
IL 21ENNE DOPO L’AGGRESSIONE AVEVA TENTATO LA FUGA IN AUTO MA, GRAZIE AGLI ACCERTAMENTI SVOLTI NELL’IMMEDIATEZZA DEI FATTI SUL VEICOLO, E’ STATO RAGGIUNTO E BLOCCATO DALLE VOLANTI NEI PRESSI DELLA SUA ABITAZIONE IN ZONA MORTISE. TROVATE IN AUTO E SUGLI INDUMENTI DA LUI INDOSSATI TRACCE DI SANGUE RICONDUCIBILI ALLA FERITA CHE LO STESSO SI E’ PROVOCATO NELL’INFRANGERE A TERRA LA BOTTIGLIA DI VETRO. IL 21ENNE TUNISINO E’ STATO TRADOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE “DUE PALAZZI” DI PADOVA A DISPOSIZIONE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. IL QUESTORE DI PADOVA MARCO ODORISIO HA ATTIVATO L’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO DI CUI LO STESSO RISULTA ESSERE TITOLARE.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione generale, vigilanza e controllo del territorio svolti dalle pattuglie della Polizia di Stato di Padova, nella notte di domenica 22 marzo le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 21 anni ritenuto responsabile di una violenta aggressione commessa all’esterno di un locale in via Montà ai danni di un avventore rimasto gravemente ferito al volto, a seguito di colpi inferti con una bottiglia di vetro infranta.
In particolare, alle ore 4.40 su disposizione della Sala Operativa, tre equipaggi della Sezione Volanti intervenivano presso la discoteca di via Montà in quanto personale sanitario del 118 era stato inviato sul posto a seguito di segnalazione relativa a un soggetto gravemente ferito ad un occhio dopo essere stato aggredito da più persone.
Gli agenti appena giunti venivano immediatamente avvicinati da alcuni avventori del locale che indicavano la direzione di fuga dei presunti aggressori, riferendo come questi si fossero allontanati a bordo di un’autovettura, inseguiti da un secondo veicolo utilizzato dagli amici della vittima nel tentativo di non perderne le tracce.
In quel frangente la persona offesa, 19enne italiano residente in provincia di Treviso, mentre veniva medicato da personale del 118 che gli prestava le prime cure per poi trasportarlo con urgenza in Ospedale, riferiva agli operatori di Volante di essere stato colpito violentemente al volto con una bottiglia di vetro, riportando una profonda ferita all’occhio sinistro da cui non riusciva più a vedere.
Gli agenti prendevano contatti con i tre amici della vittima, sopraggiunti al locale dopo aver inseguito l’auto con l’aggressore e altri tre soggetti a bordo, i quali mostravano una fotografia raffigurante la targa dell’autovettura utilizzata per la fuga.
Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza da parte degli operatori di Volante emergeva che il veicolo, una Ford Fiesta di colore grigio chiaro, risultava intestato a un cittadino tunisino residente a Mortise.
Le Volanti raggiungevano pertanto l’abitazione indicata dove trovavano il ragazzo proprio a bordo del veicolo segnalato, il quale veniva bloccato e invitato a scendere.
Gli agenti notavano fin da subito come lo stesso, che appariva visibilmente agitato al controllo, presentasse evidenti tracce di sostanza ematica sulla mano destra e sul volto, all’altezza della mascella, nonché segni di trascinamento di sangue.
Analoghi segni risultavano presenti in più punti della carrozzeria dell’auto e all’interno dell’abitacolo, dove venivano rinvenuti anche indumenti intrisi di sangue.
Personale specializzato del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica veniva fatto intervenire per effettuare i rilievi tecnici sul veicolo e successivamente, presso gli uffici della Questura, anche sulla persona.
Il giovane veniva accompagnato in Questura dove veniva identificato per un 21enne di origini tunisine, regolare sul territorio nazionale, con un precedente di polizia a carico per ricettazione essendo stato trovato nel 2025 in possesso di capi di abbigliamento rubati.
Nel frattempo un secondo equipaggio di Volante si recava presso la struttura ospedaliera per verificare le condizioni della vittima la quale, dopo le prime cure, riceveva una prognosi temporanea di venti giorni con ricovero presso il reparto di Oculistica, dove veniva sottoposta a intervento chirurgico urgente per le gravi lesioni riportate all’occhio a causa del colpo inferto con la bottiglia di vetro infranta.
Dalla ricostruzione dei fatti gli agenti accertavano che, mentre la vittima si trovava con tre amici all’esterno del locale, uno di loro era stato avvicinato da quattro soggetti di presumibile origine nordafricana, uno dei quali impugnava una bottiglia di vetro con atteggiamento provocatorio.
Alla risposta del giovane, i quattro assumevano un comportamento intimidatorio accerchiandolo e spingendolo fino a farlo cadere a terra. Nel frangente la bottiglia veniva passata a un altro componente del gruppo, risultato poi essere il cittadino tunisino intestatario dell’autovettura e bloccato dalle pattuglie.
Il ragazzo riusciva momentaneamente a divincolarsi ma veniva inseguito fino a quando l’aggressore rompeva la bottiglia di vetro raccolta poco prima infrangendola a terra per poi brandirla con fare minaccioso, mentre poco dopo la vittima sopraggiungeva all’esterno del locale venendo a sua volta accerchiata dagli altri componenti del gruppo.
Nel concitato frangente il giovane veniva colpito al volto e si rifugiava all’interno della discoteca dopo essere stato ferito gravemente ad un occhio da cui non riusciva più a vedere.
Successivamente i quattro aggressori si davano alla fuga a bordo della Ford Fiesta e i tre amici della vittima si lanciavano all’inseguimento nel tentativo di raggiungerli quantomeno per annotarne la targa.
Durante l’inseguimento, in zona Portello, gli aggressori scendevano dal veicolo e lanciavano pietre contro l’auto inseguitrice, sferrando anche calci alla carrozzeria, pertanto i ragazzi decidevano di fuggire tornando indietro nei pressi del locale.
Alla luce degli elementi raccolti e della gravità delle lesioni riportate dalla vittima, l’indagato veniva tratto in arresto per il reato di lesioni personali gravi in concorso, aggravate dall’uso di oggetto atto a offendere e tradotto presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova a disposizione della Procura della Repubblica.
Nella mattina di martedì 24 marzo il GIP ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti del 21enne la misura degli Arresti Domiciliari.
Contestualmente, vista la gravità dei fatti e la particolare violenza con cui sono stati commessi, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio immigrazione per l’avvio di revoca del permesso di soggiorno di cui il 21enne risulta essere titolare, comunicazione che gli veniva notificata lo stesso giorno presso gli Uffici della Questura.
