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Dai villaggi delle Ande agli altari del Papa: è l’artigianato artistico avviato dall’OMG

A metà anni ’80 l’Operazione Mato Grosso capì che i villaggi sulle Ande avevano bisogno di qualcosa di più della solidarietà “piaccia”. Avevano bisogno di scuole. «Così abbiamo iniziato ad investire in educazione e sono nate le scuole di artigianato, per aiutare i giovani a rimanere nei villaggi invece di andare ad ingrossare le baraccopoli metropolitane» racconta Massimo Casa, volontario vicentino dell’OMG che oggi si dedica alla formazione dei giovani e all’accoglienza dei missionari che tornano per periodi di riposo. «Le nostre scuole negli anni si sono specializzate in falegnameria e in arte sacra, grazie anche alla collaborazione con la Fabbrica di San Pietro – prosegue Casa – dai laboratori escono non solo mobili, ma anche sculture in legno, in pietra e mosaici, destinati alle chiese di tutto il mondo. Recentemente una statua di Santa Rosa da Lima e un mosaico sono stati collocati nei giardini vaticani». E molti altri lavori realizzati in villaggi della cordigliera delle Ande verranno utilizzati durante il viaggio apostolico di papa Leone XIV in Perù.

Prevost arriverà a Lima l’11 novembre, dopo aver visitato l’Uruguay (arrivo a Montevideo il 6 novembre) e l’Argentina (dall’8 novembre). Il viaggio in Perù è molto atteso. Prevost ha vissuto nel Paese sudamericano dal 1985 e nel 2015 è stato nominato Vescovo di Chiclayo, compresa tra le tappe del viaggio che prevede anche una visita nell’Amazzonia peruviana per rilanciare l’appello alla conversione ecologica: “Per i popoli dell’Amazzonia, per i loro saggi e per quanti hanno responsabilità di governo: forti dei valori culturali presenti in queste società, valorizzino il loro patrimonio umano e spirituale, e lavorino per garantire pace e dignità”. È una delle intenzioni, in lingua achuar, della preghiera dei fedeli della Messa che Leone XIV celebrerà domenica 15 novembre alla Villa Deportiva Regional Ucayali di Pucallpa, nell’Amazzonia peruviana. Il programma ufficiale del viaggio apostolico di Leone XIV in Uruguay, Argentina e Perù è disponibile sul sito della Santa Sede.

Altrettanto significativa è la tappa in Argentina. Padre Juan Carlos Rengucci della Pia Società San Gaetano (che delle due comunità in Argentina ha chiuso nei giorni scorsi quella di Buenos Aires, ndr) la definisce «un evento di portata storica, atteso sia dalla comunità ecclesiale che dalla società civile. La Chiesa argentina si prepara mettendo al centro la dimensione pastorale e spirituale, cercando di evitare che la figura del Papa venga strumentalizzata politicamente. L’obiettivo è preparare i fedeli a un messaggio di riconciliazione, speranza e vicinanza, in particolare verso le periferie esistenziali e i più vulnerabili ». Sul piano civile, invece, «la situazione è complessa e si inserisce in un contesto di forte polarizzazione politica e di grave crisi economica. Le parole che il Papa pronuncerà sul lavoro, sulla povertà, sulla politica e sulla convivenza democratica avranno un peso enorme e segneranno l’agenda pubblica e sociale del Paese per gli anni a venire. Per un popolo che attraversa una prolungata crisi economica e sociale, la visita viene vista come un momento di festa, di orgoglio nazionale e di profonda rigenerazione spirituale. Per i cattolici argentini, c’è il desiderio profondo di ricevere una guida spirituale diretta dal “loro” Papa, che confermi la fede della Chiesa locale».

(Diocesi di Vicenza)