Giunge una donna samaritana ad attingere acqua

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III Domenica di Quaresima anno A

Al mattino le donne vanno a raccogliere l’acqua che servirà loro per tutto il giorno. La Samaritana ha, però, evitato con cura questo incontro, troppe volte è stata oggetto del chiacchiericcio delle sue compagne. Inoltre, il suo cuore ferito non vuole più subire lo sguardo di un uomo. Può sembrare strano che su un dipinto dell’Ottocento, che raffigura un sobborgo di Firenze, e che, apparentemente, non ha nulla di sacro, possiamo vedere in controluce una scena del Vangelo, ma la vita e la sacra scrittura si specchiano l’una nell’altra, e leggendo la Parola noi ritroviamo noi stessi (don Luca Vialetto).

Ruggero Focardi “Contadini a Settignano” 1885-90, collezione privata.

Il pozzo di Sicar

Ancora oggi è possibile sedersi sul bordo di pietra dell’antico pozzo di Sicar e vi si può anche attingere e bere l’acqua fresca che a suo tempo dissetò il Signore Gesù. Una luce posta a illuminare il foro del pozzo ne fa apprezzare la profondità, di circa 30 metri (corrispondenti alla misura di 14 braccia citata nel Vangelo di Giovanni). Il pozzo di Sicar si trova nella cripta della Chiesa ortodossa di Nablus, nel cuore della Samaria (don Luca Vialetto).


(Diocesi di Treviso)