(AVN) – Venezia, 7 febbraio 2026
L’assessore regionale all’agricoltura Dario Bond ha incontrato i vertici di alcune delle principali realtà cooperative lattiero-casearie del Veneto per fare il punto sulla grave crisi che sta colpendo il settore del latte. Al confronto hanno partecipato Lorenzo Brugnera presidente di Latterie Soligo (140 soci), Modesto De Cet presidente di Lattebusche (300 soci) e Alessandro Mocellin presidente di Latterie Vicentine (250 soci), accompagnati dai loro direttori.
Durante l’incontro sono state analizzate le principali criticità che stanno mettendo a dura prova centinaia di allevatori veneti. Dopo un 2025 caratterizzato da quotazioni elevate, il prezzo del latte ha registrato un brusco crollo, con allevatori costretti a lavorare in perdita. Una situazione che sta avendo un forte impatto territoriale, in particolare nel Bellunese, dove si stimano circa 320 aziende a rischio, e nell’Alta Padovana, dove numerosi produttori sono stati invitati a ridurre le produzioni nel tentativo di contenere l’eccesso di offerta.
“Il primo momento di ascolto con le principali realtà cooperative lattiero-casearie del Veneto – ha dichiarato Bond – è stato costruttivo e sono emersi elementi utili, dalle aste del latte destinato agli indigenti alle opportunità sui mercati esteri. È chiaro – ha proseguito – che dobbiamo lavorare sulla regolazione delle produzioni a livello di stalla, attivando strumenti efficaci e rapidi con tempi operativi molto stretti per prevenire ulteriori squilibri”.
Da parte loro, i tre presidenti hanno espresso forte preoccupazione per l’assenza di una prospettiva di uscita dalla crisi, chiedendo alla Regione indicazioni su come affrontare la fase più critica e il sostegno a eventuali misure straordinarie per la riduzione delle produzioni, inclusi interventi mirati. È stata inoltre ribadita la necessità che la Regione solleciti il Ministero affinché il latte italiano venga valorizzato e promosso attraverso campagne nazionali sostenute da risorse statali.
L’assessore ha quindi assicurato il massimo impegno: “Porterò da subito le istanze del comparto veneto al Tavolo Latte nazionale, istituito dal MASAF per definire prezzi di riferimento e valutare strumenti di sostegno straordinari. Intanto, mi permetto di fare un appello – ha concluso Bond –: il telefono e le porte del mio assessorato sono aperti. Vogliamo ascoltare tutti i soggetti del comparto lattiero-caseario per costruire insieme risposte rapide e credibili a una crisi che sta mettendo in forte difficoltà i produttori”.
(AGRICOLTURA)
