DEFR 2026-2028, inizia l’esame in Prima Commissione consiliare. Assessore Giacinti: “Le fondamenta di un Veneto più autonomo, efficiente e vicino ai cittadini”

(AVN) Venezia, 17 febbraio 2026

 

 

Il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, adottato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, è stato al centro dei lavori oggi della Prima Commissione consiliare.

“Il DEFR – ha esordito l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti – apre il ciclo della programmazione, asse portante su cui si costruisce l’intera manovra di bilancio del Veneto. Rappresenta lo strumento strategico che collega il bilancio alle politiche pubbliche, offrendo una lettura integrata del contesto economico internazionale, nazionale e regionale, del quadro di finanza pubblica e delle priorità di spesa. Un documento che mette in relazione la programmazione regionale con quella europea e nazionale, dal PNRR alla Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, delineando le traiettorie di sviluppo del Veneto al 2030 sotto il profilo sociale, economico e ambientale”.

“L’ossatura di questo impianto – ha spiegato Giacinti – individua come priorità il rafforzamento della “buona amministrazione”: semplificazione normativa, digitalizzazione dei processi contabili, governo responsabile delle risorse pubbliche, lotta all’evasione, valorizzazione di una governance efficace e responsabile con iniziative sull’economia circolare, potenziamento delle banche dati come base delle decisioni politiche. Una pubblica amministrazione moderna, trasparente ed efficiente non è un tema tecnico per addetti ai lavori, ma la condizione essenziale per garantire servizi migliori a cittadini e imprese e per dare concretezza agli obiettivi di sviluppo del Veneto”.

Il DEFR si pone in stretto raccordo con il Programma di Governo 2025-2030, che mette al centro il concetto di “comunità” come filo conduttore delle politiche regionali: dalla sanità al lavoro, dall’innovazione alla tutela del territorio. Il presupposto operativo si fonda sul rafforzamento della capacità amministrativa regionale, sul coordinamento con gli enti locali e sul presidio dei grandi strumenti di programmazione, dai fondi europei al PNRR.

“In questo quadro – ha aggiunto l’assessore Giacinti – si colloca anche il percorso verso l’autonomia differenziata e il federalismo fiscale responsabile, avviato dal Veneto già nel 2017, con il referendum consultivo, e oggi inserito in una cornice normativa nazionale definita. Autonomia significa responsabilità: avvicinare le decisioni ai cittadini, all’insegna di una maggiore efficienza, superare i colli di bottiglia burocratici, garantire l’equilibrio dei conti e investire in una governance pubblica solida, capace di sostenere la crescita e la coesione sociale. È questa la sfida che il Veneto affronta con il DEFR 2026-2028”.

 

(BILANCIO)

(Regione Veneto)