Teatro del Parco, rigenerazione urbana e nuovi cartelloni TOP e YOU THEATER

Il Teatro del Parco di Mestre rilancia la stagione 2026-2027 con un ricco programma di prosa, musica, danza, laboratori e iniziative dedicate alle nuove generazioni. I cartelloni TOP – Theatre Of the People e YOU THEATER – Dance > Independent Music sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto oggi nel foyer del Teatro Toniolo, alla presenza dell’assessore alla Cultura Paolo Romor, del dirigente del Settore Cultura del Comune di Venezia Michele Casarin e dei rappresentanti delle realtà organizzatrici, quali Pantakin da Venezia, Tadàn, APS Live Arts Cultures e APS Macaco. Due rassegne complementari, promosse dal Settore Cultura e cofinanziate dall’Unione Europea, che rafforzano il ruolo del teatro come spazio di produzione culturale, aggregazione e partecipazione.

“Il Teatro del Parco è un esempio concreto di come la cultura possa diventare motore di partecipazione e rigenerazione urbana  – ha dichiarato l’assessore Romor – Grazie a un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, abbiamo costruito una programmazione di qualità, premiata dalla risposta del pubblico e resa possibile dall’impegno di numerose associazioni e realtà culturali del territorio. Un progetto che si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione dell’area, sostenuta da importanti investimenti del Comune, anche in coordinamento con la Biennale. Perché il nostro obiettivo non è soltanto recuperare spazi, ma renderli luoghi vivi di incontro, cultura e nuove opportunità per la città”.

Nel corso dell’incontro, Romor ha richiamato il programma di investimenti dell’Amministrazione comunale per la valorizzazione degli spazi culturali e di aggregazione, tra cui il Teatro Momo, i cui lavori di ristrutturazione sono ormai in fase conclusiva e dovrebbero terminare entro l’anno. “Gli uffici comunali – ha aggiunto – sono già al lavoro per definire la futura destinazione dello spazio, con l’obiettivo di presentare a breve il progetto di rilancio del teatro”.

“Il Teatro del Parco nasce dalla volontà di restituire vitalità a uno spazio e trasformarlo in un punto di riferimento culturale per la città – ha sottolineato Casarin – La collaborazione con le associazioni del territorio ha permesso di costruire una proposta condivisa, capace di coinvolgere pubblici diversi. I risultati della stagione 2025-2026, con circa 20.000 spettatori, confermano il valore di un progetto che unisce spettacolo, formazione e partecipazione, con particolare attenzione ai giovani”.

Ad aprire la stagione TOP TEN sarà, giovedì 29 ottobre alle ore 20, La Locandiera. A Long Play, un’originale rilettura musicale del capolavoro di Carlo Goldoni. Protagonisti la cantautrice Mille e La Scapigliatura, in un concerto teatrale ideato e diretto da Paolo Bignamini, che intreccia tradizione goldoniana e sonorità contemporanee. Lo spettacolo inaugura un cartellone di dieci appuntamenti tra classici rivisitati e drammaturgia contemporanea, pensati per suscitare emozioni, riflessioni e nuove prospettive, andando oltre il semplice intrattenimento. Tra i titoli successivi, Autoritratto di Davide Enia, Premio Ubu 2025, Breve enciclopedia delle porte del Teatro dei Gordi e, nel 2027, Archimede, la solitudine di un genio con Mario Incudine e Boccaccesco di Tindaro Granata. L’intero ricavato di TOP TEN sarà devoluto alla Lega del Filo d’Oro.

Un teatro per le persone, fatto dalle persone e con le persone: è questa la filosofia di TOP  – Theatre Of the People, realizzato da Pantakin con Tadàn, che punta a coinvolgere pubblici di tutte le età e a favorire il confronto attraverso lo spettacolo. La partecipazione attiva degli spettatori trova espressione in TOP Pass, la giuria popolare chiamata a valutare gli spettacoli e a premiare quello più apprezzato, quest’anno aperta anche agli studenti universitari grazie alla collaborazione con l’ESU di Venezia.

Ampio spazio è riservato alle nuove generazioni con TOP Teen, la programmazione per le scuole al via a febbraio, che affronterà temi legati alla memoria, alla democrazia, all’identità giovanile e al rapporto con le nuove tecnologie. Dal 24 al 26 maggio sarà invece la volta di TOP Teen School, una vetrina dedicata ai gruppi teatrali giovanili, pensata per offrire ai ragazzi l’opportunità di esprimere il proprio talento sul palcoscenico, senza logiche competitive. Il sostegno alla creatività emergente prosegue con Next S… TOP Generation, il progetto nazionale di residenza artistica rivolto agli under 35, che valorizza il lavoro dei giovani artisti attraverso percorsi di sperimentazione e produzione, fino alla presentazione e premiazione del progetto vincitore.

La dimensione laboratoriale di TOP si sviluppa attraverso attività che intrecciano musica, danza, teatro, fotografia e arti visive, promuovendo la partecipazione e la crescita individuale e collettiva. Tra le iniziative, il podcast 78 Revolution, dedicato alla cultura musicale e all’evoluzione delle modalità di ascolto, e Officine CreAttive 2, laboratorio di arti performative che coinvolge oltre venti partecipanti di diverse età in un percorso tra voce, corpo, suono e recitazione, fino alla realizzazione di una performance conclusiva. Spazio anche alla fotografia di scena, con laboratori dedicati alla rappresentazione degli spettacoli, e a Soundscapes – Paesaggi sonori, un progetto che esplora l’identità e le trasformazioni di Venezia e Marghera attraverso la registrazione e la rielaborazione dei suoni del territorio. Dal 5 al 7 febbraio, il festival Arte, Relazione e Cura sarà dedicato alle arti performative come strumento di incontro, accessibilità e inclusione, con particolare attenzione alla partecipazione delle persone con disabilità.

A completare l’offerta è YOU THEATER – Dance > Independent Music, ideato da APS Live Arts Cultures e APS Macaco, che fino a maggio 2027 porterà al Teatro del Parco artisti della scena internazionale della danza e della musica indipendente, tra cui Lisbeth Gruwez, Lenka Vagnerová & Company, Širom, The Black Heart Procession, Diana Burkot, Calibro 35 e Simona Bertozzi. Accanto agli spettacoli, laboratori e percorsi partecipativi rivolti ai giovani, tra cui Tracce, dedicato alla critica delle arti performative, Una notte a teatro, esperienza immersiva per adolescenti, e Legni Storti, progetto inclusivo che coinvolge giovani nello spettro dell’autismo, richiedenti asilo e ragazzi con differenti fragilità. Completa il programma la produzione originale Resta, dedicata ai temi dell’identità, delle radici e del futuro.

Le due stagioni sono cofinanziate dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nell’ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città medie Sud 2021-2027, confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale nel valorizzare il Teatro del Parco come luogo di cultura, creatività e partecipazione.

Il programma completo è disponibile su www.culturavenezia.it.

(Comune di Venezia)