativo si inserisce nell’Accordo di programma del 2020 per il nuovo polo ospedaliero di Padova Est–San Lazzaro. L’Accordo attuativo del 2025 ha previsto gli interventi sui canali Piovego e San Gregorio, la cui funzione di difesa idraulica riguarda un ambito territoriale più ampio dell’area ospedaliera. Nel novembre dello stesso anno la Regione ha affidato al Consorzio le attività di progettazione e realizzazione. Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità nell’agosto 2026, il 15 ottobre il Consorzio ha approvato il progetto esecutivo, consentendo ora il passaggio alla gara.
“Arriviamo a questo passaggio grazie alle risorse regionali e al lavoro condiviso tra gli enti – conclude l’assessore –. Ora l’obiettivo è dare attuazione al progetto secondo le scadenze previste, portando a compimento opere che rispondono a un’esigenza concreta di sicurezza del territorio”.
(PRESIDENTE-AMBIENTE-PROTEZIONE CIVILE)
