QUESTURA DI PADOVA: EMESSI 8 DASPO SPORTIVI “FUORI CONTESTO” NEI CONFRONTI DI MINORENNI, IN VISTA DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA.

INTERDETTO L’ACCESSO PER ANNI 3 A TUTTE LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE DI OGNI ORDINE E GRADO SUL TERRITOTIO NAZIONALE ED ALL’ESTE

Nella giornata di venerdì 8 agosto  gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Padova hanno dato esecuzione ad 8 provvedimenti emessi dal Questore Marco Odorisio con cui è stato disposto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive (D.A.Spo)  “Fuori contesto” nei confronti di altrettanti giovani, per la durata di 3 anni, da tutte le manifestazioni sportive di ogni ordine e grado sul territorio nazionale ed all’estero.

Il D.A.Spo  fuori contesto è una misura di prevenzione finalizzata a tutelare tutti quei luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive nell’interesse di quanti,  semplici spettatori o tifosi, vi si rechino, precludendo l’accesso a persone le cui condotte siano caratterizzate da una particolare antisocialità tale da rappresentare un rischio in termini di ordine pubblico e sicurezza pubblica, soprattutto in concomitanza con l’avvio delle oramai imminenti stagioni sportive.

I provvedimenti sono stati applicati a otto minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni e residenti nella provincia padovana e la valutazione del Questore si è basata su una analisi accurata dei precedenti penali di ciascun giovane. Questi precedenti sono relativi a reati gravi, commessi con l’uso della violenza e che spaziano da tentate rapine aggravate a tentate estorsioni. Le condotte illecite poste in essere, pur non essendo direttamente connesse ad eventi sportivi, sono state giudicate come indicatori di una pericolosità sociale concreta e grave. L’analisi attenta degli episodi antigiuridici che ha convolto i giovani interessati ha permesso di concludere che sussiste un rischio elevato che tali comportamenti violenti possano essere reiterati anche in un contesto ad alta tensione emotiva come quello di una manifestazione sportiva.

In particolare il Questore della provincia di Padova ha previsto nello specifico l’adozione:

D.A.Spo fuori contesto nei confronti di:

un giovane di 16 anni padovano che è stato deferito per tentata rapina aggravata in concorso in quanto il 27 aprile scorso, in un’area pubblica di Padova, ha partecipato, insieme a due complici, al furto di una sigaretta elettronica. L’atto è avvenuto con violenza, accerchiando e afferrando la vittima per il collo e la nuca. Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti del complice, anche lui 16enne padovano;

un giovane di 17 anni padovano che è stato deferito per rapina aggravata in concorso avvenuta 21 marzo scorso. Il giovane, con due complici, ha sottratto 40,00 € a un’altra persona minorenne tirato i capelli alla vittima e schiaffeggiandola per poi spingerla contro una ringhiera. Infine l’ha colpita con pugni, minacciandola verbalmente con la frase “ti spacchiamo di botte”;

un giovane di 16 anni padovano, con precedenti per rapina aggravata e furto, già destinatario di un “Avviso Orale” e di un divieto di accesso a locali pubblici. Il provvedimento è stato emesso per una tentata rapina aggravata in concorso avvenuta il 9 novembre 2024. All’interno di un’area parrocchiale a Padova, ha tentato di rubare denaro e una bicicletta a un coetaneo, minacciandolo con un coltello e colpendolo con pugni al costato;

un giovane di 17 anni padovano con un curriculum criminale particolarmente esteso, con precedenti per lesioni personali, rapina, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, furto e spaccio di droga. Il 12 dicembre 2023 era già stato destinatario di un “Avviso orale”. Il provvedimento è stato adottato  in conseguenza di una tentata rapina aggravata in concorso dell’11 marzo 2024, in cui ha cercato di sottrarre un borsello e denaro a un coetaneo. L’aggressione è avvenuta con schiaffi al volto e un calcio violento alla bicicletta della vittima;

un giovane di 15 anni padovano il 27 aprile 2025è stato deferito per tentata rapina aggravata in concorso. Il giovane ha agito in concorso con altri, accerchiando e aggredendo la vittima con violenza per sottrarle una sigaretta elettronica.

un giovane di 17 anni padovano è stato deferito per tentata estorsione in concorso, avvenuta il 22 maggio 2024. Insieme a un complice, si è appropriato del telefono cellulare di un coetaneo, chiedendo 300 € per la restituzione. La minaccia è consistita nel prospettare alla vittima di non poter tornare a casa, di essere rinchiusa in un garage e denudata in caso di rifiuto. Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti del complice, anche lui 17enne padovano;

L’obiettivo principale del D.A.Spo fuori contesto è duplice: da un lato, impedire a soggetti con una propensione alla violenza di accedere agli stadi, ai palazzetti e in generale a tutti i luoghi dove si svolgono eventi sportivi; dall’altro, inviare un chiaro messaggio di tolleranza zero verso qualsiasi forma di violenza, dentro e fuori dagli impianti sportivi, per tutelare la serenità e il divertimento di tutti gli spettatori, garantendo un ambiente sicuro per le famiglie e per i tifosi che desiderano vivere lo sport in modo sano.

La possibilità di adottare il D.A.Spo fuori contesto è previsto proprio dalla Legge 401/89 che sanziona tutti i comportamenti violenti e pericolosi all’interno e nelle immediate vicinanze degli impianti sportivi in occasione degli eventi agonistici e dilettantistici. Tale normativa conferisce alle Autorità di pubblica sicurezza la facoltà di applicare il divieto anche a persone denunciate o condannate per reati non legati all’ambito sportivo, qualora le loro condotte passate evidenzino una pericolosità sufficiente a ritenere probabile la commissione di atti violenti anche in occasione di manifestazioni sportive.

Nel corso dei primi 7 messi dell’anno il Questore Marco Odorisio ha adottato già altri 12 provvedimenti D.A.Spo fuori contesto, con una durata da 5 a 2 anni, nei confronti di 7 minorenni e di 5 maggiorenni residenti in parte in città ed in parte in provincia. I destinatari dei provvedimenti hanno svariati precedenti per rissa, rapina, lesioni personali, stupefacenti, furto, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. Alcuni di loro sono già destinatari anche di altre misutre di prevenzione personali quali l’avviso orale e il D.Ac.Ur.(c.d. Daspo Willy), misura introdotta  in risposta all’omicidio di Willy Monteiro Duarte, un ragazzo ucciso a Colleferro a seguito di un pestaggio che vieta ai destinatari di accedere a determinati locali e aree urbane a chi si rende protagonista di atti di violenza o turbativa dell’ordine pubblico.

(Questura di Padova)