(AVN) – Venezia, 23 febbraio 2026
La Giunta regionale del Veneto fa il punto sulla straordinaria eredità delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, mentre il territorio si prepara ad accogliere l’imminente appuntamento con i Giochi Paralimpici. Un evento globale che lascia al Veneto un patrimonio tangibile e intangibile: infrastrutture moderne, servizi più efficienti, un sistema sanitario rafforzato, un’offerta culturale valorizzata e una promozione senza precedenti delle eccellenze produttive e dei prodotti tipici.
Accanto agli interventi materiali, prende forma una legacy immateriale fatta di relazioni internazionali, competenze organizzative, coesione sociale e nuova consapevolezza del valore del territorio. Il Veneto esce da questa esperienza più attrattivo, competitivo e sostenibile, con benefici destinati a incidere sulla qualità della vita dei cittadini e sulle opportunità di sviluppo per i prossimi decenni.
Intervento del vicepresidente e assessore a Turismo e Lavoro, Lucas Pavanetto
“I Giochi invernali di Milano Cortina 2026 sono i primi giochi diffusi della storia, un modello che a conti fatti si è rivelato vincente – interviene il vicepresidente e assessore al Turismo e al Lavoro della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto-. In questo Cortina ha avuto un ruolo davvero centrale. Un elemento innovativo aggiuntivo è l’aver costruito, attraverso Casa Veneto un modello di accoglienza integrato, con Regione, città, categorie, enti locali del Bellunese e Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi. Con la chiusura delle Olimpiadi è tempo di tracciare un bilancio. Casa Veneto ha ospitato circa 80 eventi tra cui 29 presentazioni dei prodotti e delle destinazioni turistiche del Veneto, 4 presentazioni di temi istituzionali a cura delle strutture regionali tra illustrazione di progetti di infrastrutture strategiche e di siti Unesco, 3 presentazioni di guide turistiche del Veneto, 13 presentazioni delle eccellenze enogastronomiche locali a cui si sono aggiunti gli “aperitime” serali, 4 eventi di presentazione delle eccellenze del settore artistico e dell’artigianato veneto, e 7 presentazioni di Grandi Eventi e iniziative sportive».
“Casa Veneto – prosegue Pavanetto- è stata l’occasione per presentare le nostre eccellenze alla stampa estera e nazionale, coinvolgendo l’Associazione stampa estera, e numerose testate nazionali e locali. Le rilevazioni dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato nella sezione Hospitality Data Intelligence relativa alla DMO Dolomiti Bellunesi evidenziano come, nelle settimane olimpiche, il tasso di occupazione camere del cluster montagna sia risultato costantemente superiore rispetto allo stesso periodo del 2025. I veri effetti delle Olimpiadi però non si manifestino tanto durante l’evento, quanto nel periodo successivo, in termini di posizionamento internazionale, reputazione e capacità di attrarre nuovi segmenti di domanda”.
Intervento dell’Assessore all’Economia Massimo Bitonci
“Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano per il Veneto un’opportunità straordinaria, non solo dal punto di vista sportivo ma soprattutto economico e strategico.
Le stime più autorevoli, provenienti anche da Banca Ifis, parlano chiaro: per il nostro territorio sono attivati circa 1 miliardo e 124 milioni di euro di investimenti, con un valore della produzione pari a 1 miliardo e 461 milioni di euro e un contributo diretto di 839 milioni di euro al PIL regionale. A questi numeri si aggiunge un dato fondamentale: 13.800 posti di lavoro generati dall’indotto olimpico.
L’impatto economico complessivo dell’evento è stimato in 5,3 miliardi di euro, con 2,5 milioni di visitatori attesi nelle aree di gara tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. I benefici si riflettono in modo diretto anche sul sistema imprenditoriale: il 72% delle aziende venete prevede un aumento del fatturato fino al 20%, mentre l’88% stima un incremento del personale fino al 10%. Gli hotel prevedono un aumento dei ricavi fino al 10%, con effetti positivi su tutta la filiera: accoglienza, ristorazione, servizi e produzioni locali.
Un’attenzione particolare è riservata al territorio bellunese, dove sono stati destinati oltre 5.300.000 euro di fondi PR-FESR per progetti legati ai Giochi, a conferma di una strategia che punta a uno sviluppo equilibrato e diffuso. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono quindi un volano economico superiore al miliardo di euro per il Veneto, un’occasione che la Regione ha voluto cogliere con determinazione per trasformare un grande evento sportivo in crescita, occupazione, infrastrutture moderne e sviluppo duraturo per il nostro territorio”.
Intervento dell’Assessore all’Agricoltura Dario Bond
“Nel contesto delle Olimpiadi, la promozione agroalimentare ha avuto un ruolo centrale e strategico.
A Casa Veneto, a Cortina, abbiamo organizzato un vero e proprio “slalom delle eccellenze” agroalimentari: nove appuntamenti promossi insieme a Coldiretti, con circa un centinaio di partecipanti per ciascuna data e complessivamente un migliaio di persone che hanno assistito alle presentazioni e alle degustazioni guidate sulle vette dolomitiche. Un risultato importante che dimostra quanto il pubblico, italiano e internazionale, sia interessato alla qualità e all’autenticità delle nostre produzioni non solo di montagna: accanto ai prodotti “di quota”, infatti, sono stati promossi prodotti identitari come le ostriche del Polesine, le vongole della laguna, il carciofo violetto di Sant’Erasmo, il miele di Barena, il radicchio di Chioggia, le erbe e fiori eduli di Cavallino-Treporti.
Quotidianamente poi le nostre eccellenze sono state protagoniste di UnoMattina su Rai 1, con collegamenti in diretta da Cortina. Un viaggio tra sapori, tradizioni e qualità certificata che ha portato nelle case degli italiani il meglio dell’agroalimentare veneto, grazie anche al prezioso contributo degli agrichef di Coldiretti.
Le Olimpiadi ci stanno insegnando che la promozione non è solo esposizione, ma narrazione di un territorio nella sua interezza. Portare le tipicità venete sulle Dolomiti e in televisione significa rafforzare l’identità del Veneto e creare opportunità concrete per le imprese agricole, dalla montagna alla laguna. Questa è la sfida che abbiamo raccolto: fare delle eccellenze agroalimentari un ambasciatore permanente del Veneto nel mondo”.
Intervento dell’assessore alla Sanità Gino Gerosa
“Le gare che si sono svolte in territorio veneto sono state una prova anche per il nostro sistema sanitario che ha messo in campo i suoi professionisti e le sue strutture per la buona riuscita degli eventi; un impegno che continuerà anche con le Paralimpiadi. Ma anche dopo: sono 15 i nuovi mezzi di soccorso, per un valore di 1,5 milioni di euro, che sono entrati in servizio e rimarranno nella nostra regione, suddivisi nel territorio. Una legacy importante come quella del Codivilla che, superata la fase di ‘policlinico olimpico’ resterà una struttura con 86 posti letto con un’area medica, un’area chirurgica con particolare attenzione all’ortopedia, il Pronto soccorso, piastra radiologica.
Intensa è stata l’attività dei servizi di emergenza e urgenza che ha garantito il pronto intervento. Ma queste Olimpiadi sono state l’occasione per riaffermare l’alto livello di tutto il nostro servizio sanitario. Ne è dimostrazione il soccorso e la degenza al Ca’ Foncello di Treviso di Lindsey Vonn. La campionessa americana, una volta stabilizzata, poteva proseguire le cure dove preferiva. Ha scelto di rimanere in un ospedale veneto, sopponendosi a quattro interventi chirurgici. Un grande riconoscimento per i nostri professionisti della salute. Non secondario, di queste Olimpiadi, è il grande impegno profuso a favore di prevenzione e salute. Pensiamo al programma ‘no time to lose’ per la prevenzione delle malattie andrologiche e al fatto che in due settimane segnate dalla concentrazione di migliaia di persone non si sono verificati casi di tossinfezione alimentare, segno di un grande lavoro del dipartimento di salute pubblica della Regione Veneto”.
Intervento dell’Assessore al Bilancio, Attuazione del programma e Agenda digitale Filippo Giacinti
“Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentano per il Veneto un acceleratore di trasformazioni che non si esauriranno con l’evento. Attraverso il coordinamento del programma di governo e il monitoraggio di Veneto in Action, stiamo garantendo che le opere e gli investimenti si traducano in benefici strutturali e duraturi per i territori. La partecipazione regionale in SIMICO S.p.A. assicura il completamento di infrastrutture strategiche che resteranno patrimonio delle comunità locali.
Parallelamente, l’Agenda Digitale sta costruendo un ecosistema tecnologico avanzato — dalla banda ultra larga alle piattaforme smart per turismo e mobilità sostenibile — destinato a migliorare la qualità dei servizi anche dopo il 2026. La valorizzazione del patrimonio pubblico e il recupero di siti storici, sostenuti da criteri di efficienza energetica, rafforzano l’attrattività e la sostenibilità del nostro territorio. Infine, le semplificazioni amministrative sperimentate nei cantieri olimpici diventeranno prassi consolidata, rendendo la Pubblica Amministrazione più efficiente e vicina a cittadini e imprese. Questa è la vera legacy dei Giochi: infrastrutture, innovazione e buona governance al servizio dello sviluppo duraturo del Veneto”.
Intervento assessore alla Cultura, Formazione e Istruzione Valeria Mantovan
“La vera eredità delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 sta nella capacità di trasformare un evento sportivo di straordinaria risonanza internazionale in un progetto strutturale e duraturo di crescita culturale e educativa per il Veneto. Come Regione abbiamo scelto di investire in questa visione, sostenendo la Fondazione Cortina attraverso il “Progetto Scuole”, che ha diffuso i valori olimpici e le attività sportive direttamente nei territori e nei luoghi coinvolti dai Giochi. Con il progetto “Generazione 2026” abbiamo, inoltre, voluto costruire un ponte tra sport, formazione e mondo delle imprese, coinvolgendo 10.000 studenti di oltre 30 scuole in 22 Comuni. Allo stesso modo, abbiamo promosso iniziative per accrescere la consapevolezza sui Giochi Paralimpici, portando gli studenti ad assistere a competizioni di atleti paralimpici e favorendo così un’educazione concreta all’inclusione, al rispetto delle differenze e alla cultura dell’accessibilità. Sul piano culturale, un esempio concreto è rappresentato dall’Olimpiade Culturale che, in parallelo ai Giochi, ha portato all’attenzione internazionale iniziative di altissimo profilo: dalla mostra dedicata a Giovanni Segantini a Bassano del Grappa, capace di superare i centomila visitatori e di rileggere in chiave contemporanea il dialogo tra arte e paesaggio montano, fino all’omaggio a Tiziano a Pieve di Cadore, che ha restituito centralità alle radici identitarie del nostro territorio. Accanto a queste grandi iniziative espositive, si inserisce anche Mirandolina del Teatro Stabile del Veneto, che mette al centro i valori dell’inclusione, della solidarietà e dell’emancipazione femminile. Allo stesso modo, il film Rosso Volante, realizzato anche con il contributo della Regione e il sostegno della Veneto Film Commission e presentato in anteprima mondiale a Cortina, ha rafforzato il dialogo tra cinema e valori sportivi. Non si torna indietro: il Veneto ha dimostrato al mondo quanto la cultura sia diventata un motore imprescindibile delle proprie politiche di sviluppo, con risultati tangibili e riconosciuti anche a livello internazionale. Con l’Arena di Verona divenuta luogo simbolo di un’Italia che apre le porte alle eccellenze artistiche e sportive, la Regione del Veneto ha trasformato questa grande vetrina internazionale in un’opportunità concreta per lasciare alle comunità e ai giovani un’eredità culturale duratura e una nuova consapevolezza: sport e cultura, insieme, generano futuro”.
Intervento dell’assessore a Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport, Politiche abitative, Paola Roma
“Milano Cortina 2026 è stata l’occasione per attivare esperienze lavorative nel settore accoglienza del Villaggio Olimpico di Cortina D’Ampezzo coinvolgendo 24 giovani con disabilità già seguiti dai Servizi per l’Inserimento Lavorativo (SIL) delle Ulss venete. Il progetto, che proseguirà anche in occasione del Giochi Paralimpici, propone tirocini per persone con disabilità abbinando esperienze di autonomia abitativa, partecipazione alla vita sociale, ricreativa, turistica, culturale e sportiva. Coordinato dalla Regione del Veneto, è stato realizzato dall’Ulss1 con la collaborazione di Fondazione Milano Cortina, e della Parrocchia di Cortina D’Ampezzo. Rientra nell’ambito della seconda edizione del Progetto Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto, finanziato nel suo complesso, grazie a risorse ministeriali del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, per 3.538.410 euro.
“La Regione ha voluto cogliere l’occasione offerta dai Giochi invernali di Milano Cortina 2026 per progettare questo percorso che ha permesso a 24 giovani suddivisi in 3 gruppi da 8 ragazzi ciascuno, di mettersi in gioco al fianco degli atleti – sottolinea l’assessore regionale ai Servizi Sociali, Paola Roma- Questo tipo di esperienze attivano l’inclusione delle persone con disabilità, mettendo al primo posto la persona e le proprie abilità, consentono di vivere momenti formativi e inclusivi che hanno ricadute importanti sull’autostima e sullo sviluppo delle autonomie personali. Ringrazio in particolar modo, oltre all’ULSS 1, il parroco di Cortina, don Ivano Brambilla, che ha ospitato i ragazzi e la cooperativa che ha collaborato con i professionisti per questo percorso di inclusione. L’entusiasmo dei ragazzi nel far parte dell’accoglienza legata all’evento Olimpico, il loro tifo in occasione delle gare, il loro sentirsi parte della comunità è esempio affinché ognuno possa sentirsi parte. Le esperienze di questo tipo, realizzate nell’ambito del più ampio progetto regionale sul Turismo sociale e inclusivo, sono proprio passi verso la riforma del progetto di vita costruito con la persona con disabilità nella quale si continuerà la sperimentazione anche per le province di Treviso, Verona e Venezia”.
Intervento dell’Assessore alla Mobilità e Trasporti, Diego Ruzza
“Grazie alle Olimpiadi lasciamo in dote al Veneto un sistema di trasporto più efficiente e sostenibile, con una particolare attenzione alla mobilità dolce e ai collegamenti di ultimo miglio. Abbiamo implementato soluzioni innovative di trasporto pubblico locale per la gestione dei grandi flussi, potenziando la rete su gomma e su ferro, incrementando le frequenze sulle direttrici strategiche e rafforzando l’integrazione tra treni, autobus e servizi navetta. Parallelamente, abbiamo promosso parcheggi scambiatori, sistemi di infomobilità digitale e piattaforme di coordinamento in tempo reale per garantire sicurezza, puntualità e fluidità negli spostamenti. Il tutto senza particolari segnalazioni di criticità, nonostante le condizioni meteo. La vera eredità di Milano-Cortina 2026 è, però, il modello di gestione ‘smart’ della domanda: una centrale operativa regionale in grado di monitorare il traffico in tempo reale su oltre 500 km di rete. L’adozione delle piattaforme digitali MaaS (Mobility as a Service), testate durante i Giochi, diventa ora lo standard regionale per connettere Venezia alle Dolomiti in modo fluido, veloce e interconnesso”.
Intervento dell’Assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile, Elisa Venturini
“Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 hanno rappresentato un banco di prova straordinario per il nostro sistema ambientale e di protezione civile. Come Regione abbiamo messo in campo un’organizzazione capillare e altamente qualificata, a partire dal fondamentale supporto di ARPAV, che a Cortina ha garantito monitoraggi meteo e nivologici in tempo reale a servizio delle competizioni. Dal 2 febbraio sono stati effettuati 980 rilievi manuali, acquisiti oltre 15 mila dati automatici e prodotti 8.745 valori previsionali, con aggiornamenti ogni 30 minuti e presenza costante di tecnici e nivologi in pista, assicurando condizioni di sicurezza e regolarità nello svolgimento delle gare.
Parallelamente, la Protezione Civile regionale ha operato con una pianificazione strutturata e condivisa, attivando la Sala Operativa Regionale e i presidi di Borca di Cadore, San Vito di Cadore e Longarone. Sono state coinvolte complessivamente 41 unità tra funzionari e operatori, per oltre 1.800 ore-persona di presidio, in stretto coordinamento con Prefettura, Province, Comuni e Fondazione Milano-Cortina, a conferma di un modello organizzativo fondato sulla cooperazione istituzionale.
Determinante è stato anche il contributo del volontariato: 960 volontari appartenenti a 93 organizzazioni, impegnati per 30 giorni, con 45 mezzi a supporto delle attività sul territorio. Abbiamo rafforzato la rete radio con oltre 60 prove durante i Giochi e predisposto un articolato sistema logistico per garantire pronta risposta a ogni eventuale criticità, assicurando standard elevati di prevenzione e capacità di intervento.
L’eredità più importante di questa esperienza è un modello operativo integrato, fondato su prevenzione, coordinamento interistituzionale e valorizzazione delle competenze tecniche del territorio”.
Intervento dell’Assessore alle Infrastrutture, Marco Zecchinato
“La sfida di Milano-Cortina 2026 è stata quella di trasformare un evento di rilevanza internazionale in una visione strategica per il rilancio delle opere infrastrutturali. Abbiamo abbattuto il gap storico di accessibilità delle nostre vallate, completando interventi attesi da decenni. L’apertura a cura di Anas delle Varianti di Tai e Valle di Cadore sulla SS 51 ‘Alemagna’ ha già liberato i centri abitati dal 70% del traffico pesante. A queste si aggiungono la Variante di San Vito di Cadore, in fase di ultimazione, e il progetto strategico della Variante di Longarone, inserito nel Piano Anas e in fase di gara, per il potenziamento dei collegamenti verso il bellunese insieme con la Variante di Cortina, in corso di progettazione. E ancora, la nuova bretella ferroviaria del Marco Polo di Venezia per migliorare l’accessibilità aeroportuale. Questo è il vero ‘dividendo olimpico’: un sistema infrastrutturale di eccellenza che genererà valore, turismo e sicurezza stradale ben oltre lo spegnimento della fiamma olimpica”.
>>> A questo link sono disponibili alcune fotografie: https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1GG9u2BCjrCtV7i_UwWIG1-v1aQS_POcT
(GIUNTA REGIONALE)
