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Fieracavalli, presidente Stefani: “Punto d’incontro tra mondo equestre e turismo slow, con numeri in crescita in Veneto”. Inaugurazione della rassegna giovedì 5 novembre alle 11. Alle 12 taglio del nastro dello stand veneto

(AVN) – Venezia, 2 novembre 2026

 

“Fieracavalli, appuntamento che si rinnova a Verona nel prossimo fine settimana, è punto d’incontro tra allevamento, sport, cultura, turismo e attività economiche che coinvolgono migliaia di persone anche nella nostra terra. Il Veneto vanta un patrimonio di oltre 30.600 equidi, più di 8.400 allevamenti di cavalli e una rete di aziende agrituristiche che ha saputo fondere attività equestri edaccoglienza. Il nostro obiettivo è fare in modo che chi viene in Veneto per il cavallo possa scoprire anche il resto della nostra offerta: i parchi, i cammini, i paesaggi, le produzioni agroalimentari e le denominazioni che identificano la nostra eccellenza. Il turismo equestre può creare opportunità condivise tra aree rurali, strutture ricettive, operatori turistici e produttori: per questo la Regione è presente a Fieracavalli anche quest’anno con uno spazio dedicato non soltanto al cavallo, ma all’intero sistema veneto dell’accoglienza slow”.

Il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani sarà presente in Fiera a Verona giovedì 5 novembre, in occasione dell’inaugurazione della 128ª edizione di Fieracavalli, in programma fino a domenica 8. Stefani parteciperà all’inaugurazione ufficiale della rassegna alle 11, per poi tagliare il nastro dello stand regionale (pad. 4, spazio E2) alle 12.

 

I dati del mondo equestre in Veneto

Il Veneto conta 30.663 equidi (dato al 30 giugno 2026) collocandosi all’ottavo posto tra le regioni italiane per consistenza del patrimonio. I cavalli sono 24.463 e vengono impiegati in diversi ambiti: sport equestri, allevamento, agriturismo, interventi assistiti con gli animali e turismo equestre.

Il comparto comprende 8.456 allevamenti di cavalli, realtà che coinvolgono territori diversi anche oltre la dimensione sportiva, con ricadute sull’economia rurale e sui servizi collegati.

La distribuzione provinciale evidenzia una presenza significativa in diverse aree del Veneto. Padova, Verona e Vicenza sono indicate come prime province per consistenza del patrimonio equino con circa 4.500 equidi. Treviso conta circa 4.300 capi, Belluno circa 2.400, mentre Rovigo si attesta poco sotto i 900. Il quadro restituisce un patrimonio diffuso, con caratteristiche e potenzialità differenti tra pianura, collina e montagna.

In Veneto sono 31 le aziende agrituristiche che offrono attività come i corsi di equitazione, su un totale di 1.683 agriturismi attivi in regione. Si tratta di un segmento che integra l’ospitalità rurale con esperienze all’aria aperta, consentendo ai visitatori di conoscere il paesaggio e le produzioni locali attraverso modalità di fruizione “lente” e sostenibili.

Tra le aree regionali particolarmente vocate alle passeggiate a cavallo figurano il Lago di Garda, la Valpolicella, i Colli Euganei, la Laguna Veneta e le Dolomiti Venete. Sono 12 gli itinerari equestri, collegabili tra loro e georeferenziati, che si estendono per oltre 360 km lungo la fascia collinare e pedemontana.

I percorsi attraversano ambienti molto diversi: la Lessinia, la Valpolicella, le Prealpi trevigiane e bellunesi, l’Altopiano di Asiago, le Alte Valli vicentine, il Monte Cesen, la Valbelluna, il Nevegal, il Monte Baldo, le Piccole Dolomiti, il Grappa e il Cansiglio.

 

Lo stand del Veneto a Fieracavalli

La Regione del Veneto è presente a Fieracavalli nel padiglione 4, spazio E2, con uno stand espositivo di 288 metri quadrati. Lo stand è concepito come punto di accoglienza e informazione per presentare le opportunità turistiche regionali e accompagnare il pubblico alla scoperta dei territori.

L’area informativa metterà a disposizione materiali promozionali dedicati ai Parchi del Veneto, ai Cammini, alla Via delle Prealpi e alle proposte dei Consorzi di promozione turistica. Accanto alla promozione degli itinerari e delle destinazioni, è previsto un programma di degustazioni gratuite su prenotazione, realizzato in collaborazione con i Consorzi di tutela delle produzioni DOP e IGP, i Consorzi dei vini DOC e DOCG e le Strade dei vini, dell’olio e dei sapori (vedi programma allegato).

L’inaugurazione dello stand è prevista giovedì 5 novembre alle ore 12.


La manifestazione

Nata nel 1898 come mercato equino e agricolo, Fieracavalli è diventata nel 1950 una fiera internazionale, consolidando nel tempo la propria presenza nel panorama equestre mondiale. L’edizione 2026 riunisce oltre 700 espositori provenienti da 25 Paesi, 12 padiglioni, 6 aree esterne e più di 200 eventi in programma.

La rassegna ospita 35 associazioni allevatoriali e circa 2.200 cavalli appartenenti a oltre 60 razze. Il dato di affluenza dell’edizione precedente è stato di 140mila visitatori provenienti da decine di Paesi. Sono inoltre attese 25 delegazioni di buyer internazionali.

La dimensione internazionale della manifestazione si inserisce in un comparto che ha un peso economico rilevante anche a livello nazionale. L’Italia conta 3.529 atleti, collocandosi al terzo posto dopo Francia e Germania.

Secondo studi FISE-Luiss, gli sport equestri alimentano un ecosistema economico nazionale di quasi 3 miliardi di euro con un range di occupati tra i 40.000 e i 50.000. La spesa annuale dei praticanti dell’equitazione sportiva è stimata in circa 1,7 miliardi di euro, considerando attività dirette e indirette.

 

“Il mondo equestre è quindi anche un’opportunità per le aziende agricole che scelgono di diversificare le proprie attività. Allevamento, agriturismo, fattorie didattiche e turismo all’aria aperta possono rafforzarsi a vicenda. E’ importante che gli operatori possano contare su strumenti adeguati che valorizzino le specificità di queste attività, comprese quelle legate alla conservazione delle razze e del patrimonio allevatoriale”, conclude Stefani.

 

>>> In allegato il programma dello stand del Veneto a Fieracavalli <<<

 

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